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Infortuni sul lavoro: datore responsabile anche se l’incidente è per errore o imprudenza del lavoratore

2 Marzo 2015 | Autore:
Infortuni sul lavoro: datore responsabile anche se l’incidente è per errore o imprudenza del lavoratore

Il datore ha l’obbligo fare tutto il possibile per proteggere il lavoratore dagli infortuni che potrebbero capitargli sul lavoro, anche in caso di imprudenza.

 

Il caso: un apprendista giovanissimo, assunto da un paio di mesi, dimentica di togliere l’alimentazione elettrica ad un macchinario prima di pulirlo, inserisce la mano vicino agli ingranaggi, accidentalmente il macchinario si accende e il lavoratore subisce l’amputazione di un dito. Nonostante quel lavoratore pulisse quasi ogni giorno il macchinario e quindi ben sapesse come doveva fare per evitare rischi, il datore è stato ritenuto responsabile per non aver dotato il macchinario di sistemi di spegnimento automatico in caso di accensione accidentale, qundi in caso di imprudenza del lavoratore [1].

 

La legge [2] impone al datore di lavoro di adottare tutte le misure che, secondo la particolarità del lavoro, l’esperienza e la tecnica, sono necessarie a tutelare l’integrità fisica dei lavoratori.

In particolare l’imprenditore deve proteggere l’incolumità del lavoratore, adottando sistemi di sicurezza tali da evitare anche i rischi che possano derivare da imprudenza, errore o negligenza del dipendente [3].

 

In concreto, quindi, il datore, per evitare responsabilità, deve:

– adottare le particolari misure di sicurezza previste dalle norme antinfortunistiche, che regolano lo specifico tipo di attività esercitata: si pensi al lavoro svolto nei cantieri e alle norme che impongono l’uso di particolari scarpe, del casco, di una specifica attrezzatura per chi lavora su impalcatura, ecc… oppure a mansioni che prevedono l’utilizzo di macchinari pericolosi, che devono essere dotati, ad esempio, di sistemi di interruzione della corrente elettrica quando il lavoratore deve intervenire sugli ingranaggi);

– adottare tutte quelle misure genericamente dettate dalla comune prudenza (ad esempio, curando la disposizione dei macchinari in modo da assicurare al lavoratore delle idonee vie di fuga o sufficienti spazi di manovra)

– tutte le altre misure che in concreto si rendano necessarie per la tutela del lavoratore in base all’esperienza e alla tecnica: il datore deve cioè insegnare al lavoratore come svolgere in totale sicurezza le proprie mansioni, accertarsi che le sue indicazioni siano state capite e vigilare affinché vengano messe in pratica correttamente.


note

[1] App. Venezia, sent. n. 136/15 del 27.02.2015.

[2] Art. 2087 cod. civ.

[3] Cass., sent. n. 5025/2002 del 08.04.2002.

Autore immagine: 123rf com


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1 Commento

  1. Buona sera,
    se un operaio ha un incidente con il mezzo della ditta , avendo colpa sulla strada e muore , ha responsabilità il datore ?

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