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Trust e tassazione: Cassazione

17 Maggio 2021
Trust e tassazione: Cassazione

Trattamento fiscale del trust: imposta di registro, ipotecaria, catastale e imposta sulle donazioni.

Indice

Atto istitutivo del trust: è un atto unilaterale formato dal disponente

L’atto istitutivo del “trust”, è atto unilaterale formato esclusivamente dal disponente, sul quale grava l’onere di corrispondere le imposte ipotecarie e catastali, non potendosi configurare alcuna responsabilità solidale del “trustee” sulla base dell’articolo 57 del d.P.R. n. 131 del 1986, in quanto tale atto non è sussumibile nell’ambito dei contratti; l’eventuale responsabilità patrimoniale del “trustee” può derivare solo dall’intestazione formale del bene (in conformità all’art. 2 l. n.364 del 1989 di ratifica della Convenzione dell’Aja sulla legge applicabile ai “trusts”, il cui art 2, comma 2, lett b, stabilisce che i beni del “trust” sono intestati a nome del “trustee”), ovvero dall’esercizio di attività, in detta qualità, rilevanti verso l’esterno secondo la legge regolatrice applicabile.

Cassazione civile sez. trib., 16/02/2021, n.3986

Imposte ipotecarie e catastali in materia di trust e soggetto passivo d’imposta

In tema di imposte ipotecarie e catastali, l’assenza di personalità giuridica del “trust”, il cui effetto proprio è quello, ex art. 2 della Convenzione dell’Aja del 1° luglio 1985, di istituire un patrimonio destinato ad un fine prestabilito, esclude che esso possa ritenersi titolare di diritti e tanto meno essere considerato soggetto passivo di imposta, trattandosi di un insieme di beni e rapporti destinati ad un fine determinato e formalmente intestati al “trustee”. Il riconoscimento, ex art. 73, co.1, del TUIR del “trust” quale soggetto passivo Ires (nei soli casi in cui dall’atto istitutivo ovvero da altri documenti anche redatti in epoca successiva, manchi del tutto l’indicazione dei beneficiari), benchè privo di soggettività giuridica di tipo civilistico, non comporta una sua capacità generalizzata ad essere soggetto passivo anche di altri tributi, atteso che tale eventuale applicazione estensiva contrasterebbe con il divieto, posto dall’art. 14 delle preleggi, di interpretazione analogica delle norme eccezionali, qual è quella che, a fini specifici e determinati dallo stesso legislatore, riconosce una limitata forma di soggettività, ai soli fini tributari, ad una organizzazione priva di personalità giuridica.

Cassazione civile sez. trib., 16/02/2021, n.3986

L’imposta sulle donazioni non è dovuta in sede di istituzione e dotazione di “trust” liquidatorio in funzione solutoria

L’imposta sulle donazioni non è dovuta in sede di istituzione e dotazione di “trust” liquidatorio in funzione solutoria comportando il trasferimento (solo temporaneo) al “trustee” dei beni da liquidare e la ripartizione del ricavato ai beneficiari a dovuta soddisfazione dei loro crediti senza effettivo e stabile passaggio di ricchezza, sicché restano fiscalmente neutri in quanto meramente attuativi degli scopi di segregazione patrimoniale ed apposizione del vincolo di destinazione.

Cassazione civile sez. trib., 12/01/2021, n.224

L’istituzione di un “trust” ed il conferimento in esso di beni che ne costituiscono la dotazione sono atti fiscalmente neutri

L’istituzione di un “trust” ed il conferimento in esso di beni che ne costituiscono la dotazione sono atti fiscalmente neutri, in quanto non danno luogo ad un passaggio effettivo e stabile di ricchezza, ad un incremento del patrimonio del “trustee”, che acquista solo formalmente la titolarità dei beni, per poi trasferirla al beneficiario finale, sicché non sono soggetti all’imposta sulle successioni e donazioni, prevista dall’art. 2, comma 47, del d.l. n. 262 del 2006, conv. in l. n. 286 del 2006, che sarà dovuta, invece, al momento del trasferimento dei beni o diritti dal “trustee” al beneficiario; solo questa interpretazione è conforme ai principi delineati dall’art. 53 Cost., secondo cui l’imposizione non deve essere arbitraria ma ragionevole, connessa ad un effettivo indice di ricchezza.

Cassazione civile sez. trib., 24/12/2020, n.29507

Tassazione fissa per la disposizione di beni in un trust autodichiarato

Poiché ai fini dell’applicazione delle imposte di successione, registro e ipotecaria è necessario, ai sensi dell’art. 53 Cost., che si realizzi un trasferimento effettivo di ricchezza mediante un’attribuzione patrimoniale stabile e non meramente strumentale, nel trust, di cui alla L. 16 ottobre 1989 n. 364, detto trasferimento imponibile non è costituito né dall’atto istitutivo, né da quello di dotazione patrimoniale fra disponente e trustee, in quanto gli stessi sono meramente attuativi degli scopi di segregazione e costituzione del vincolo di destinazione, bensì soltanto dall’atto di eventuale attribuzione finale del bene al beneficiario.

