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Si può donare un immobile ad un minore?

28 Agosto 2021
Si può donare un immobile ad un minore?

I genitori possono regalare un appartamento al minorenne solo se ottengono l’autorizzazione del giudice tutelare.

Hai intenzione di regalare una casa a tuo figlio per garantirgli un futuro senza l’incombenza di un mutuo. L’unico problema è che il ragazzo non ha ancora compiuto i diciotto anni. Ma si può donare un immobile ad un minore? Tale possibilità è certamente ammessa dalla legge, a condizione che l’atto venga compiuto da un rappresentante legale. Prima di procedere, però, è necessario ottenere l’autorizzazione del giudice tutelare da trasmettere poi in copia al notaio che dovrà gestire l’operazione alla presenza di due testimoni. Inoltre, qualora ricorra un conflitto d’interessi tra i genitori ed il figlio minore in merito alla stipula dell’atto, occorrerà nominare un curatore speciale. Per quanto riguarda i costi, invece, bisogna pagare le varie imposte e la parcella del professionista. Ma procediamo con ordine e cerchiamo di approfondire la questione nel seguente articolo.

Cos’è la donazione di immobile?

La donazione di immobile è il contratto con cui un soggetto (detto donante) trasferisce la proprietà di un’abitazione, di un terreno, ecc. in favore di un altro soggetto (detto donatario) senza pretendere in cambio alcun corrispettivo. Quanto alle modalità di tale operazione, possiamo distinguere:

  • la donazione diretta: in pratica, il donante trasferisce l’immobile al donatario con un atto pubblico;
  • la donazione indiretta: il donante regala una somma di denaro al donatario per l’acquisto di una casa.

La donazione, quindi, determina, da un lato, l’arricchimento del beneficiario e, dall’altro lato, l’impoverimento del donante. Per tale ragione, la legge richiede che una simile procedura (in particolare, la donazione diretta) avvenga per iscritto dinanzi al notaio ed alla presenza di due testimoni.

Si può donare un immobile ad un minore?

Secondo la legge, i minori di diciotto anni possono ricevere un immobile in donazione. Tuttavia, come ti ho già anticipato in premessa, l’atto dovrà essere compiuto da un rappresentante legale come il genitore oppure il curatore speciale.

In particolare, i genitori (o chi esercita la responsabilità genitoriale) dovranno presentare un ricorso al giudice tutelare del luogo di residenza del figlio. L’istanza deve contenere:

  • i dati anagrafici dei richiedenti;
  • le caratteristiche dell’immobile: ossia i dati catastali, il valore, ecc.;
  • il motivo della donazione.

Una volta ricevuto il ricorso, il giudice deve verificare che l’operazione (vale a dire la donazione dell’immobile) risponda effettivamente all’interesse del minore. In caso di esito positivo, autorizza il compimento dell’atto e una copia conforme del provvedimento viene trasmessa al notaio.

Se con la donazione sorge un conflitto di interessi patrimoniali tra i genitori ed il figlio minore, il giudice tutelare dovrà nominare un curatore speciale, cioè un soggetto terzo con il compito di stipulare l’atto dinanzi al notaio in nome e per conto del minorenne.

Una volta sottoscritta la donazione, l’atto viene registrato e trascritto nei pubblici registri immobiliari.

La donazione di immobile può essere revocata?

In termini generali, una volta conclusa la donazione non si può pretendere la restituzione dell’immobile. Tuttavia, la revoca è ammessa in caso di:

  • morte del donante: se la donazione è andata a ledere le quote degli eredi legittimi (ossia del coniuge e degli altri figli), questi possono agire per ottenere quanto spetta loro di diritto;
  • sopravvenienza di eventuali figli: per evitare una disparità di trattamento con il nuovo nato oppure con la persona adottata;
  • ingratitudine del donatario: questa ipotesi può verificarsi se il beneficiario ha un’avversione, una disistima ed una mancanza di rispetto nei confronti del donante (cosiddetta ingiuria grave), se provoca un danno in malafede al suo patrimonio oppure se rifiuta di corrispondere gli alimenti.

Donazione immobile al minore: quanto costa?

Per donare un immobile al minore occorre sostenere i seguenti costi:

  • parcella del notaio: il cui importo varia da professionista a professionista;
  • imposta ipotecaria pari al 2% del valore dell’immobile;
  • imposta catastale pari all’1% del valore dell’immobile;
  • imposta di bollo per la registrazione dell’atto di donazione pari a 230 euro;
  • tassa ipotecaria pari a 90 euro: di cui 35 euro per la trascrizione dell’atto e 55 euro per le volture catastali.

Inoltre, il figlio minore, in presenza di determinati presupposti, può beneficiare delle agevolazioni previste per la prima casa. Ad esempio, le imposte relative all’immobile (ipotecaria e catastale) saranno dovute nella misura fissa di 200 euro ciascuna.

Infine, se il valore dell’immobile donato non supera il milione di euro, allora non si paga l’imposta di donazione.

L’immobile donato al minore si può vendere?

L’immobile, una volta donato, è di proprietà del minore. Pertanto, nel caso in cui i genitori decidessero in futuro di rivendere il bene dovranno nuovamente rivolgersi al giudice tutelare e dimostrare che la vendita risponde all’interesse del figlio. Ti faccio un esempio.

Tizio e Caio hanno donato al figlio Caietto di 16 anni un immobile del valore di 70 mila euro. Dopo circa un anno, accade che il ragazzino si ammala gravemente e per salvargli la vita è necessario un intervento chirurgico. Il problema è che l’operazione costa molti soldi e può essere effettuata solamente negli Stati Uniti da un’equipe medica specializzata.

Nell’esempio che ti ho riportato, la vendita dell’immobile è indispensabile per ottenere la somma di denaro e pagare l’intervento chirurgico al figlio minore. In tal caso, il giudice concederà ai genitori l’autorizzazione necessaria per la vendita.



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