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Come incide la situazione patrimoniale sul calcolo Isee?

22 Novembre 2021 | Autore:
Come incide la situazione patrimoniale sul calcolo Isee?

Beni mobili ed immobili: quanto fanno alzare l’indicatore della situazione economica equivalente della famiglia?

L’Isee (Indicatore della situazione economica equivalente) è lo strumento con cui è valutata la situazione economica della famiglia, per l’accesso a numerosi benefici e prestazioni sociali erogati dagli enti pubblici. L’indicatore Isee, calcolato e reso disponibile dall’Inps a seguito della presentazione della dichiarazione sostitutiva unica (Dsu), si basa su numerosi dati, relativi a tutti i componenti del nucleo familiare: il documento contiene infatti informazioni di natura anagrafica, amministrativa, personale, sanitaria, reddituale e patrimoniale, necessarie a descrivere la situazione economica della famiglia. Ma come incide la situazione patrimoniale sul calcolo Isee?

A questo proposito, è fondamentale tenere presente che l’indicatore Isee si calcola sulla base di tre elementi fondamentali: l’Isr, l’indicatore della situazione reddituale, l’Isp, l’indicatore della situazione patrimoniale, nonché del valore della scala di equivalenza, che varia in base al numero dei componenti del nucleo, della loro età e delle loro condizioni. In pratica, l’Isee varia a seconda del reddito, del patrimonio e della composizione della famiglia.

L’indicatore della situazione patrimoniale prende in considerazione sia il patrimonio immobiliare posseduto (terreni e fabbricati, compresa la casa di abitazione) che quello mobiliare (conti, libretti, carte prepagate…).

Come si calcola il patrimonio immobiliare ai fini Isee?

In relazione al patrimonio immobiliare, bisogna indicare il valore ai fini Imu (anche in caso di esenzione dall’imposta), dei fabbricati, delle aree fabbricabili e dei terreni (anche esteri) intestati a persone fisiche non imprenditori.

Il valore va indicato al netto del mutuo residuo risultante al 31 dicembre del secondo anno precedente la presentazione della dichiarazione Isee [1].

Il valore della casa di proprietà al netto del mutuo non rileva ai fini del patrimonio immobiliare se risulta inferiore a 52.500 euro (la soglia è incrementata di 2.500 euro per ogni figlio convivente successivo al secondo). La parte che eventualmente eccede questo valore viene considerata in misura pari a 2/3.

Quali voci fanno parte del patrimonio mobiliare?

Fanno parte del patrimonio mobiliare gli elementi elencati nella tabella sottostante. La tabella indica anche in quale sezione Isee vanno dichiarate le componenti del patrimonio mobiliare e le specifiche da riportare. Vanno indicate anche le eventuali componenti con importo a zero.

Componente del patrimonio mobiliareDove si dichiara nell’IseeCod.

