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Patto di famiglia e tassazione: Cassazione

16 Maggio 2021
Patto di famiglia e tassazione: Cassazione

Trattamento fiscale del patto di famiglia, Irpef e imposta sulle donazioni. 

Imposte dirette: patto di famiglia ed esclusione della realizzazione di plusvalenza tassabili

In tema di imposte dirette, il patto di famiglia – che esclude la realizzazione di plusvalenze tassabili per espressa previsione dell’art. 58 T.U.I.R. – ove soggetto a scioglimento o a modifica contrattuale ai sensi dell’art. 768-septies c.c. determina utilità imponibili a carico del contribuente, per intervenuta rivalutazione del valore delle partecipazioni societarie, per una eventuale cessione delle partecipazioni anche a terzi.

Cassazione civile sez. trib., 30/03/2021, n.8749

Imposta sulle donazioni per i patti di famiglia e partecipazioni sociali a favore dei discendenti

In tema di imposta sulle donazioni, l’esenzione prevista dall’art. 3, comma 4-ter, del d.lgs. n. 346 del 1990 per i patti di famiglia aventi ad oggetto il trasferimento di partecipazioni sociali a favore dei discendenti, va riconosciuta ai soli casi in cui esso consente agli aventi causa l’acquisizione o l’integrazione del controllo della società e a condizione che quest’ultimi si impegnino, per un periodo non inferiore a cinque anni dalla data del trasferimento, a proseguire l’esercizio dell’attività; di talché, nel caso di trasferimento a più discendenti in comproprietà, il beneficio deve essere riconosciuto a condizione che i diritti dei comproprietari vengano esercitati da un rappresentante comune che disponga della maggioranza dei voti esercitabile nell’assemblea ordinaria, essendo così realizzato l’effettivo passaggio generazionale dell’impresa mediante il totale trasferimento del controllo di diritto dai disponenti ai discendenti.

Cassazione civile sez. trib., 17/03/2021, n.7429

Imposta sulla donazione e patto di famiglia: applicazione dell’esenzione

In tema di imposta sulle donazioni, il patto di famiglia con il quale venga disposta la cessione del capitale sociale in favore dei legittimari beneficia dell’esenzione prevista dall’art. 3, comma 4-ter, del d.lgs. n. 346 del 1990, la cui fruizione è vincolata alla sussistenza in capo al beneficiario di una situazione di controllo di diritto, ove il pacchetto azionario venga donato in comproprietà tra i discendenti, atteso che in tal caso, ex art. 2347 c.c., i diritti dei comproprietari sono esercitati da un rappresentante comune.

Laddove, invece, la cessione contestuale del capitale avvenga in parti uguali ed i legittimari prevedano misure per assicurare il controllo societario ai sensi dell’art. 2359, comma 1, n. 1 c.c. in un patto parasociale non registrato accessorio e successivo, l’esenzione non trova applicazione atteso che i presupposti del trattamento agevolativo devono sussistere, per espressa previsione normativa, al momento della stipula del patto di famiglia.

Cassazione civile sez. trib., 10/03/2021, n.6591

Trattamento fiscale del patto di famiglia

In tema di trattamento fiscale del patto di famiglia, alla liquidazione operata dal beneficiario del trasferimento dell’azienda o delle partecipazioni societarie in favore del legittimario non assegnatario, ai sensi dell’art. 768-quater c.c., è applicabile l’art. 58, comma 1, d.lgs. n. 346 del 1990, intendendosi tale liquidazione, ai soli fini impositivi, donazione del disponente in favore del legittimario non assegnatario, con conseguente attribuzione dell’aliquota e della franchigia previste con riferimento al corrispondente rapporto di parentela o di coniugio.

Cassazione civile sez. trib., 24/12/2020, n.29506

Il patto di famiglia è assoggettato all’imposta sulle donazioni

Il patto di famiglia è assoggettato all’imposta sulle donazioni, sia per quanto concerne il trasferimento dell’azienda o delle partecipazioni societarie, operato dall’imprenditore in favore del discendente beneficiario, sia relativamente alla liquidazione della somma corrispondente alla quota di riserva, calcolata sul valore dei beni trasferiti, effettuata dal beneficiario in favore dei legittimari non assegnatari.

Il pagamento dell’imposta va però escluso qualora ricorra l’esenzione prevista dall’art. 3, comma 4-ter, d.lgs. n. 346 del 1990, che si applica solo alle ipotesi di trasferimento d’azienda e delle partecipazioni societarie in favore del discendente beneficiario che si impegni a proseguire l’esercizio dell’attività d’impresa o a detenere il controllo societario per un periodo non inferiore a cinque anni, giammai, quindi, alle liquidazioni operate dal discendente in favore di altri legittimari, sia perché trattasi di previsione di stretta interpretazione, sia in considerazione della “ratio” normativa, volta a favorire la prosecuzione dell’azienda da parte dei discendenti.

Cassazione civile sez. trib., 24/12/2020, n.29506

Il regime fiscale del patto di famiglia con attribuzione a favore del legittimario non assegnatario

Il patto di famiglia di cui agli artt.768-bis ss. c.c. è assoggettato all’imposta sulle donazioni sia per quanto concerne il trasferimento dell’azienda o della partecipazione dal disponente al discendente (fatto salvo il ricorso delle condizioni di esenzione di cui all’art. 3, comma 4-ter, d.lgs. n.346/1990), sia per quanto concerne la corresponsione di somma compensativa della quota di legittima dall’assegnatario dell’azienda o della partecipazione ai legittimari non assegnatari; quest’ultima corresponsione è assoggettata ad imposta in base all’aliquota e alla franchigia relative non al rapporto tra disponente e assegnatario, e nemmeno a quello tra disponente e legittimario, bensì a quello tra assegnatario e legittimario.

Cassazione civile sez. trib., 19/12/2018, n.32823

Il patto di famiglia è assoggettato ad imposta sulle donazioni

Nella struttura del patto di famiglia, la prestazione liquidatoria resa dal legittimario assegnatario a favore degli altri legittimari rappresenta una donazione modale; ciò determina che il suo assoggettamento ad imposta sulle successioni e donazioni debba essere parametrato al rapporto di parentela intercorrente tra l’assegnatario ed il legittimario non assegnatario e non già a quello che intercorre tra il disponente e lo stesso legittimario non assegnatario.

Il patto di famiglia di cui all’art. 768-bis c.c. è assoggettato ad imposta sulle donazioni con riferimento sia al trasferimento d’azienda (o della partecipazione) dal disponente al discendente, salve le ipotesi di esenzione di cui all’art. 3, comma 4-ter, del d.lgs. n. 349 del 1990, sia alla corresponsione della somma compensativa della quota di legittima dell’assegnatario dell’azienda (o della partecipazione) ai legittimari non assegnatari, assumendo in quest’ultima ipotesi rilevanza l’aliquota e la franchigia relativa al rapporto tra assegnatario e legittimario.

Cassazione civile sez. trib., 19/12/2018, n.32823



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