In ogni tipologia di trust, compreso quello auto-dichiarato, l’imposta proporzionale non va anticipata né all’atto istitutivo né a quello di dotazione, bensì̀ riferita a quello di sua attuazione e compimento mediante trasferimento finale del bene al beneficiario.

Cassazione civile sez. trib., 14/10/2020, n.22182

Non è legittimo applicare l’imposta del 4% sulle successioni all’atto istitutivo di trust che preveda lo stesso disponente come beneficiario

Ai fini dell’applicazione delle imposte proporzionali di successione e donazione, di registro ed ipotecaria è necessario un trasferimento effettivo di ricchezza mediante un’attribuzione patrimoniale stabile e non meramente strumentale. Tale condizione non è realizzata dall’atto istitutivo di trust, né da quello di dotazione patrimoniale di esso, ma solo dall’eventuale attribuzione finale al beneficiario.

Pertanto, non è legittimo applicare l’imposta sulle successioni e donazioni del 4% all’atto istitutivo di trust che preveda quale beneficiario lo stesso disponente ed in caso di premorienza i suoi figli, in quanto tale atto non è in grado di determinare un arricchimento/trasferimento stabile e reale in capo ad alcuno.

Cassazione civile sez. trib., 29/05/2020, n.10256

Trust: il conferimento di immobili non sconta le imposte ipotecarie e catastali in misura proporzionale.

Il conferimento di immobili nel trust non sconta le imposte ipotecaria e catastale in misura proporzionale. Lo afferma la Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 7003, depositata ieri, che riprende alcuni precedenti conformi. In particolare, secondo la pronuncia, sarebbe illogico ritenere che le imposte ipotecaria e catastale possano applicarsi in misura proporzionale per “la trascrizione e la voltura di atti che importano trasferimento di proprietà di beni immobili al momento del conferimento dei beni in trust”, in quanto il conferimento determina un trasferimento (a favore del trustee) che risulta: — limitato, in quanto il godimento del bene da parte del trustee è compresso dal vincolo di destinazione istituito dall’atto di trust e, quindi, è un diritto “limitato” rispetto a quello di cui sarebbe titolare il pieno proprietario; — temporaneo, in quanto limitato anche nel tempo. In conclusione, “il trasferimento definitivo di ricchezza — che rileva quale indice di capacità contributiva in relazione al cui manifestarsi sono pretendibili le imposte proporzionali — si verifica solo al momento del trasferimento finale al beneficiari” (Cfr. Cass. n. 25478/2015; Cass. n. 13141/2018; Cass. n. 15456/2019).

Cassazione civile sez. VI, 11/03/2020, n.7003

L’atto di dotazione di un trust liquidatorio sconta le imposte di registro, catastale ed ipotecaria in misura fissa

Dato il carattere meramente strumentale dell’attribuzione al trustee, l’atto di dotazione di un trust liquidatorio sconta le imposte di registro, catastale ed ipotecaria in misura fissa, salvo il caso in cui sin dall’istituzione del trust si sia realizzato un trasferimento definitivo di beni e diritti dal trustee al beneficiario soggetto all’applicazione dell’imposta sulle successioni e donazioni.

Cassazione civile sez. VI, 03/03/2020, n.5766

Il trust c.d. autodichiarato è da ritenersi riconducibile alla donazione indiretta e quindi soggetto all’imposta in misura fissa

In tema di trust c.d. autodichiarato, ossia con conferimento di immobili e partecipazioni sociali per una durata predeterminata o fino alla morte del disponente i cui beneficiari siano i discendenti di quest’ultimo, esso è da ritenersi riconducibile alla donazione indiretta e quindi soggetto all’imposta in misura fissa, atteso che la “segregazione”, quale effetto naturale del vincolo di destinazione, non comporta, però, alcun reale trasferimento o arricchimento.

Cassazione civile sez. VI, 07/02/2020, n.2897

Tassazione atto costitutivo del trust di trasferimento dal settlor al trustee di immobili e partecipazioni sociali i cui beneficiari siano i suoi discendenti

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Imposte e tasse – Imposta registro, ipotecaria e catastale – Trust con conferimento di immobili e partecipazioni sociali – Atto costitutivo – Effetti – Attribuzione definitiva al trustee – Esclusione – Segregazione patrimoniale – Conseguenze – Applicazione imposte in misura fissa.

Con l’atto costitutivo del trust il trasferimento dal “settlor” al “trustee” di immobili e partecipazioni sociali per una durata predeterminata o fino alla morte del disponente, i cui beneficiari siano i discendenti di quest’ultimo, avviene a titolo gratuito e non determina effetti traslativi, poiché non ne comporta l’attribuzione definitiva allo stesso trustee, che è tenuto solo ad amministrare ed a custodire gli immobili ed i diritti conferiti, in regime di segregazione patrimoniale, in vista del loro ritrasferimento ai beneficiari del “trust”. Detto atto, pertanto, è soggetto a tassazione in misura fissa, sia per quanto attiene all’imposta di registro che alle imposte ipotecaria e catastale.

Cassazione civile sez. VI, 26/11/2019, n.30821

Trust: un trasferimento imponibile all’imposta di registro non è riscontrabile, né nell’atto istitutivo, né nell’atto di dotazione patrimoniale tra disponente e trustee

Imposte e tasse – Imposta di registro – Trust con conferimento di immobili – Applicazione imposte in misura fissa – Ratio.

Nel trust di cui alla l. n. 364/1989, di ratifica ed esecuzione della Convenzione dell’Aja 1 luglio 1985, un trasferimento imponibile all’imposta di registro non è riscontrabile, né nell’atto istitutivo, né nell’atto di dotazione patrimoniale tra disponente e trustee – in quanto meramente strumentali ed attuativi degli scopi di segregazione e di apposizione del vincolo di destinazione – ma soltanto in quello di eventuale attribuzione finale del bene al beneficiario, a compimento e realizzazione del trust medesimo. Pertanto l’atto costitutivo del trust sconta in misura fissa le imposte di registro, ipotecaria e catastale, atteso che; a) la costituzione del vincolo di destinazione, propria del trust, di cui all’art. 2, comma 47, d.l. n. 262/2006, conv. in l. n. 286/2006, non integra autonomo e sufficiente presupposto di una nuova imposta, in aggiunta a quella di successione e di donazione; b) per l’applicazione dell’imposta di donazione, così come di quella proporzionale di registro ed ipocatastale, è necessario che si realizzi un trasferimento effettivo di ricchezza mediante attribuzione patrimoniale stabile e non meramente strumentale.

Cassazione civile sez. trib., 12/09/2019, n.22754

Trust: imposta sulle successione e donazioni

In tema di “trust”, l’imposta sulle successione e donazioni, prevista dall’art. 2, comma 47, del d.l. n. 262 del 2006 (conv. con modif. dalla l. n. 286 del 2006) anche per i vincoli di destinazione, è dovuta non al momento della costituzione dell’atto istitutivo o di dotazione patrimoniale, fiscalmente neutri in quanto meramente attuativi degli scopi di segregazione ed apposizione del vincolo, bensì in seguito all’eventuale trasferimento finale del bene al beneficiario, in quanto solo quest’ultimo costituisce un effettivo indice di ricchezza ai sensi dell’art. 53 Cost.

Cassazione civile sez. trib., 17/07/2019, n.19167

Il trust inter vivos con effetti post mortem è qualificabile come donazione indiretta

Il “trust inter vivos”, con effetti “post mortem”, deve essere qualificato come donazione indiretta, rientrante, in quanto tale, nella categoria delle liberalità non donative ai sensi dell’art. 809 c.c., poiché l’attribuzione ai beneficiari del patrimonio che ne costituisce la dotazione avviene per atto del “trustee”, cui il disponente aveva trasferito la proprietà, sicché l’avvenuta fuoriuscita del “trust fund” dal patrimonio di quest’ultimo quando era ancora in vita esclude la natura “mortis causa” dell’operazione, nella quale l’evento morte rappresenta mero termine o condizione dell’attribuzione, senza penetrare nella giustificazione causale della stessa.

Cassazione civile sez. un., 12/07/2019, n.18831

La costituzione del vincolo di destinazione non integra autonomo e sufficiente presupposto di una nuova imposta, ulteriore a quella sulle successioni e donazioni

La costituzione del vincolo di destinazione di cui all’articolo 2, comma 47 della legge 24 novembre 2006 n. 286, di conversione del Dl 3 ottobre 2006 n. 262, non integra autonomo e sufficiente presupposto di una nuova imposta, ulteriore a quella sulle successioni e donazioni, per la cui applicazione è necessaria la realizzazione di un effettivo trasferimento di ricchezza in capo al beneficiario. Nel trust, di cui alla legge 16 ottobre 1989 n. 364, un siffatto trasferimento imponibile non è riscontrabile né nell’atto istitutivo né, tantomeno, nell’atto di dotazione patrimoniale, attività meramente strumentali agli scopi di segregazione e apposizione del vincolo di destinazione. Solo l’attribuzione finale dei beni al beneficiario, infatti, integra un effettivo incremento patrimoniale, unico elemento rilevatore di capacità contributiva che legittima l’imposizione.

Cassazione civile sez. trib., 21/06/2019, n.16701

Imposta proporzionale su successioni e donazioni: trust

Poiché l’imposta sulle successioni e donazioni ha come presupposto l’arricchimento patrimoniale a titolo di liberalità, ai fini della sua applicazione in misura proporzionale occorre valutare se sin dall’istituzione del “trust” si sia realizzato un trasferimento definitivo di beni e diritti dal “trustee” al beneficiario: in mancanza di tale condizione, l’atto dovrà essere assoggettato alla sola imposta fissa di registro.

Cassazione civile sez. trib., 05/12/2018, n.31445



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