Diritto e Fisco | Articoli

Decadenza agevolazioni prima casa: pagano le maggiori imposte sia il compratore che il venditore

7 Aprile 2014
Decadenza agevolazioni prima casa: pagano le maggiori imposte sia il compratore che il venditore

Responsabili verso il fisco, in via solidale, per le maggiori imposte nel caso di abitazione risultata essere di lusso, sia il compratore che il venditore.

Se la casa oggetto di compravendita risulta essere di “lusso” e l’acquirente aveva ugualmente usufruito del bonus “prima casa”, si ha la decadenza da tali agevolazioni fiscali. In tali casi, l’Agenzia delle Entrate può esigere il pagamento delle maggiori imposte di registro, ipotecarie e catastali indifferentemente, sia dal venditore che dal compratore.

È questo l’importante avvertimento che esce fuori da una recente sentenza firmata dalla Commissione Tributaria Regionale del Lazio [1].

Compratore e venditore, infatti, sono entrambi responsabili, verso l’Erario, in via solidale: questo vuol dire che il fisco può chiedere il pagamento tanto all’uno quanto all’altro soggetto coinvolto nella vendita immobiliare.

Tale regola (detta appunto “solidarietà passiva” fra i contraenti) può essere esclusa, con obbligo di pagamento delle maggiori imposte solo a carico dell’acquirente, se la revoca del beneficio fiscale dipende da fatto attribuibile a quest’ultimo, ossia quando egli non trasferisce, entro 18 mesi, la residenza nel Comune in cui è situato l’immobile oggetto dell’acquisto.

Se, invece, la decadenza dalle agevolazioni è stata decisa dalle Entrate per via delle caratteristiche di lusso dell’immobile, non dichiarate in sede di rogito notarile, allora tanto il cedente quanto il cessionario sono responsabili nel pagamento delle maggiori imposte.

In materia di benefici prima casa rinviamo alla nostra guida presente su queste pagine: “Agevolazioni sull’acquisto prima casa”.


note

[1] CTR Lazio, sent. n. 2042 del 1.04.2014.

Autore immagine: 123rf.com


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube