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Morte dell’inquilino: cessa il contratto di locazione

8 aprile 2014 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 8 aprile 2014



Ho dato in affitto un appartamento a un inquilino che ora è deceduto; gli eredi non vogliono pagare il mancato preavviso della disdetta del contratto sostenendo che non mi è dovuto. Chi ha ragione?

Se il conduttore deceduto viveva da solo nell’appartamento, il contratto di locazione cessa nel momento stesso della sua morte. Gli eredi possono pertanto riconsegnare l’immobile senza necessità di alcun preavviso, essendo tenuti solo a versare il corrispettivo per il periodo necessario alla riconsegna dei locali.

Invece, se l’inquilino viveva con dei familiari, questi subentrano nel contratto d’affitto, che prosegue in capo ad essi. In tal caso, l’eventuale disdetta degli eredi dovrà avvenire secondo le regole stabilite nel contratto di locazione. Più nello specifico, alla morte del conduttore, gli succedono nel contratto [1]:

– il coniuge. Il coniuge subentra anche in caso di separazione giudiziale, scioglimento del matrimonio o cessazione degli effetti civili del matrimonio, se il giudice gli ha attribuito il diritto di abitazione della casa coniugale. Ugualmente subentra in caso di separazione consensuale o di nullità del matrimonio, se ciò era previsto negli accordi con il coniuge deceduto;

– gli eredi ed i parenti ed affini con lui abitualmente conviventi.

La convivenza con il conduttore defunto, cui è subordinata la successione nel contratto di locazione ad uso abitativo, deve essere stabile e abituale. Non è pertanto riscontrabile quando l’aspirante successore si sia trasferito nell’abitazione locata solo per ragioni transitorie (ad esempio, per assistere il parente malato nei suoi ultimi giorni di vita) [2].

L’erede non convivente, invece, pur rispondendo degli eventuali canoni di locazione non pagati dal defunto conduttore, non subentra nel contratto di locazione e instaura con l’immobile un rapporto di detenzione precaria [3]: non avendo alcun titolo per occupare l’appartamento, nei suoi confronti il locatore può agire tramite azione di rilascio [4].

Queste stesse disposizioni non si applicano solo per la successione dell’originario conduttore ma anche in caso di decesso dei soggetti subentrati [5].

note

[1] Art. 6, l. 392/78.

[2] Cass., sent.  n. 1951 del 27.01.2009; Cass., sent. n. 3251 del 11.02.2008.

[3] Cass., sent. n. 6965 del  22.05.2001.

[4] Artt. 605 ss. cod. proc. civ.

[5] Cass., sent. n. 3548, del 13.02.2013.

Autore immagine: 123rf.com

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3 Commenti

  1. Purtroppo il 28 Maggio 2014 e’mancata mia madre e la sua padrona di casa avvocato mi ha presentato una fotocopia di un articolo ..1614 se non ricordo male e vuole che le lasci la caparra di 3 mesi anticipati da mia madre..mi puo’ aiutare per favore? Grazie

  2. ma con la morte del genitore il figlio convivente deve formalizzare un nuovo contratto con il padrone di casa con la sua firma? Quanti mesi prima si deve comunicare la disdetta del contratto?

  3. mia zia di 94 anni ancora signorina e venuta a mancare il 28 settembre ,e venuto il propietario dell immobile mi ha chiesto di annullare il contratto ma mi ha chiesto di dividere le spese ,pero mia zia viveva da sola

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