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Certificato anamnestico porto d’armi

27 Agosto 2021 | Autore:
Certificato anamnestico porto d’armi

I requisiti per il rilascio del porto d’armi sono la maggiore età e l’idoneità psicofisica del richiedente, accertata mediante uno specifico certificato.

Nel nostro ordinamento giuridico, il porto d’armi è disciplinato da criteri estremamente selettivi e rigorosi che, in alcuni casi, possono complicare le cose a chi intende ottenerlo. Sia se la relativa richiesta è per uso sportivo sia se è per caccia o per difesa personale, l’interessato deve necessariamente presentare un certificato anamnestico per il porto d’armi, che contiene una dichiarazione sulla sua idoneità psicofisica a entrare in possesso della licenza. Tale certificato attesta che il soggetto non fa uso di droghe o abuso di alcol e che non è affetto da patologie particolari che potrebbero compromettere la sua sicurezza o quella di terzi in caso di rilascio del porto d’armi.

In sostanza, con il certificato anamnestico per il porto d’armi il richiedente dimostra di non avere particolari problemi fisici che possono impedirgli di usare correttamente un’arma e di essere psicologicamente stabile.

Chi rilascia il certificato anamnestico per porto d’armi

Il certificato anamnestico per porto d’armi può essere rilasciato:

  • dal medico curante;
  • dal medico legale dell’Azienda sanitaria locale di appartenenza;
  • da un qualsiasi medico appartenente al Servizio sanitario nazionale (Ssn).

Il rilascio del certificato anamnestico è necessario al momento della prima richiesta della licenza ed in caso di rinnovo. Infatti, la salute fisica e mentale dei soggetti si può evolvere nel tempo, quindi, il perdurare dell’idoneità al porto d’armi va costantemente verificato.

Ai fini del rilascio o del rinnovo del porto d’armi, il medico prescelto effettua un colloquio con il paziente, associandolo eventualmente ad una visita nell’ambito della quale gli pone alcune domande per ricostruirne la storia clinica.

In alcuni casi, può anche richiedere l’esecuzione di specifici accertamenti clinico-tossicologici quali ad esempio: esami del sangue, esami delle urine, esame tricologico, finalizzati all’accertamento dell’eventuale uso di droghe, dell’abuso di alcol e/o della sussistenza di patologie particolari.

Certificato anamnestico per porto d’armi: qual è il contenuto?

Nel certificato anamnestico per porto d’armi il medico deve riportare:

  • le generalità del paziente (nome e cognome, luogo e data di nascita, codice fiscale, luogo e indirizzo di residenza);
  • l’oggetto del certificato (nello specifico certificato anamnestico per il successivo accertamento della condizioni psicofisiche per il rilascio o per il rinnovo del porto d’armi);
  • la presenza di malattie. In particolare, il sanitario deve indicare se il soggetto è affetto da:
    • patologie dell’apparato circolatorio e respiratorio;
    • epilessia ed altre patologie del sistema nervoso;
    • patologie emopoietiche, endocrine, del sangue, dei reni e delle vie urinarie;
    • patologie oncologiche;
    • diabete;
    • malattie contagiose;
    • disturbi ed alterazioni dell’apparato uditivo e visivo;
    • alterazioni anatomiche o funzionali all’apparato osteo-articolare;
    • dipendenza da sostanze alcoliche, stupefacenti o psicotrope e l’eventuale trattamento presso il Sert (Servizio per le tossicodipendenze).

Altresì, nel certificato anamnestico per porto d’armi il medico deve indicare:

  • se il paziente è portatore di protesi, specificandone la tipologia;
  • se ha subìto trapianti d’organo;
  • l’eventuale presenza di invalidità civile, riportandone il tipo e la percentuale.

In ultimo, il certificato anamnestico deve contenere i dati del medico (nome, cognome, qualifica e struttura sanitaria di appartenenza), la data e il luogo di rilascio, il timbro e la firma del professionista.

Certificato anamnestico per porto d’armi: quanto costa il rilascio

Il rilascio del certificato anamnestico per porto d’armi comporta dei costi, che differiscono a seconda del sanitario prescelto. Ad esempio, se ci si rivolge ai medici dell’Asl, la spesa è ricompresa tra i 20 euro e i 40 euro, ai quali vanno aggiunti 16 euro per la marca da bollo da apporre sul documento. Il costo della prestazione cambia da Regione a Regione. In ogni caso, si tratta di una soluzione piuttosto economica.

Invece, se la prestazione viene richiesta al medico di famiglia, poiché non rientra tra i servizi convenzionati, i costi aumentano, potendosi aggirare tra i 50 euro e i 100 euro.

È comunque consigliato informarsi preventivamente in modo da scegliere a quale sanitario rivolgersi per ottenere il rilascio del certificato in questione.

Certificato anamnestico per porto d’armi: durata e validità

Il certificato anamnestico per porto d’armi ha una durata di 90 giorni dalla data di rilascio. Decorso detto periodo, bisogna chiederne uno nuovo, pagando di nuovo i costi di rilascio.

Per essere valido il certificato:

  • deve riportare le generalità del richiedente, la struttura sanitaria di appartenenza, l’oggetto del certificato stesso, la data e il luogo del rilascio, la sottoscrizione del medico che ha constatato l’idoneità fisica e psichica del paziente;
  • non deve presentare correzioni o abrasioni, che potrebbero indicare un’eventuale contraffazione. Tuttavia, se il medico nella compilazione del certificato anamnestico dovesse incorrere in errore, può comunque effettuare delle correzioni purché siano fatte a chiare lettere e siano controfirmate dal professionista;
  • va compilato con grafia chiara e leggibile;
  • la terminologia adoperata deve essere comprensibile tale da non dare luogo a dubbi;
  • in alcuni casi specifici previsti dalla legge, deve essere redatto su appositi moduli ed eventualmente va accompagnato da altri documenti necessari per attestare l’idoneità del richiedente.

Sullo stesso argomento, è possibile leggere l’articolo “Porto d’armi: come si ottiene”.



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