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Come si calcolano le assenze a scuola?

29 Agosto 2021 | Autore:
Come si calcolano le assenze a scuola?

Frequenza scolastica: quante assenze all’anno possono fare gli studenti, evitando di essere bocciati?

Anche per quest’anno sono arrivati gli ultimi giorni di scuola nonostante la pandemia abbia sconvolto lo svolgimento ordinario delle lezioni con un continuo altalenarsi di didattica a distanza e didattica in presenza. E come ogni anno, per molti studenti si pone il problema delle assenze; in particolare, per gli alunni che ne hanno accumulato tante e temono, perciò, di essere bocciati.

In genere, gli studenti si assentano per problemi di salute o familiari oppure per saltare l’interrogazione e/o il compito in classe. Ma come si calcolano le assenze a scuola e qual è il limite massimo? La materia è disciplinata da un D.P.R. del 2009 [1], il quale stabilisce i giorni minimi di frequenza scolastica.

Esistono comunque delle differenze tra scuole medie e scuole superiori per quanto attiene al totale di ore annue, anche se la proporzione è sempre uguale. Dal conteggio delle assenze scolastiche sono esclusi i giorni di scuola che si perdono a causa del maltempo, se la chiusura è stabilita dal sindaco o dal prefetto.

Qual è il numero massimo di assenze a scuole

Prima di esaminare nel dettaglio come è possibile calcolare le assenze a scuola, è opportuno sapere cosa dispone la legge in ordine al numero massimo di assenze consentito per anno.

La normativa sopra richiamata stabilisce che ai fini della validità dell’anno scolastico e per la valutazione degli alunni, sia per la scuola secondaria di primo grado sia per quella di secondo grado, è richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell’orario annuale personalizzato [2].

Spetta alle segreterie dei singoli istituti scolastici calcolare le assenze in collaborazione con i professori.

Gli istituti scolastici possono stabilire, per casi eccezionali, deroghe straordinarie e motivate al suddetto limite. In particolare, sono ammesse deroghe per assenze documentate e continuative purché le stesse non pregiudichino, a giudizio del consiglio di classe, la possibilità di valutare gli alunni interessati.

Se gli alunni non conseguono il limite massimo di frequenza, comprensivo delle deroghe riconosciute, non possono partecipare allo scrutinio finale e, quindi, non possono venire ammessi alla classe successiva o all’esame finale di ciclo. In parole più semplici, vengono bocciati e dovranno ripetere l’anno.

Come si calcolano le assenze a scuola

Il calcolo delle assenze a scuola si può fare utilizzando due diversi metodi ovvero:

  1. si può partire dal considerare il totale di giorni di lezione annui. Questo, però, è un dato variabile in quanto dipende dai singoli istituti scolastici, dai ponti e dalle festività. In ogni caso, le scuole devono assicurare un minimo di 200 giorni di lezione all’anno, pertanto, 50 è il limite massimo di giorni di assenze consentito. Si tratta comunque di un metodo approssimativo perché le assenze vanno calcolate in ore e il totale dei giorni potrebbe essere più alto. Inoltre, facendo 50 giorni di assenze si arriva a mancare a circa 1/4 dell’orario scolastico;
  2. un metodo più sicuro è quello che tiene presente le ore di lezione annue previste per ciascuna tipologia di scuola superiore. Tale dato si può rintracciare nei piani dell’offerta formativa di ciascun istituto oppure si può chiedere in segreteria. A tal proposito, volendo fare qualche esempio concreto, si ha che per:
    • il liceo classico, il totale annuale è di 891 al biennio e di 1023 al triennio;
    • il liceo scientifico, per il liceo linguistico e per il liceo delle scienze umane, il totale annuo è di 891 al biennio e di 990 al triennio;
    • liceo artistico, il totale annuale è di 1122 ore al biennio e di 1155 al triennio;
    • liceo musicale e coreutico, il totale delle ore annuali è di 1056.

Perciò, dividendo le ore di lezione annue per 4, si ottiene il numero massimo di ore di assenze all’anno da non superare se si vuole evitare la bocciatura.

Invece, per le scuole superiori di primo grado (scuole medie), il numero obbligatorio di ore di lezione necessario per la validità dell’anno scolastico è 990. Calcolando i 3/4 di 990, si ha che il numero minimo di ore di frequenza è 743. Quindi, sono consentite al massimo 247 ore di assenza. Dividendo, poi, 247 per le ore di lezione giornaliere, si ottengono i giorni di scuola corrispondenti.

Quando si può superare il limite massimo di assenze a scuola

Si è già detto in precedenza che per gli studenti non sempre il superamento del limite massimo di assenze prescritto dalla legge, comporta la perdita dell’anno. Infatti, il consiglio di classe può prevedere delle deroghe qualora ricorrano casi particolari.

Più precisamente, le deroghe possono essere previste:

  • in presenza di comprovate e documentate motivazioni;
  • oppure quando gli alunni interessati hanno comunque un numero di valutazioni sufficienti tali da consentire loro di concludere l’anno scolastico.

In relazione alla prima ipotesi, il consiglio di classe può decidere di stabilire una deroga per:

  1. motivi di salute, comprovati da certificati medici (si pensi ai ricoveri in ospedale o alle cure domiciliari che non permettono allo studente di muoversi da casa);
  2. motivi personali e/o di famiglia. In questo caso, ogni singolo istituto valuterà la gravità del problema e deciderà come procedere;
  3. la partecipazione ad attività agonistiche/sportive, organizzate da federazioni riconosciute dal Coni;
  4. l’adesione a confessioni religiose, per le quali esistono specifiche intese che limitano la frequenza in alcuni giorni dell’anno;
  5. il verificarsi di calamità o di disastri naturali, che coinvolgono determinate zone del territorio italiano. In questa ipotesi, è lo stesso ministero dell’Istruzione a modificare il limite massimo di assenze consentito per evitare che gli alunni dei luoghi interessati dagli eventi perdano l’anno scolastico.

note

[1] D.P.R. n. 122/2009

[2] Art. 14 D.P.R. n. 122/2009.


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