Tipo
Quale valore deve essere indicato
Depositi e conti correnti bancari e postaliFC2 SEZ 101saldo contabile attivo al lordo degli interessi al 31.12 del 2° anno precedente; giacenza media: il calcolo deve essere richiesto alla banca o alle Poste
Conto corrente esteroFC2 SEZ 101saldo contabile attivo al lordo degli interessi al 31.12 del 2° anno precedente; giacenza media: si indica a zero
Carte prepagate ricaricabili aventi un proprio ibanFC2 SEZ 101saldo attivo al 31.12 del 2° anno precedente; giacenza media: il calcolo deve essere richiesto alla banca o alle Poste
Libretti a risparmio libero/vincolato (tutte le forme di deposito libero o vincolato, i libretti nominativi o al portatore, sia bancari, che postali e coop)FC2 SEZ 103saldo contabile attivo al lordo degli interessi al 31.12 del 2° anno precedente; giacenza media: il calcolo deve essere richiesto alla banca, alla Coop o alle Poste
Conto terzi individuale/globaleFC2 SEZ 109saldo contabile attivo al lordo degli interessi al 31.12 del 2° anno precedente; giacenza media: il calcolo deve essere richiesto alla banca o alle Poste
Deposito titoli di massa o in serie, nominativi o al portatore o all’ordine, azioni, depositi a custodia per i fondi di qualsiasi tipologia (speculativi, di reddito, di accumulo, di investimento mobiliare)FC2 SEZ 202controvalore dei titoli indicato nell’estratto
inviato dal gestore al 31.12 del 2° anno precedente; giacenza media: non richiesta
Titoli di Stato ed equiparati, obbligazioniFC2 SEZ 202valore nominale al 31.12 del 2° anno precedente; giacenza media: non richiesta
Carte di credito prepagate ricaricabili senza un proprio IbanFC2 SEZ 299saldo attivo al 31.12 del 2° anno precedente; giacenza media: non richiesta
Rapporto fiduciario ex legge n. 1966 del 1939FC2 SEZ 204controvalore contabile a fine anno di ogni rapporto fiduciario indicato nel resoconto periodico; giacenza media: non richiesta
Gestione collettiva del risparmio (SGR e OICR), SICAV, sia italiano sia esteroFC2 SEZ 205
06
valore contabile riportato nell’estratto conto al 31.12 del 2° anno precedente giacenza media: non richiesta
Certificati di deposito e buoni fruttiferi anche postaliFC2 SEZ 207valore nominale dei titoli al 31.12 del 2° anno precedente; giacenza media: non richiesta
Assicurazione mista sulla vita e di capitalizzazione, polizze vita Unit-linkedFC2 SEZ 223totale dei premi versati dalla data di stipula al 31.12 del 2° anno precedente, già riscattabili; giacenza media: non richiesta
Partecipazioni azionarie in società italiane ed estere quotate in mercati regolamentatiFC2 SEZ 299valore rilevato alla data del 31 dicembre del 2° anno precedente, ovvero, in mancanza, nel giorno antecedente più prossimo
(vedi prospetto di calcolo all’interno della funzione “Utilità e Stampe”>Prospetto determinazione Patr. Netto quadro FC2);giacenza media: non richiesta
Partecipazioni in società non azionarie e partecipazioni azionarie in società non quotate in mercati regolamentatiFC2 SEZ 299valore della frazione del patrimonio netto, determinato sulla base delle risultanze dell’ultimo bilancio approvato anteriormente alla data di presentazione della Dsu oppure, in caso di esonero dall’obbligo di redazione del bilancio, determinato dalla somma delle rimanenze finali e dal costo complessivo dei beni ammortizzabili, al netto dei relativi ammortamenti, nonché degli altri cespiti o beni patrimoniali al 31.12 del 2° anno precedente; giacenza media: non richiesta
Ditta individuale (patrimonio netto)FC2 SEZ 299Valore del patrimonio netto al 31.12 del 2° anno precedente determinato dalla somma delle rimanenze finali e dal costo complessivo dei beni ammortizzabili, al netto dei relativi ammortamenti, nonché degli altri cespiti o beni patrimoniali; giacenza media: non richiesta
Altri strumenti e rapporti finanziari
(es. lingotti d’oro)
FC2 SEZ 299valore corrente alla data del 31 dicembre del 2° anno precedente; giacenza media: non richiesta

Il patrimonio netto viene calcolato:

  • per le imprese che redigono il bilancio e che operano in contabilità ordinaria, prendendo i dati dall’ultimo bilancio approvato anteriormente alla dichiarazione Isee e sommando capitale sociale, riserve e utili conseguiti in attesa di destinazione, nonché sottraendo le perdite in sospeso in attesa di copertura;
  • per le imprese che non redigono il bilancio come somma algebrica, al 31 dicembre del secondo anno precedente, dei seguenti elementi:
    • valore delle rimanenze finali desunto dall’inventario;
    • valore dei beni strumentali al netto dei relativi ammortamenti (differenza tra il prezzo di acquisto e degli ammortamenti effettuati, presente nel libro dei cespiti);
    • valore degli altri cespiti o beni patrimoniali.

