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Come faccio a sapere se il defunto ha debiti?

12 Maggio 2021
Come faccio a sapere se il defunto ha debiti?

Per scoprire e valutare l’entità dei debiti contratti dal defunto, l’erede può, per i debiti con lo Stato, consultare i registri e, per i debiti con banche e privati, rivolgersi direttamente a loro. 

Prima di accettare l’eredità devi sempre verificare l’ammontare dei debiti lasciati dal defunto. Questo perché nel momento in cui acquisisci il titolo di erede devi accollarti, in proporzione alla tua quota di successione, le obbligazioni inadempiute dal de cuius: in pratica, sei responsabile nei confronti dei suoi creditori. 

La necessità di tale controllo è tanto determinante quanto più si pensa che, una volta manifestata l’accettazione dell’eredità, non si può più tornare indietro e questa non è più revocabile.  

Ti chiederai a questo punto: come faccio a sapere se il defunto ha debiti? Ci sono alcune verifiche che è possibile compiere, anche se, come vedrai a breve, non potrai acquisire una certezza categorica in merito all’ammontare delle obbligazioni rimaste insolute. 

Tieni tuttavia conto che, se deciderai di accettare l’eredità con beneficio di inventario, potrai limitare il rischio di trovarti sommerso da debiti non tuoi. Infatti, chi accetta l’eredità con beneficio di inventario si assume solo i debiti di valore pari al patrimonio ricevuto in eredità, sicché i creditori del defunto potranno aggredire solo quest’ultimo e non anche i beni di cui l’erede era precedentemente proprietario. 

Tanto per fare un esempio, se ricevi in eredità un terreno, i creditori potranno pignorare solo quest’ultimo e non anche la tua casa, benché il suo valore dovesse essere insufficiente a soddisfarli. 

Vediamo allora come fare a sapere se il defunto ha debiti. Ti suggeriremo qui di seguito alcuni passaggi fondamentali che potrai eseguire per evitare brutte sorprese. In generale, è comunque più facile scoprire i debiti con lo Stato e la Pubblica Amministrazione che quelli coi privati.  

Come scoprire i debiti con il Fisco

Per verificare l’eventuale sussistenza di debiti del defunto con l’Agenzia delle Entrate puoi presentare a quest’ultima un’istanza di accesso agli atti per verificare se sussistono delle contestazioni in corso. In quanto potenziale erede non ti può essere opposto il rispetto della privacy.

Ciò non ti salverà tuttavia dalle verifiche non ancora avviate dall’ufficio delle imposte, per le quali ci sono cinque anni di tempo, che decorrono dall’anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione dei redditi. Quindi, se il defunto ha commesso delle irregolarità fiscali negli ultimi anni di vita, è molto probabile che delle eventuali imposte da pagare tu non ne possa ancora sapere nulla. Consolati sapendo che, in caso di accertamenti fiscali, sarai tenuto a versare solo le tasse e non anche le sanzioni che, per legge, non si trasferiscono agli eredi. 

Fai poi un secondo passaggio presso l’Agenzia Entrate Riscossione: presentati all’ufficio e, anche in questo caso certificando la tua qualità di erede, richiedi un estratto di ruolo. Da questo documento scoprirai se il defunto ha ricevuto delle cartelle esattoriali che non ha ancora pagato.

Per consultare gli estratti di ruolo occorre presentare:

  • il certificato di morte del defunto;
  • il proprio documento di identità;
  • la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà nella successione;
  • la delega degli altri eventuali eredi.

Tieni tuttavia conto che tutte le cartelle per multe stradali e per sanzioni (amministrative o penali) non si trasferiscono sugli eredi e, quindi, vanno sgravate. 

Inoltre, dopo 10 anni, tutte le imposte dovute allo Stato cadono in prescrizione mentre, dopo soli 5 anni, si prescrivono le imposte dovute al Comune, alla Provincia o alla Regione, nonché i contributi previdenziali dovuti all’Inps. Per verificare se c’è prescrizione, presenta all’Agente della Riscossione una richiesta di accesso agli atti per verificare quando è avvenuta la notifica dell’ultimo sollecito di pagamento: è da questo infatti che decorrono i termini di prescrizione.

Come scoprire i debiti con l’Inps

Un classico creditore è l’Inps, per eventuali contributi non versati. Anche in questo caso, con un’istanza di accesso agli atti, potrai scoprire quanto c’è ancora da pagare.

Come scoprire i debiti con le banche

Le banche che avanzano ragioni di credito nei confronti di un proprio cliente non stanno con le mani in mano. Nell’ultimo luogo di residenza del defunto arriveranno estratti conto e richieste di pagamento. A quel punto, potrai scoprire presso quale istituto di credito il defunto teneva i propri rapporti e lì farti consegnare un’attestazione con l’indicazione dei debiti in corso, ad esempio a titolo di finanziamento, carte revolving, ecc.

Non esiste un registro unico per tutte le banche: sicché, potresti dover ripetere l’operazione presso più sportelli se il defunto ha intrattenuto rapporti con differenti istituti di credito. 

Come scoprire altri debiti del defunto

Non ci sono solo le banche tra i creditori privati. Potrebbe esserci qualche fornitore se il defunto era un imprenditore e ha esercitato la propria attività sotto forma di ditta individuale o di società di persone. Se invece era socio di una Srl, una Spa o una Sapa, allora i debiti contratti dalla società non si sono trasferiti sulla persona e non ne rispondono neanche gli eredi; di essi quindi non dovrai preoccuparti.

Tieni conto poi delle utenze che sono maturate fino a quando il defunto è morto e da questi non pagate; dei debiti con i professionisti (ad esempio, l’avvocato o il commercialista) e di quelli con il condominio di cui sei corresponsabile con gli altri coeredi nel momento in cui subentri nella (con)proprietà di un immobile. Per questi ultimi puoi farti dare un’attestazione dall’amministratore di condominio che ti dirà se ci sono delle quote non corrisposte ed eventualmente dei lavori deliberati e non ancora avviati. 

Ti do un consiglio molto utile: fai una visura sugli immobili di proprietà del defunto e verifica se sono stati iscritti pignoramenti e/o ipoteche. Questo ti servirà ad escludere eventuali debiti di consistenza elevata, riducendo così il rischio di una grossa esposizione da parte tua.

Ricorda infine che esistono società private di investigazione che riescono a ricostruire la posizione reddituale di una persona, anche tramite accesso ai registri del tribunale, per verificare se questa ha debiti, pignoramenti, ipoteche. 

Come si dividono i debiti del defunto?

Un’ultima cosa devi tenere in considerazione: non ti sarà mai chiesto di rispondere per intero dei debiti del defunto. La tua responsabilità sarà limitata alla quota di eredità che ti è stata lasciata. Con esclusione solo per i debiti relativi alle imposte sui redditi (Irpef) e all’imposta sulle successioni per le quali sussiste una responsabilità solidale di tutti gli eredi, per tutte le altre obbligazioni ciascun erede risponde nei limiti della propria percentuale di attivo.



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