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Tenda difforme dal regolamento: conseguenze

22 Maggio 2021
Tenda difforme dal regolamento: conseguenze

In base al regolamento condominiale contrattuale, sul mio balcone posso installare, alternativamente, una tenda di tipo “veneziana” oppure una “a sbalzo”. Cosa succede se monto una tenda con caratteristiche diverse?

La possibilità di installare una tenda da sole in condominio può essere condizionata da due fattori.

Il primo è rappresentato dalla presenza di un regolamento condominiale contrattuale che, ad esempio, impone il montaggio di un manufatto con certe caratteristiche piuttosto che altre.

Il secondo, invece, è costituito dal decoro architettonico, la cui tutela è prevista dalla legge [1] e in nome del quale anche una tenda, almeno in linea teorica, potrebbe alterare, illegittimamente, l’insieme delle linee e delle strutture che caratterizzano l’edificio.

Passando al quesito, è evidente che nel suo fabbricato è in vigore un regolamento in grado di limitare il diritto d’uso sulle parti di proprietà esclusiva e, nello specifico, idoneo a vincolare gli attuali proprietari nonché i successivi aventi causa nella scelta del tipo di tenda da sole da installare.

Detto ciò, deve sapere che la violazione di un regolamento condominiale contrattuale può comportare due tipi di conseguenze a carico del trasgressore.

In primo luogo, potrebbe essere prevista una multa di un certo ammontare. La legge [2], infatti, in caso di infrazione, ammette la possibilità di comminare una sanzione fino ad euro 200 e, in caso di recidiva, fino ad euro 800. L’ammenda, però, deve essere votata dall’assemblea, non può essere decisa dall’amministratore e può essere irrogata soltanto a condizione che sia espressamente prevista quale pena per la violazione di un determinata disposizione. Nel suo caso non è dato sapere se il suo regolamento contrattuale preveda tale evenienza, ma dalla sua descrizione non pare emergere alcuna ripercussione di questo tipo.

In secondo luogo, in aggiunta all’eventuale sanzione, il trasgressore potrebbe essere costretto ad interrompere l’attività vietata o a rimuovere il manufatto in contrasto con il regolamento. Tale ordine potrebbe essere emesso da un magistrato invocato, a tale scopo, anche dall’amministratore stesso. Questi, infatti, in base alla legge [3], è legittimato ad agire a tutela del regolamento.

Perciò, rispondendo alla sua domanda, se installa una tenda difforme dal tipo consentito, potrebbe essere costretto a rimuoverla e non sarebbe sufficiente pagare una multa, anche se fosse prevista, per impedire tutto ciò. Quindi, la scelta della tenda, in linea con le caratteristiche indicate nel regolamento condominiale contrattuale, appare inevitabile se non vuole incorrere nel rischio che le venga, successivamente, ordinato di rimuoverla.

Articolo tratto dalla consulenza evasa dall’avv. Marco Borriello


note

[1] Art. 1122 cod. civ.

[2] Art. 70 disp. att. cod. civ.

[3] Art. 1130 cod. civ. – Corte di Appello di Torino sent. n. 537/2020


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