Bonus genitori separati o divorziati

13 Maggio 2021 | Autore:
Bonus genitori separati o divorziati

Un aiuto dalla legge di conversione del decreto Sostegni a chi è in difficoltà e deve garantire il mantenimento all’ex: fino a 800 euro al mese.

La legge di conversione del decreto Sostegni porta con sé un altro bonus da aggiungere all’elenco degli aiuti per le famiglie. In questo caso, il beneficio è rivolto ai genitori separati o divorziati obbligati ad erogare ogni mese l’assegno di mantenimento all’ex coniuge. La cifra è cospicua: fino a 800 euro al mese. Il provvedimento, già passato al Senato, deve ancora ricevere il via libera definitivo alla Camera, atteso per la fine della prossima settimana. Tuttavia, sul bonus per genitori separati o divorziati, la strada è ormai spianata.

Nel dettaglio, il testo di conversione in legge del decreto Sostegni prevede l’istituzione di un fondo per genitori separati o divorziati che, da una parte, hanno l’obbligo di versare ogni mese l’assegno di mantenimento ma, dall’altra, versano in situazione di difficoltà economica a causa del Covid perché hanno cessato, ridotto o sospeso l’attività lavorativa.

In questo modo, lo Stato vuole prendere i classici «due piccioni con una fava»: aiutare chi, per decisione di un giudice, non può fare a meno di pagare l’assegno di mantenimento ogni mese e, contemporaneamente, garantire al percettore dell’assegno questo ingresso mensile.

Il tutto, come si diceva, attraverso un fondo che sarà gestito dal ministero dell’Economia e delle Finanze e che verrà finanziato con 10 milioni di euro per il 2021.

Quanto all’importo, il bonus arriverà ad un massimo di 800 euro al mese. Ma per capire bene il criterio con cui verrà assegnata una cifra piuttosto che un’altra e per le modalità di erogazione bisognerà attendere circa un paio di mesi. Come detto, infatti, la conversione definitiva in legge del decreto Sostegni è attesa per la fine della prossima settimana, con ogni probabilità venerdì 21 maggio. Dopodiché, ci sono 60 giorni di tempo entro i quali il presidente del Consiglio, sentito il ministro dell’Economia, emanerà il decreto attuativo con tutti i dettagli sul bonus. Significa che i chiarimenti dovrebbero arrivare, più o meno, entro la fine di luglio.

C’è da gioire, dunque? Mica tanto, secondo l’Associazione nazionale Familiaristi. In una dichiarazione riportata dal quotidiano Il Sole 24Ore di questa mattina, il presidente dell’Anfi definisce questo provvedimento «una goccia nell’oceano, un aiuto marginale e temporaneo – sottolinea l’avvocato Carlo Ioppoli – che non risolve concretamente il problema».

Come si sarebbe dovuto intervenire, allora? «Sarebbe stato molto più opportuno – commenta l’avvocato –  che si operasse una vera e autentica riforma del diritto di famiglia in modo da garantire una parità di tempi di frequentazione con i figli e un mantenimento diretto».



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