Passa il divorzio breve: un anno per divorziare, 9 mesi se non ci sono figli minori

9 aprile 2014


Passa il divorzio breve: un anno per divorziare, 9 mesi se non ci sono figli minori

> Diritto e Fisco Pubblicato il 9 aprile 2014



Primo sì della commissione Giustizia della Camera sul testo, possibile approdo in aula entro maggio: la decorrenza del termine partirà dalla domanda di separazione e non più dall’udienza presidenziale.

Riprende a camminare il testo di legge che riforma la legge sul divorzio tra coniugi [1], prevedendo il cosiddetto divorzio breve.

Ieri il nuovo testo è stato finalmente approvato, dopo numerosi mesi di stop, dalla Commissione Giustizia della Camera che ha infatti licenziato all’unanimità il disegno di legge che modifica i tempi che i coniugi devono attendere per chiedere al Tribunale, dopo la separazione (giudiziale, consensuale) il divorzio (cosiddetto “scioglimento degli effetti civili del matrimonio).

Se attualmente il termine è di tre anni, la riforma riduce tale tetto minimo a un anno se vi sono figli minori; nel caso, invece, in cui non vi siano minori il termine, nelle separazioni consensuali, scende a 9 mesi.

Inoltre, i nuovi termini decorrono dal deposito della domanda di separazione e non, come accade ora, dalla comparizione dei coniugi di fronte al presidente del tribunale nella procedura di separazione. Ciò al fine di mettere tutti i coniugi nella stessa situazione, senza farli dipendere dai tempi differenti di fissazione delle udienze nei vari tribunali.

La riforma prevede che la comunione dei beni si sciolga già nel momento in cui, in sede di udienza presidenziale, il giudice autorizza i coniugi a vivere separati.

Se tutto va bene, il testo della riforma del divorzio dovrebbe approdare alla Camera entro fine maggio, per poi transitare al Senato in tempi brevi.

Ricordiamo che gli anni richiesti ai coniugi separati per divorziare erano, inizialmente, cinque e solo nel 1987 sono passati a tre.

La legge italiana attuale è distante da quelle di altri Paesi europei. In Francia, infatti, se la decisione di porre fine all’unione è consensuale, non è necessario alcun periodo di separazione, mentre se non lo è, il divorzio può essere concesso dopo soli due anni.

In Germania si prevede un anno di separazione se vi è consenso e tre se non c’è. In Gran Bretagna sono previsti due o cinque anni di separazione, ma se si dichiara che vi è stato da parte dell’altro coniuge un “comportamento che rende insostenibile la prosecuzione del rapporto” il giudice può dichiarare immediatamente il divorzio.

note

[1] Art. 3 L. 898/70.

Autore immagine: 123rf.com

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4 Commenti

  1. Piccolo problema: 1 anno o 3 non cambia nulla perchè se non passa in giudicato la sentenza di separazione (se i coniugi sono particolarmente litigiosi 3 anni non bastano manco per il primo grado) la domanda di divorzio non è proponibile. Non sarebbe stato meglio fare un unico procedimento per arrivare al divorzio?

  2. spero sia vero xchè sto piangendo dalla gioia ..fine dell incubo trovo la pace se realmente sta cosa va in porto

  3. Io aggiungerei che il periodo di separazione consensuale che precede il divorzio è di al massimo un anno. Dopo l’anno o si ricostituisce il nucleo originale o si divorzia. Così potremmo dire addio ai furbetti finti separati in casa a fini fiscali…

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