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Lo sai che? Attenti ai falsi “medici” che prescrivono diete: ecco chi può fare il nutrizionista

Lo sai che? Pubblicato il 8 aprile 2011

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> Lo sai che? Pubblicato il 8 aprile 2011

False categorie professionali camuffate da dietologi nutrizionisti: non tutti possono spacciarsi per dietologi.

Solo un medico può prescrivere una dieta e non anche il biologo nutrizionista: quest’ultimo può, tutt’al più, limitarsi a suggerire o consigliare profili nutrizionali. E’ questa la sintesi della sentenza emessa dal Tribunale di Roma [1]. Una sentenza che torna utile per ricordare chi può arrogarsi il ruolo di guida dell’altrui regime alimentare, in un periodo in cui internet martella di spam con la pubblicità di diete personalizzate, prescritte su misura da sedicenti professionisti.

Sulla materia è anche intervenuto un parere del ministro della Salute [2], del 15 dicembre 2009, dove si chiarisce che la competenza di prescrizione delle diete spetta solo al medico. Il biologo ha solo la possibilità di elaborare e determinare il regime alimentare. E il Tribunale di Roma ha ritenuto valide queste argomentazioni.

Nella sentenza in commento, infatti, si afferma che “il biologo può solo suggerire o consigliare profili nutrizionali finalizzati al miglioramento dello stato di salute e mai, in nessun caso, può prescrivere una dieta come atto curativo, che rimane sempre un’attribuzione esclusiva del medico”.

Ricordiamo che, di recente, il cosiddetto “Decreto Carrozza” ha previsto appositi programmi di educazione alimentare, per favorire, già nelle scuole, tra bambini e ragazzi, il consumo consapevole di frutta e verdura, per prevenire i disturbi del comportamento alimentare come anoressia e bulimia.

L’aspetto fiscale

La ricevuta fiscale rilasciata dal dietista è detraibile dalle tasse: ciò in quanto assimilabile a spese sanitarie di assistenza specifica.

In base alla legge [3], il dietista è un operatore delle professioni sanitarie dell’area tecnico-assistenziale la cui attività consiste in:

– organizzare e coordinare le attività relative all’alimentazione e alla dietetica, sovrintendendo alla scelta dei generi alimentari;

– elaborare le diete prescritte dal medico, verificandone gli effetti e adattandole alle abitudini alimentari e alle condizioni cliniche del paziente;

– conoscere i processi di produzione, conservazione e distribuzione degli alimenti fino alla loro consumazione nel contesto familiare, nelle mense scolastiche e aziendali, nella ristorazione alberghiera o negli ospedali.

note

[1] Trib. Roma sent. n. 3527 del 18.02.2011.

[2] Ministero Salute, parere del 15.12.2009.

[3] L. 10 agosto 2000, n. 251, articolo 3, comma 1.

Autore immagine: 123rf.com


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6 Commenti

  1. Esprimersi in modo semplice così che tutti possano capire il linguaggio giuridico non dovrebbe portare a fraintendimenti .
    Il Biologo Nutrizionista non è un “ sedicente professionista “ od una “ falsa categoria professionale “ ! Secondo l’articolo 3 comma b , della legge n. 396 del 24 maggio 1967 ( in GU n. 149 del 16 giugno 1967 ) , sono oggetto della Professione di Biologo le attività di “ valutazione dei bisogni nutritivi ed energetici dell’uomo , degli animali e delle piante “ . Sull’argomento “ Diete “ si esprime il Decreto del Ministero di Grazia e Giustizia n. 362/93 e la sentenza del Consiglio di Stato , sez. V , n. 6394 del 16 novembre 2005 ( in Foro Amm. Cons. St. 2005, 3305 ) . Il Biologo non si qualifica come medico , non effettua diagnosi mediche né prescrive farmaci ( così Cass. Pen. 4 maggio 2005 n. 16626 ) , ma agisce verso tutti che siano in condizioni fisiologiche rimandando al medico l’accertamento delle condizioni patologiche .
    Per ulteriori approfondimenti c’è pagina delle “ FAQ “ Biologo Nutrizionista preparata dall’Ordine Nazionale dei Biologi , qui : http://www.onb.it/faq-biologo-nutrizionista/ . Cari saluti
    Laura

  2. Congratulazioni, mai lette tante mezze verità di comodo in così poche righe. Fate una cosa: denunciate tutti questi biologi nutrizionisti (che non si sono mai qualificati come medici) per esercizio abusivo della professione medica. Siamo circa 10 mila in Italia: riceverete una sonora pernacchia dalle autorità competenti. Cordiali saluti

  3. Assolutamente errato, bisognerebbe informarsi anche sulle competenze dei biologi prima di scrivere articoli come questo!

    1. @TUTTI, A NOME DELA REDAZIONE: ABBIAMO COMMENTATO UNA SENTENZA, CHE E’ UN DATO GIURIDICO OBIETTIVO, UNITAMENTE AL PARERE DEL MINISTERO SALUTE, CHE LA SENTENZA DEL TRIB. ROMA HA RIPRODOTTO INTEGRALMENTE. LA “DOGLIANZA” DEI BIOLOGI ERA GIA’ STATA MANIFESTATA IN QUELLA SEDE E RIGETTATA DAL TRIBUNALE CAPITOLINO CHE NON L’HA RITENUTA FONDATA.

  4. A dire il vero la sentenze del toma vertiva sul fatto che le affermazioni di del toma non erano ingiuriose nei confronti dei biologi …e poi stiamo parlando di una sentenza di primo grado ..che mai avrebbe potuto cambiare le competenze di u professionista abilitatati da una legge istitutiva 396 / 67 e di un decreto ministeriale 362 / 93 emesso dal ministero di grazia e giustizia di concerto con il ministero della salute Di contro una sentenza del Cosniglio di stato n. 6394 / 2005 e non una sentenza di primo grado. ha affermato …che le competenze del biologo in campo nutrizionale afferiscono ad una serie di atti e attività, fra le quali: la prescrizione di diete, sia in funzione dei fabbisogni nutritivi sia in funzione delle intolleranze alimentari; l’elaborazione di diete destinate sia a soggetti sani sia a soggetti cui è stata destinata una patologia; la prescrizione o, anche il semplice consiglio o indicazione di integratori/supplementi alimentari e altri prodotti dietetici di libera vendita” pertanto la competenza del biologo nel settore della nutrizione ha il più saldo fondamento che si possa ipotizzare, essendo ribadita tanto da una legge della Repubblica italiana, quanto da atti emanati da organismi di elevato rango (Ministero della Giustizia e Ministero della Sanità). Inoltre. Nel nostro ordinamento,, le valutazioni tecnico-discrezionali non possono essere sindacate neppure dal Giudice, il quale normalmente esprime giudizi di legittimità e non giudizi che attengono al merito. Concludo con un sorriso in bocca che una sentenza di primo grado così come manco una sentenza di cassazione puoi mai modificare una legge primaria …quindi l sentenza del toma. Non poteva e può intaccare minimamente le competenze del biologo in materia di nutrizione ma si è espresso affermando che l’affermazione di del toma. Non erano diffamatorie ..nei confronti di tale categoria …..e non ha bisogno di qualificarsi come medico in quanto. E un professionista totalmente autonomo riconosciuto dalla legge dello stato italiano e che valuta in piena autonomia i fabisogni nutritivi ed energetici. Di chi ne fa richiesta e è ne e ne stabilisce e elabora la conseguente dieta al fine di aumentare lo stato di salute….. Saluti

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