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Trust e giurisdizione: Cassazione

17 Maggio 2021
Trust e giurisdizione: Cassazione

Trust estero e giudice competente. 

Nullità del trust costituito all’estero con beneficiari italiani: la giurisdizione spetta al giudice italiano

In caso di trust costituito in Stato estero ove non trovano applicazione né la Convenzione di Bruxelles, né i Regolamenti europei, né le Convenzioni di Lugano, da una cittadina italiana con individuazione del trustee in una società con domicilio in quello Stato e dei beneficiari in persone fisiche o giuridiche con domicilio in Italia, “la clausola negoziale di proroga della giurisdizione in favore dei giudici dello Stato medesimo per le controversie in materia di administration del trust non si estende a quella in tema di validità del rapporto nel suo complesso considerato”. Ad affermarlo sono le sezioni Unite pronunciandosi a seguito di regolamento di giurisdizione su un caso di trust alle Cayman con trustee svizzero e beneficiario italiano. Per i giudici di legittimità, inoltre, non può “definirsi artificiosa, né volta in modo pretestuoso al solo fine di provocare lo spostamento della giurisdizione, l’instaurazione di un unitario giudizio per fare valere l’invalidità della costituzione del rapporto tra le parti del trust, questo integrando un titolo unitario e sussistendo un evidente vincolo di interdipendenza tra la declaratoria di nullità e la domanda di restituzione dei beni ai quali la beneficiaria potrebbe avere un’aspettativa giuridicamente tutelabile”.

Cassazione civile sez. un., 18/03/2019, n.7621

La domanda proposta dal disponente o “settlor” nei confronti sia del “trustee” successivo, domiciliato nella Confederazione elvetica, che del beneficiario, avente domicilio in Italia, di un “trust” costituito in uno Stato estero ove non trovano applicazione la Convenzione di Bruxelles del 27 settembre 1968 né alcuno strumento eurounitario e volta a far valere, rispettivamente, l’invalidità della costituzione del rapporto tra le parti del “trust” e la consequenziale insussistenza di crediti della beneficiaria sul relativo patrimonio o sui redditi prodotti, appartiene, ex art. 6, n. 1, della Convenzione di Lugano del 2007 – di tenore identico all’art. 6, n. 1, del Reg. CE n. 44 del 2001, ora trasfuso nell’art. 8, n. 1, del Reg. UE n. 1215 del 2012 – alla giurisdizione del giudice italiano, sussistendo un evidente vincolo di interdipendenza tra la declaratoria di nullità e la domanda di restituzione dei beni ai quali la beneficiaria potrebbe avere un’aspettativa giuridicamente tutelabile.

Cassazione civile sez. un., 18/03/2019, n.7621

Trust e clausole di proroga della giurisdizione

In caso di “trust” (nella specie, discrezionale ed irrevocabile) costituito da una cittadina italiana in uno Stato estero (quale le Isole Cayman) ove non trovano applicazione la Convenzione di Bruxelles del 27 settembre 1968, né i Regolamenti (CE) n. 44 del 2001 o (UE) n. 1215 del 2012 né, ancora, le Convenzioni di Lugano del 16 settembre 1988 o del 30 settembre 2007, con individuazione del “trustee” in una società domiciliata in quello Stato e dei beneficiari in persone fisiche o giuridiche domiciliate in Italia, la clausola negoziale di proroga della giurisdizione in favore dei giudici dello Stato estero per le controversie in materia di “administration” del “trust” non si estende a quella in tema di validità del rapporto nel suo complesso considerato.

