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Cos’è il DGUE elettronico?

27 Agosto 2021 | Autore:
Cos’è il DGUE elettronico?

Come funziona la procedura relativa al Documento di gara unico europeo reso obbligatorio dall’Ue e necessario per partecipare ad un appalto pubblico.

Si chiama «Documento di gara unico europeo» ed il suo nome viene sintetizzato in DGUE. Sigla alla quale, da qualche anno, occorre aggiungere un’altra «e», che sta per «elettronico». Che cos’è il DGUE elettronico? Si tratta di un documento obbligatorio che deve essere presentato dall’operatore economico interessato a partecipare ad una gara pubblica d’appalto. In sostanza, un’autodichiarazione in cui viene riportata l’idoneità a prendere parte alla gara e che sostituisce i certificati rilasciati da autorità pubbliche o da terzi.

Questo documento veniva già richiesto in passato, ma ora deve essere presentato esclusivamente in formato elettronico attraverso un sistema online appositamente creato dalla Commissione europea. Il servizio consente agli acquirenti di creare un modello DGUE (o riutilizzarne uno già usato in una precedente procedura), il quale sarà quindi reso disponibile in formato elettronico insieme ad altri documenti di gara. L’impresa che intende partecipare alla gara d’appalto potrà importare questo modello, compilarlo, scaricarlo e stamparlo se necessario, per poi presentarlo.

Questo, in estrema sintesi. Vediamo ora nel dettaglio che cos’è il DGUE elettronico, a cosa serve e come funziona il sistema.

DGUE: che cos’è?

Il DGUE è lo strumento creato dalla Commissione europea per semplificare la partecipazione ad una gara pubblica di appalto. È un’autodichiarazione su cui l’operatore deve indicare le proprie competenze, l’idoneità e la situazione finanziaria e che rappresenta la prova documentale preliminare in tutte le procedure di appalto pubblico.

Tramite il DGUE, le imprese devono anche certificare di:

  • non trovarsi in una delle situazioni che comportano o potrebbero comportare l’esclusione dalla procedura;
  • rispettare i criteri di esclusione e di selezione.

I certificati che normalmente vengono richiesti agli acquirenti pubblici a titolo di prova verranno chiesti solo all’aggiudicatario dell’appalto.

Pertanto, il Documento di gara unico europeo si riferisce soltanto alle condizioni di partecipazione alla gara e non alle specifiche tecniche dell’appalto.

DGUE elettronico: che cos’è?

Dal 18 aprile 2018, è obbligatorio il DGUEe, ovvero il DGUE elettronico: si tratta della versione «più moderna» dell’ormai vecchia autocertificazione. Un modulo online messo a disposizione dalla Commissione Ue da trasmettere solo per via telematica.

Significa che, secondo le nuove direttive in materia di appalti pubblici, oggi il documento deve essere usato solo attraverso:

  • il servizio fornito dalla Commissione europea;
  • il modello dei dati DGUE che consente l’integrazione del servizio DGUEe nei servizi nazionali per gli appalti elettronici e i bandi di preselezione;
  • la versione Open source della prima opzione, ovvero del servizio DGUEe, compatibile con il modello dei dati DGUE modificando alcuni elementi per rispondere alle necessità dei diversi Stati membri;
  • il fascicolo d’impresa virtuale (Virtual Company Dossier, cioè VCD).

Il servizio di DGUE elettronico consente all’acquirente di:

  • compilare e riutilizzare un modello DGUE e di determinare i criteri di esclusione e di selezione;
  • caricare tutti i DGUEe ricevuti dalle imprese partecipanti al fine di visualizzare un unico quadro generale delle autodichiarazioni presentate.

Le imprese, invece, possono:

  • compilare, riutilizzare, scaricare e stampare il DGUE per una determinata procedura;
  • vedere direttamente nel DGUEe quali prove possono essere usate per dimostrare di soddisfare uno specifico criterio senza dover controllare la prova corrispondente in e-Certis.

I subcontraenti su cui la società partecipante fa affidamento devono utilizzare il DGUE per le parti di loro pertinenza. Altri subcontraenti non devono compilare il documento salvo nei casi in cui per un dato appalto indichi che occorre fornire informazioni anche per subcontraenti ordinari.

DGUE elettronico: come funziona e come si compila?

Come accennato prima, il servizio online del DGUE elettronico consente agli acquirenti di creare un modello o di riutilizzarne uno già usato nell’ambito di una precedente procedura. Il modulo sarà reso disponibile in formato elettronico insieme ad altri documenti di gara.

L’impresa partecipante potrà importarlo, compilarlo inserendo i dati necessari, scaricarlo e stamparlo se necessario per poi presentarlo.

Il file XML esportato dagli acquirenti è denominato «espd-request.xml», mentre quello esportato dalle imprese viene chiamato «espd-response.xml».

La procedura per gli acquirenti

Cliccando sul tasto «Esporta», gli acquirenti esportano un file elaborabile che poi pubblicheranno assieme agli altri documenti di gara. In questi ultimi, dovrà essere indicato il link al servizio DGUEe per garantire che le imprese partecipanti sappiano dove compilare la richiesta del Documento di gara unico europeo.

Successivamente, le società partecipanti avranno la possibilità di rinviare all’acquirente il DGUEe come file elaborabile.

L’acquirente potrà inoltre utilizzare il servizio per visualizzare il contenuto dei file esportato dalle imprese.

La procedura per le imprese

Le imprese che hanno ricevuto un DGUEe dall’acquirente dovranno utilizzare il servizio per compilarlo. Una volta fatto, il documento dovrà essere rinviato all’acquirente insieme all’offerta.

Le imprese che non hanno ricevuto un DGUE possono comunque utilizzare il servizio e compilare il relativo modello.

Se richiesto dall’acquirente, il DGUEe deve essere firmato. In tal caso, l’impresa deve scaricare il file XML e utilizzare il proprio strumento di firma elettronica. Qualora ciò non fosse possibile, il DGUE deve essere stampato in formato PDF e firmato a mano.

Puoi scaricare il modulo editabile del DGUE cliccando qui.



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