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Le Guide La tutela dei lavoratori a progetto iscritti alla Gestione separata

Le Guide Pubblicato il 23 aprile 2014

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> Le Guide Pubblicato il 23 aprile 2014

A quali tutele hanno diritto i lavoratori a progetto iscritti alla Gestione separata del lavoro autonomo?

 

A parte le prestazioni pensionistiche, calcolate con il sistema contributivo, ai lavoratori autonomi iscritti alla Gestione separata sono assicurate alcune tutele economiche, fra cui l’indennità di maternità, l’indennità per ricovero ospedaliero e per malattia, nonché gli assegni al nucleo familiare.

La misura delle prestazioni tiene conto, di norma, del livello del compenso.

Per l’esercizio del diritto occorre però che l’accredito contributivo a favore del lavoratore rientri nel minimale annualmente stabilito per i commercianti, pari all’importo della contribuzione calcolata su un importo minimo annuo pari, per il 2014, a 15.516,00 euro. Non opera, inoltre, il principio valido solo per il lavoro dipendente, che assicura la prestazione anche in caso di mancato pagamento dei contributi da parte del datore di lavoro.

 

In via generale, i rapporti di collaborazione coordinata e continuativa con modalità a progetto presuppongono l’identificazione, da parte del datore, di un obiettivo da raggiungere e un sufficiente grado di autonomia del collaboratore nell’organizzare la sua attività.

Il contratto a progetto deve essere formulato per iscritto e non può comportare lo svolgimento di compiti meramente esecutivi e ripetitivi, che possono essere individuati dai contratti collettivi stipulati dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.

Ben potrebbe, pertanto, l’attività avere carattere esecutivo, purché privo di una ripetitività che porti a escludere la possibilità di svolgerla con un ragionevole margine di autonomia.

Resta fermo che i rapporti di collaborazione coordinata e continuativa devono essere svolti senza vincolo di subordinazione ed essere riconducibili a uno o più progetti specifici determinati dal committente e gestiti autonomamente dal collaboratore.

Il progetto deve, inoltre, essere funzionalmente collegato a un determinato risultato finale e non può consistere in una mera riproposizione dell’oggetto sociale del committente, avuto riguardo al coordinamento con l’organizzazione del committente e indipendentemente dal tempo impiegato per l’esecuzione dell’attività lavorativa.

La forma scritta del contratto ha valore sostanziale e deve contenere i seguenti elementi:

1) indicazione della durata, determinata o determinabile, della prestazione di lavoro;

2) descrizione del progetto, con individuazione del suo contenuto caratterizzante e del risultato finale che si intende conseguire;

3) il corrispettivo e i criteri per la sua determinazione, nonché i tempi e le modalità di pagamento e la disciplina dei rimborsi spese;

4) le forme di coordinamento del lavoratore a progetto al committente sulla esecuzione, anche temporale, della prestazione lavorativa, che in ogni caso non possono essere tali da pregiudicarne l’autonomia nell’esecuzione dell’obbligazione lavorativa;

5) le eventuali misure per la tutela della salute e sicurezza del collaboratore a progetto.

I rapporti di collaborazione coordinata e continuativa instaurati senza l’individuazione di uno specifico progetto sono considerati rapporti di lavoro subordinato a tempo indeterminato sin dalla data di costituzione del rapporto.

note

Autore immagine: 123rf.com


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