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Condominio e recupero credito: come avviare la causa se mancano i fondi

9 aprile 2014 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 9 aprile 2014



Uno dei principali problemi che devono affrontare gli amministratori di condominio è il recupero forzoso del credito nei confronti dei proprietari morosi. Vediamo alcuni stratagemmi da adottare laddove non ci siano in cassa i fondi necessari per iniziare la procedura.

 

Per legge ciascun condomino deve pagare le spese di sua competenza per la gestione e conservazione delle parti comuni. Si tratta di un obbligo che nasce per il solo fatto di essere proprietari e si trasmette con la vendita dell’appartamento.

Se il condomino non paga l’amministratore è autorizzato a procedere al recupero coattivo del credito attraverso lo strumento del decreto ingiuntivo, vale a dire un ricorso al Tribunale col quale si chiede il pagamento di una somma certa, liquida ed esigibile sulla base di una prova scritta costituita nel caso specifico dallo stato di ripartizione spese approvato dall’assemblea.

Nella specie la legge accorda al creditore, ossia l’Amministratore ricorrente, un decreto ingiuntivo immediatamente esecutivo nonostante l’opposizione eventualmente avanzata dal debitore in maniera tale che, continuando a sussistere l’insoluto, si possa procedere subito a esecuzione forzata contro il debitore mediante notifica di un precetto.

Ciò tuttavia pare più facile a dirsi che a farsi, specie quando l’Amministratore non ha in cassa i soldi necessari ad affrontare le spese per il ricorso in oggetto. Che fare quindi per recuperare le somme non pagate dai condomini morosi?

Le soluzioni ipotizzabili sono due.

La prima consiste nel convocare un’assemblea con all’ordine del giorno la delibera di creazione di un apposito fondo spese. Tuttavia questo stratagemma potrebbe rivelarsi insufficiente laddove la somma da recuperare sia molto elevata e la disponibilità degli altri condomini sia insufficiente a coprire le spese necessarie.

La seconda invece si basa sulla qualifica di mandatario dell’Amministratore che, appunto, riceve un incarico di mandato ad amministrare il condominio da parte dei singoli proprietari. Le regole di questo contratto [1] prevedono infatti che il mandante sia tenuto a fornire al mandatario i mezzi necessari per l’esecuzione del mandato, pertanto l’amministratore potrà inviare una richiesta a tutti i condomini, meno quelli morosi, chiedendo l’anticipazione delle somme necessarie a dare avvio al procedimento d’ingiunzione contro i proprietari insolventi, salvo poi restituirle una volta recuperato il credito dai debitori.

note

[1] Art. 1719 cod. civ.

Autore immagine: 123rf.com

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1 Commento

  1. ma c’è anche la possibilità di iscrivere a ruolo il procedimento a “debito”, versando la sola marca da bollo di € 27. il tempo necessario all’A.P. di richiedere il pagamento dovuto, dovrebbe essere sufficiente all’amministratore per recuperare sia i soldi dal debitore sulla base del titolo giudiziaria nelle more ottenuto, sia dagli altri condomini non morosi al fine di istituire un fondo per il recupero dei crediti.

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