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Quante ore di guida sono obbligatorie?

30 Agosto 2021 | Autore:
Quante ore di guida sono obbligatorie?

L’iter per prendere la patente B prevede un esame teorico e un esame pratico. Tra l’una e l’altra prova, bisogna effettuare anche delle esercitazioni di guida obbligatorie.

Chi intende conseguire la patente B, ovvero quella più conosciuta che abilita a condurre le comuni autovetture, deve seguire una procedura ben determinata che si articola in due distinte fasi: la prima consiste nel superare un esame teorico, teso a verificare la conoscenza delle regole della circolazione, mentre la seconda consta di una prova pratica, che serve per verificare le capacità e i comportamenti alla guida. Per sostenere quest’ultima, però, prima bisogna aver effettuato un numero minimo di esercitazioni di guida obbligatorie presso un’autoscuola, con un istruttore abilitato ed autorizzato. Quante ore di guida sono obbligatorie?

Un decreto del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, entrato in vigore nel 2012 [1], stabilisce espressamente quante sono le ore di guida obbligatorie. L’introduzione dell’obbligo delle guide è stato accolto con grande entusiasmo dalle autoscuole, che si sono viste così riconoscere un ruolo centrale nella formazione degli automobilisti. L’obiettivo perseguito dal legislatore è stato quello di aumentare la sicurezza stradale e, al contempo, rendere la preparazione dei conducenti più completa e accurata.

Esame teorico per la patente B: in cosa consiste?

Il primo scoglio da superare per ottenere la patente B è l’esame teorico. L’aspirante patentato dopo avere presentato l’apposita domanda al Dipartimento per i trasporti terrestri – ufficio della Motorizzazione civile – con allegata la documentazione prescritta ed essersi iscritto ad un’autoscuola per acquisire una formazione adeguata per il superamento delle prove, ha tempo sei mesi per sostenere l’esame teorico.

Si può scegliere di sostenere la prova anche da privatista, presentandosi direttamente presso la Motorizzazione civile.

L’esame teorico consiste in un questionario di 40 domande a risposta multipla. Il tempo a disposizione per fare l’esame è di 30 minuti e sono ammessi al massimo 4 errori.

Superata «la teoria», al candidato viene consegnato il foglio rosa, cioè l’autorizzazione per esercitarsi alla guida, che gli consente di effettuare le ore di guida obbligatorie per l’esame pratico.

Se il candidato è già in possesso di un’altra patente, ad esempio quella di categoria A, ed intende prendere il permesso di tipo B, non deve sostenere la prova teorica.

Il foglio rosa ha una validità di sei mesi entro i quali l’aspirante patentato può affrontare l’esame pratico per due volte. Deve essere trascorso, però, come minimo un mese dalla data di rilascio del foglio rosa. Tra una prova d’esame sostenuta con esito negativo e la successiva deve passare almeno un mese.

Come devono svolgersi le esercitazioni alla guida

Il candidato munito di foglio rosa può esercitarsi alla guida su veicoli della medesima categoria per la quale ha richiesto la patente, purché al suo fianco vi sia una persona che non abbia più di 65 d’età e possieda una patente valida per la stessa categoria o di una categoria superiore da almeno dieci anni.

Nel caso di esercitazioni in autostrada o su strade extraurbane principali, ovvero in condizioni di visione notturna, sul veicolo non può prendere posto, oltre al conducente, un’altra persona che non sia l’accompagnatore in funzione di istruttore.

Sul mezzo utilizzato per le esercitazioni, va apposta la lettera P nella parte anteriore e posteriore.

Quante ore di guida sono obbligatorie?

Per quanto attiene alle esercitazioni di guida obbligatorie è previsto un numero minimo di sei ore, da effettuare con un istruttore abilitato ed autorizzato [2].

Ciascuna esercitazione non può avere durata superiore a due ore giornaliere.

Le lezioni sono individuali e vanno così ripartite:

  • guida in condizioni di visione notturna, circolando in strade strette e larghe con auto parcheggiare ai lati e non, affrontando incroci regolati da segnaletica verticale e da impianti semaforici (2 ore);
  • guida su strade urbane di scorrimento o su strade extraurbane secondarie, utilizzando il veicolo ed il motore a regime di coppia massima, consumando ed inquinando il minimo possibile (2 ore);
  • guida su autostrade o su strade extraurbane principali o su strade extraurbane secondarie, superando la velocità di 50 km/h, utilizzando la quinta marcia ed adeguando le marce alla velocità (2 ore).

Durante le esercitazioni, il guidatore deve rispettare i limiti di velocità previsti per i neopatentati, ovvero 90 km/h lungo le strade extraurbane principali e 100 km/h lungo le autostrade [3]. Inoltre, lungo le autostrade con più di due corsie può impegnare solo le due più vicine al bordo destro della carreggiata.

Cos’è il libretto di guida

Per certificare le ore di lezione, le autoscuole compilano un libretto di guida, con carta a ricalco e in duplice copia.

Il libretto di guida ha pagine numerate in ordine progressivo, è vidimato dal competente ufficio della Motorizzazione civile prima del suo utilizzo e va conservato dall’autoscuola per almeno 5 anni.

Prima dell’inizio di ciascuna lezione di guida, l’istruttore provvede a compilare un foglio del libretto, sia in originale sia in copia, sul quale appone la propria firma ed acquisisce quella dell’allievo.

Al termine delle esercitazioni, l’autoscuola rilascia all’allievo un attestato di frequenza, corredato degli originali del libretto delle lezioni di guida. Tale documentazione deve essere esibita, in originale e copia, all’atto di prenotazione della prova pratica di guida.

Le esercitazioni di guida comprovate dall’attestato di frequenza sono utili ai fini di una nuova istanza di conseguimento della patente di guida di categoria B, a condizione che la predetta istanza venga presentata entro e non oltre i sei mesi successivi alla data della seconda prova pratica di guida non superata ovvero, se non sostenuta, di scadenza dell’autorizzazione ad esercitarsi alla guida precedentemente rilasciata.

Prova pratica: come si svolge 

La prova pratica ha come obiettivo di accertare che il candidato abbia le capacità necessarie per condurre il veicolo per il quale è richiesta la patente B.

In genere, ha una durata minima di 25 minuti, che è un tempo ragionevole affinché l’esaminatore possa fare eseguire al candidato diverse manovre, quali ad esempio la partenza, l’arresto del veicolo, la precedenza, gli incroci, i sorpassi, le salite, la retromarcia, ecc.

Se la prova pratica è stata superata, viene rilasciata la patente.


note

[1] D.M. n. 95/2012.

[2] Art. 122 co. 5 cod. strada.

[3] Art. 117 co. 2 cod. strada.


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