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Quali sono gli obblighi di assistenza familiare?

31 Agosto 2021
Quali sono gli obblighi di assistenza familiare?

Nucleo familiare: quali sono i doveri di assistenza familiare? Cosa dice la legge?

Stai pensando di metter su famiglia e sai che una decisione del genere implica profonde responsabilità. Prima di fare un passo così importante, quindi, ti chiedi quali sono gli obblighi di assistenza familiare. Devi sapere che la semplice appartenenza ad un nucleo familiare fa sorgere una serie di obblighi stabiliti dal nostro legislatore: esistono i doveri dei genitori nei confronti dei figli, i doveri reciproci tra i coniugi e i doveri dei figli nei confronti dei genitori. Andiamo a vedere nei di cosa si tratta e cosa succede nel caso in cui non vengano rispettati.

Obblighi di assistenza familiare: quali sono?

Come accennato brevemente nell’introduzione, il nostro legislatore ha espressamente previsto degli obblighi di assistenza che riguardano la responsabilità genitoriale o la qualità di coniuge. Essi, quindi, possono discendere dal matrimonio o dalla semplice genitorialità; alcuni di essi durano non solo finché dura l’unione matrimoniale, ma anche nel caso in cui il nucleo familiare si sciolga (si pensi, ad esempio, al mantenimento).

Quali sono questi obblighi? Il Codice civile prevede:

  • l’obbligo di mantenere, educare, istruire e assistere moralmente la prole;
  • l’obbligo reciproco tra i coniugi alla fedeltà, all’assistenza morale e materiale, alla collaborazione nell’interesse della famiglia e alla coabitazione;
  • l’obbligo di contribuire ai bisogni della famiglia ciascuno in relazione alle proprie sostanze e alla propria capacità di lavoro professionale e casalingo.

Ma andiamo a vedere più da vicino di cosa stiamo parlando.

Gli obblighi dei genitori nei confronti dei figli

Con riferimento agli obblighi dei genitori nei confronti dei figli, il Codice civile [1] prevede:

  • il dovere di mantenimento dei figli: esso comprende non solo il sostentamento puramente materiale (il cibo, il vestiario e un’adeguata abitazione), ma anche lo svago e la soddisfazione delle esigenze spirituali. Esso grava su entrambi i genitori in proporzione alle rispettive capacità economiche, sino a quando gli stessi abitano insieme. Cosa accade se cessa la convivenza, come nell’ipotesi di separazione e divorzio? In tal caso, i genitori possono trovare un accordo sull’assegno di mantenimento per i figli; il genitore presso il quale gli stessi andranno a vivere riceverà dall’ex un contributo mensile per il soddisfacimento dei loro bisogni. Se, invece, i coniugi non trovano un accordo, sarà il giudice a fissare la misura dell’assegno di mantenimento per i figli, unicamente in relazione all’interesse degli stessi e garantendo loro il medesimo tenore di vita che avevano sino a quando padre e madre vivevano insieme;
  • il dovere di istruire ed educare i figli: esso consiste nel dovere di fornire alla prole adeguati insegnamenti, tanto scolastici, quanto di vita, allo scopo di fornire al minore conoscenze coerenti con le sue capacità, aspirazioni e inclinazioni.

Ai doveri di cui abbiamo parlato sino ad ora la legge affianca l’obbligo di assistenza morale [2]. Con l’espressione «assistenza morale» il nostro legislatore fa riferimento ad una serie di comportamenti che il genitore è obbligato a tenere per garantire ai figli una crescita sana ed equilibrata e che consiste in un «dovere di cura» che va al di là del semplice soddisfacimento dei bisogni materiali.

L’obbligo di assistenza morale viene soddisfatto, ad esempio, quando il genitore è presente nella vita del figlio, lo rispetta, lo sostiene nelle sue scelte di vita e lo supporta nelle difficoltà cui può andare incontro.

Gli obblighi tra i coniugi

Il Codice civile prevede che, con il matrimonio, il marito e la moglie acquistano gli stessi diritti e assumono i medesimi doveri [3], ossia:

  • il dovere di fedeltà: per fedeltà non si intende solo il fatto di non avere rapporti sessuali ma anche il divieto di relazioni di qualsiasi tipo, anche platoniche o virtuali (come ad esempio le relazioni che nascono in chat) o che comunque possono mortificare in pubblico il coniuge;
  • il dovere all’assistenza morale e materiale: come già detto nel paragrafo sopra, nel concetto di assistenza materiale rientra l’obbligo di partecipare alle spese per la famiglia e a quelle necessarie per soddisfare le esigenze di carattere primario e, in caso di separazione o divorzio, mantenere l’altro coniuge qualora non sia economicamente autosufficiente; «assistenza morale», invece, significa comprendere il partner, proteggerlo, sostenerlo, rispettarlo e non sminuirlo nella sua qualità di genitore o di partner e avere con lui o lei rapporti affettivi;
  • dovere alla collaborazione nell’interesse della famiglia: entrambi i coniugi devono contribuire per sostenere le spese necessarie per la famiglia; la legge specifica che non si tratta solo di una questione economica poiché (come spesso accade) la moglie può decidere di non lavorare e di dedicarsi completamente alla famiglia, contribuendo così con il proprio lavoro domestico;
  • obbligo di coabitazione: consiste nella condivisione della medesima casa e viene meno nel caso di separazione e divorzio.

Gli obblighi dei figli nei confronti dei genitori

La legge prevede alcuni obblighi di assistenza familiare che gravano sui figli [4] e corrispondono al dovere di rispettare i genitori e al dovere di contribuire ai bisogni della famiglia durante la convivenza.

I doveri dei figli nei confronti dei genitori si basano sul principio di solidarietà, in base al quale anche il figlio deve dedicarsi all’accudimento degli altri familiari, alla collaborazione domestica e al lavoro esterno, in modo da non compromettere i momenti di studio e di svago.

Violazione degli obblighi di assistenza familiare: quali conseguenze?

Cosa succede se i genitori violano i doveri nei confronti dei propri figli? E quali sono le conseguenze per il coniuge che non rispetta gli obblighi previsti dalla legge nei confronti dell’altro? Ebbene, devi sapere che la violazione degli obblighi elencati nei paragrafi precedenti può determinare sia una responsabilità civile che una responsabilità penale.

Dal punto di vista civile, venir meno ai propri doveri familiari potrebbe legittimare il coniuge a chiedere la separazione con addebito, attribuendo così all’altro la responsabilità della fine dell’unione coniugale; quest’ultimo, quindi, si troverebbe a dover pagare un cospicuo mantenimento periodico.

Con riferimento alla prole, invece, violare gli obblighi di assistenza familiare potrebbe portare anche a conseguenze più gravi se dalla condotta del genitore deriva un grave pregiudizio ai figli: in tal caso, infatti, il tribunale potrebbe decidere la sospensione o la decadenza della responsabilità genitoriale.

Dal punto di vista penale, la violazione degli obblighi di assistenza familiare costituisce un reato a tutti gli effetti [5]. Secondo quanto previsto dal Codice penale, infatti, chi si sottrae agli obblighi di assistenza inerenti alla responsabilità genitoriale, alla tutela legale o alla qualità di coniuge, è punito con la reclusione fino a un anno o con la multa da 103 a 1032 euro. Tale pena può essere aumentata nel caso in cui il soggetto malversa o dilapida i beni del figlio minore o del coniuge o fa mancare i mezzi di sussistenza ai discendenti di età minore, ovvero inabili al lavoro, agli ascendenti o al coniuge, il quale non sia legalmente separato per sua colpa.


note

[1] Art. 147 cod. civ.

[2] Art. 12 l. 184/1983.

[3] Art. 143 cod. civ.

[4] Art. 315 bis cod. civ.

[5] Art. 570 cod. pen.


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