Cassazione civile sez. un., 18/03/2019, n.7621

Giurisdizione e legittimazione processuale del beneficiario in trust discrezionale

In caso di trust discrezionale e irrevocabile, costituto da una cittadina italiana presso un stato estero aderente alla Convezione de L’Aja del 1982 (Isole Cayman), la cui legge sul trust è designata quale legge regolatrice, con individuazione del trustee in società avente domicilio presso il medesimo stato, nonché con beneficiari aventi domicilio in Italia, nella fattispecie in cui il settlor o disponente abbia proposto azione di nullità dell’atto di costituzione del trust dinanzi a un giudice italiano nei confronti del trustee successivo, persona giuridica avente domicilio in Svizzera, nonché nei confronti della beneficiaria, fondazione avente sede in Italia, sussiste la giurisdizione del giudice italiano adito considerato che, in conformità con il combinato disposto di cui agli artt. 6, n. 1, della Convenzione di Lugano del 2007 e 6, n. 1, del Reg. (CE) n. 44/01 così come interpretato dalla Corte di Giustizia dell’Unione Europea nella sentenza C-98/06Freeport e successive statuizioni, la sussistenza di una aspettativa giuridicamente rilevante in capo alla beneficiaria derivante dall’eventuale declaratoria di nullità, farebbe sorgere la necessità dell’instaurazione di un unitario giudizio presso il giudice adito della medesima azione di nullità e della domanda di restituzione dei beni nei confronti del trustee, azioni caratterizzate da un’evidente vincolo di interdipendenza.

Cassazione civile sez. un., 18/03/2019, n.7621

Trust e individuazione del giudice competente

Ai sensi dell’art. 6, n. 1, della Convenzione di Lugano del 2007, di tenore identico all’art. 6, n. 1, del regolamento (Ce) n. 44/01 (ora trasfuso nell’art. 8, n. 1, del Regolamento UE 1215/12 e che, in caso di pluralità di convenuti, fonda la giurisdizione del giudice del luogo di domicilio di uno di questi, alla condizione che tra le domande esista un nesso così stretto da rendere opportuna una trattazione unica e una decisione unica onde evitare il rischio di giungere a decisioni incompatibili in caso di trattazione separata), sussiste la giurisdizione del giudice italiano sulla domanda proposta dalla disponente o settlor nei confronti del trustee successivo di un trust costituito all’estero (nella specie, Isole Cayman, ove non si applica né la convenzione di Bruxelles del 27 settembre 1968, né alcuno strumento eurounitario), persona giuridica avente domicilio nella Confederazione elvetica, e della beneficiaria avente domicilio in Italia, non potendo definirsi artificiosa, né volta in modo pretestuoso al solo fine di provocare lo spostamento della giurisdizione, l’instaurazione di un unitario giudizio per fare valere l’invalidità della costituzione del rapporto tra le parti del trust, questo integrando un titolo unitario e sussistendo un’evidente vincolo di interdipendenza tra la declaratoria di nullità e la domanda di restituzione dei beni ai quali la beneficiaria potrebbe avere un’aspettativa giuridicamente tutelabile.

Cassazione civile sez. un., 18/03/2019, n.7621

Trust e clausole di proroga della giurisdizione

In caso di trust (nella specie, discrezionale ed irrevocabile), costituito in Stato estero (quale le Isole Cayman) ove non trovano applicazione né la Convenzione di Bruxelles del 27 settembre 1968, né i Regolamenti (CE) 44/01 o (UE) 1215/12, né le Convenzioni di Lugano del 16 settembre 1988 o del 30 ottobre 2007, da una cittadina italiana con individuazione del trustee in una società con domicilio in quello Stato e dei beneficiari in persone fisiche o giuridiche con domicilio in Italia, la clausola negoziale di proroga della giurisdizione in favore dei giudici dello Stato medesimo per le controversie in materia di administration del trust non si estende a quella in tema di validità del rapporto nel suo complesso considerato.

Ai sensi dell’art. 6 della Convenzione di Lugano del 2007, il legame tra le domande di declaratoria di invalidità del trust e di restituzione dei beni in esso confluiti formulata dal disponente nei confronti del trustee e dei beneficiari giustifica una trattazione unica innanzi al medesimo giudice dello Stato in cui ha domicilio uno dei convenuti, nella specie l’Italia.

Cassazione civile sez. un., 18/03/2019, n.7621



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