Qualora nel secondo anno precedente si sia proceduto all’acquisto di componenti del patrimonio immobiliare, oppure agli incrementi di altre componenti del patrimonio mobiliare, per un ammontare superiore alla differenza tra il valore della giacenza media annua e del saldo al 31 dicembre, può essere assunto il valore del saldo contabile attivo al 31 dicembre del secondo anno precedente, anche se inferiore alla giacenza media.

Come si calcola l’Isp?

L’Isp, indicatore della situazione patrimoniale, si calcola:

  • sommando il valore del patrimonio mobiliare e immobiliare di ciascun componente del nucleo familiare;
  • sottraendo le franchigie.

Come si calcola il patrimonio mobiliare?

Dal 1° gennaio 2020, il patrimonio mobiliare da indicare in dichiarazione è quello al 31 dicembre del secondo anno precedente a quello di presentazione dell’Isee.

Come osservato, per calcolare il patrimonio mobiliare viene considerato il valore più elevato tra:

  • il saldo al 31 dicembre;
  • la giacenza media annua;
  • salvo eccezioni dovute all’acquisto di beni immobili o mobili o trasferimenti di fondi ad altri componenti del nucleo familiare.

Le spese e le franchigie che rilevano ai fini dell’Isp, quindi ai fini Isee, che devono essere sottratte dal patrimonio mobiliare sono le seguenti:

  • franchigia pari a 6mila euro;
  • incremento della franchigia di 2mila euro per ogni componente del nucleo familiare successivo al primo, fino ad un importo massimo di 10 mila euro;
  • ulteriore incremento di mille euro, per ogni figlio componente il nucleo familiare successivo al secondo.

Come calcolare il valore di un immobile ai fini Imu

Nel dettaglio, il valore dei beni immobili ai fini Imu viene determinato moltiplicando la rendita catastale risultante alla data del 1° gennaio dell’anno d’imposizione, rivalutata del 5%, per i seguenti moltiplicatori:

  • 160: fabbricati classificati nel gruppo catastale A (con esclusione della categoria A/10) e nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7;
  • 140: fabbricati classificati nel gruppo catastale B e nelle categorie catastali C/3, C/4 e C/5;
  • 80: fabbricati classificati nelle categorie catastali D/5 e A/10;
  • 65: fabbricati classificati nel gruppo catastale D, a eccezione della categoria catastale D/5;
  • 55: fabbricati classificati nella categoria catastale C/1.

La formula di calcolo è la seguente:

  • rendita catastale x 1,05 x moltiplicatore = valore ai fini Imu

Come incide il patrimonio sull’Isee?

L’indicatore della situazione patrimoniale Isp, che, come osservato, è determinato sommando i diversi tipi di patrimoni al netto delle detrazioni e franchigie, ai fini del calcolo dell’Isee rileva nella misura del 20%.

Più precisamente, prima di determinare il valore Isee, è necessario determinare il valore Ise, cioè l’indicatore della situazione economica (non equivalente)

Il valore Ise è determinato dalla seguente formula:

  • Ise= Isr + 20% Isp

In pratica, bisogna sommare l’indicatore della situazione reddituale al 20% dell’indicatore della situazione patrimoniale.

Il valore dell’Isee, indicatore della situazione economica equivalente, si calcola in questo modo:

  • Isee= Ise / Valore della scala di equivalenza

Quindi, si divide l’Ise per il punteggio della scala di equivalenza: ecco perché più sono i componenti del nucleo, più è basso l’Isee, sino ai limiti massimi di valore della scala di equivalenza.

Isee corrente per variazioni patrimoniali

In base a recenti modifiche normative, è possibile presentare l’Isee corrente (che rispecchia la situazione attuale della famiglia e non la situazione al 31 dicembre del 2° anno precedente) anche nel caso in cui l’indicatore della situazione patrimoniale differisca più del 20% rispetto allo stesso indicatore calcolato in via ordinaria. Se presentato in merito alle variazioni patrimoniali, l’Isee corrente ha validità fino al 31 dicembre dell’anno di presentazione della nuova dichiarazione.

Approfondimenti

Per approfondire, leggi la guida alla dichiarazione Isee.


note

[1] DM 497/2019, All. A

Autore immagine: pixabay.com


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