L’esperto | Articoli

Criteri di collocamento dei figli: Cassazione

12 Maggio 2021
Criteri di collocamento dei figli: Cassazione

Maternal preference e collocazione del minore presso il genitore secondo l’interesse del minore stesso: la scelta del giudice. 

Collocazione dei figli e criterio della maternal preference

Il trasferimento della residenza costituisce oggetto di libera e non coercibile opzione dell’individuo, espressione di diritti fondamentali di rango costituzionale. Il coniuge separato che intenda trasferire la sua residenza lontano da quella dell’altro coniuge non perde perciò l’idoneità ad avere in affidamento i figli minori o ad esserne collocatario, sicché il giudice, ove il primo aspetto non sia in discussione, deve esclusivamente valutare se sia più funzionale all’interesse della prole il collocamento presso l’uno o l’altro dei genitori, per quanto ciò ineluttabilmente incida in negativo sulla quotidianità dei rapporti con il genitore non affidatario.

Ai fini della decisione il giudice può fare riferimento al criterio della c.d. maternal preference, specie in mancanza di contestazioni sulla valenza scientifica di esso.

Cassazione civile sez. I, 14/09/2016, n.18087

Il rispetto del principio della bigenitorialità nel collocamento del minore

In tema di provvedimenti riguardanti i figli, il giudizio prognostico da compiere in ordine alla capacità dei genitori di crescere ed educare il figlio nella situazione determinata dalla disgregazione dell’unione genitoriale non può prescindere comunque dal rispetto del principio della bigenitorialità.

Cassazione civile sez. I, 19/05/2020, n.9143

Trasferimento del genitore  

Il coniuge separato che intenda trasferire la residenza lontano da quella dell’altro coniuge non perde, per ciò solo, l’idoneità ad avere in affidamento i figli minori, o di rendersi collocatario dei medesimi; sicché il giudice deve esclusivamente valutare se sia più funzionale all’interesse della prole il collocamento presso l’uno o l’altro dei genitori, per quanto, ciò ineluttabilmente incida in negativo sulla quotidianità dei rapporti con il genitore non affidatario.

Cassazione civile sez. I, 18/07/2019, n.19455

L’affidamento condiviso non esclude il collocamento presso uno dei genitori e che sia stabilito uno specifico regime di visita con l’altro genitore

La regola dell’affidamento condiviso dei figli ad entrambi i genitori, prevista in precedenza dall’art. 155 cod. civ. con riferimento alla separazione personale dei coniugi e ora dall’art. 337-ter cod. civ. per tutti i procedimenti indicati dall’art. 337-bis cod. civ., non esclude che il minore sia collocato presso uno dei genitori e che sia stabilito uno specifico regime di visita con l’altro genitore.

Cassazione civile sez. I, 12/09/2018, n.22219

In caso di separazione dei genitori, i fratelli e le sorelle devono essere collocati presso il medesimo genitore

“La tutela del diritto fondamentale di sorellanza e fratellanza impone che, in caso di separazione dei genitori, i fratelli e le sorelle debbano esser collocati presso il medesimo genitore, salvo che emerga la contrarietà in concreto di tale collocamento al loro interesse”. Ad affermarlo è la Cassazione che accoglie il ricorso dando rilievo alla volontà espressa in giudizio dalla sorella minore di 12 anni, la quale aveva espresso la sua volontà di convivere con la madre e la sorella, con la quale sussiste un rapporto affettivo importante e di reciproco sostegno, la Corte, ripercorrendo i principi che regolano l’ascolto dei figli minori di 12 anni e la tutela di cui all’articolo 8 Cedu, hanno perciò ribadito la necessità di tutelare il rapporto tra i fratelli e le sorelle, coinvolti nel giudizio di separazione.

Cassazione civile sez. I, 24/05/2018, n.12957

L’audizione del minore infradodicenne capace di discernimento

L’audizione del minore infradodicenne capace di discernimento — direttamente da parte del giudice ovvero, su mandato di questi, di un consulente o del personale dei servizi sociali — costituisce adempimento previsto a pena di nullità ove si assumano provvedimenti che lo riguardino, salvo che il giudice non ritenga, con specifica e circostanziata motivazione, l’esame manifestamente superfluo o in contrasto con l’interesse del minore .

Cassazione civile sez. I, 16/02/2018, n.3913

Separazione dei genitori: criteri per l’individuazione del genitore collocatario

L’individuazione del genitore collocatario deve avvenire all’esito di un giudizio prognostico che il giudice compie, nell’esclusivo interesse morale e materiale della prole, in merito alle capacità dei genitori di crescere ed educare il figlio nella nuova situazione determinata dalla disgregazione dell’unione, tenendo conto, in base a elementi concreti, del modo in cui il padre e la madre hanno in precedenza svolto i propri compiti, delle rispettive capacità di relazione affettiva, attenzione, comprensione, educazione e disponibilità a un assiduo rapporto, nonché della personalità di ciascun genitore, delle sue consuetudini di vita e dell’ambiente sociale e familiare che è in grado di offrire al minore.

Cassazione civile sez. I, 16/02/2018, n.3913

Si vedano in senso conforme: Cass. 19 luglio 2016 n. 14728, in Giust. civ. Mass., 2016; Cass. 23 settembre 2015 n. 18817, in Ilfamiliarista.it, 2016, 25 maggio; Cass. 27 giugno 2006 n. 14840, in Foro it., 2007, 1, I, 138. Sui criteri da seguire per la scelta del genitore collocatario, si vedano le seguenti pronunce di merito: Trib. Milano 19 ottobre 2016, in Dir. giust., 2017, 2 gennaio; Trib. Torino 8 ottobre 2014, in Guida al dir., 2014, 49-50, 16. Ma si veda, in senso più ampio, anche App. Catania 15 febbraio 2016, in questa Rivista, 2016, 823, 3, secondo la quale “è regola da tempo consolidata, ed attuativa anche degli obblighi internazionali assunti dall’Italia con la ratifica della Convenzione di New York 20 novembre 1989, che i provvedimenti relativi ai minori vengano adottati nel loro esclusivo ed assolutamente preminente interesse materiale, psicologico e morale, e, quindi, anche d’ufficio, se necessario prescindendo dalle domande delle parti o respingendole senz’altro se non conformi al pozione interesse minorile”.

Lo stesso principio del superiore interesse del minore deve prevalere secondo la giurisprudenza anche in ipotesi di richiesta di mutamento della collocazione del figlio minore: cfr. Trib. Matera 7 marzo 2018 n. 250, in Redazione Giuffrè, 2018; Trib. Milano 28 novembre 2017, in Ilfamiliarista.it, 12 aprile 2018, con nota di M. Caineri, Madre ostacola la bigenitorialità: nessuna conseguenza automatica sulla collocazione del minore.

Analogamente, in tema di affidamento, Cass. 25 maggio 2018 n. 12954, in Redazione Giuffrè, 2018, la quale ha chiarito che “in caso di conflitto fra i genitori, il criterio per l’affidamento dei figli minori è il superiore interesse di questi ad una crescita sana ed equilibrata”. Sulla tutela dell’interesse del minore si veda G. Corapi, La tutela dell’interesse superiore del minore, in Riv. dir. succ., 3, 2017, 777 ss.



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube