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Denuncia cautelativa: come funziona e a che serve

1 Settembre 2021 | Autore:
Denuncia cautelativa: come funziona e a che serve

Cos’è e quando si utilizza una denuncia precauzionale? Quali sono le differenze con la diffida?

Di norma, la denuncia serve a segnalare alle autorità un fatto che presenta i connotati del reato. In buona sostanza, in questa accezione, la denuncia è sinonimo di querela. In realtà, una denuncia può essere fatta anche in ambito civile. In senso più ampio, infatti, una denuncia non è altro che una segnalazione di qualcosa che è avvenuto e che potrebbe avere delle conseguenze giuridiche. Mentre la denuncia penale ha ad oggetto un illecito punito con la reclusione o con una pena pecuniaria, la denuncia civile ha ad oggetto un illecito a cui generalmente consegue l’obbligo di risarcimento. Con questo articolo vedremo come funziona e a cosa serve una denuncia cautelativa.

Sin da subito, possiamo anticipare che la denuncia cautelativa riguarda l’ambito civile. Si tratta pertanto di una denuncia che ha ad oggetto un illecito civile. A differenza delle altre segnalazioni, che in genere sono fatte per chiedere qualcosa (un risarcimento, la cessazione di una molestia, ecc.), la denuncia cautelativa serve semplicemente ad avvertire uno o più soggetti che nessuna conseguenza giuridica deve collegarsi a un evento accaduto. Se l’argomento ti interessa e vuoi saperne di più, prosegui nella lettura: vedremo come funziona e a cosa serve la denuncia cautelativa.

Denuncia cautelativa: cos’è?

Come suggerisce la denominazione, la denuncia cautelativa è una segnalazione che viene fatta in maniera preventiva per mettersi al riparo da eventuali future pretese.

Detto in altre parole, la denuncia cautelativa è un atto precauzionale che serve a difendersi in anticipo rispetto alle richieste che altre persone potranno avanzare.

Denuncia cautelativa: quando si usa?

La denuncia cautelativa è utilizzata in ambito civile per segnalare che, sebbene un fatto apparentemente illecito sia accaduto, nessuna conseguenza degna di rilievo giuridico è stata prodotta.

La denuncia cautelativa è tipica dei sinistri stradali dai quali non è derivato alcun danno. Essa viene inviata alla propria compagnia di assicurazione per segnalare che è avvenuto un incidente che ha coinvolto alcune vetture ma, al contempo, che lo stesso non ha prodotto alcun pregiudizio.

Denuncia cautelativa: a cosa serve?

La denuncia cautelativa serve a difendersi anticipatamente nel caso in cui qualcun altro dovesse avanzare delle pretese illegittime.

Nel caso del sinistro stradale, ad esempio, la denuncia cautelativa serve ad informare l’assicurazione che, sebbene vi sia stato un incidente, esso è stato irrilevante per i soggetti coinvolti e, pertanto, l’assicurazione non deve procedere a liquidare alcun danno, nemmeno se venisse richiesto dalle persone implicate nel sinistro.

È chiaro, dunque, che la denuncia cautelativa è un atto prudenziale e preventivo che serve a mettere in chiaro sin da subito un evento che solo in teoria costituirebbe un illecito ma che, in realtà, non lo è.

Sebbene sia tipica dei sinistri tra veicoli, la denuncia preventiva può essere utilizzata anche in altri ambiti: ad esempio, potrebbe essere inviata al proprio Comune per giustificarsi di una condotta che, solo apparentemente, potrebbe aver violato le norme edilizie ma che, in realtà, è perfettamente conforme alle regole, così da evitare che future segnalazioni possano dare l’avvio a un procedimento amministrativo.

Denuncia cautelativa e diffida: differenze

La denuncia cautelativa è ben diversa dalla diffida, la quale è un invito a cessare il comportamento lesivo dei propri diritti.

In altre parole, la diffida consiste in un invito, rivolto a una persona, ad astenersi da un determinato comportamento o dal compiere una determinata attività, avvertendola delle conseguenze che possono derivare dalla sua inadempienza all’invito.

La denuncia cautelativa, invece, differisce dalla diffida per destinatario, contenuto e funzione, poiché:

  • è inviata a un’autorità o, comunque, a un soggetto deputato ad avere voce in merito a un eventuale conflitto;
  • espone alcuni fatti che sono accaduti e che, di norma, potrebbero costituire un illecito;
  • serve ad avvisare che nessuna conseguenza giuridica si è verificata e, di conseguenza, che eventuali pretese di controparte sono infondate.

Denuncia cautelativa: come funziona?

La denuncia cautelativa non deve rivestire una forma particolare e può essere inviata dal diretto interessato senza ricorrere a un avvocato.

È opportuno che la denuncia cautelativa sia inoltrata mediante raccomandata con avviso di ricevimento, pec, fax o strumento equivalente.

Il contenuto della denuncia deve essere chiaro e comprensibile; non occorrono riferimenti normativi: è sufficiente esporre i fatti così come accaduti.

Al termine, è possibile invitare il destinatario a non dar credito alle pretese altrui. Soprattutto quando è rivolta a un’impresa assicuratrice, in genere, la denuncia cautelativa si conclude chiedendo alla stessa di non provvedere a risarcire alcun danno e, quindi, a non prendere in gestione un sinistro dal quale non è derivata alcuna conseguenza negativa.



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