Diritto e Fisco | Articoli

Affidamento esclusivo: obblighi del padre e della madre

19 Maggio 2021
Affidamento esclusivo: obblighi del padre e della madre

Doveri del genitore non affidatario: dal mantenimento alle visite. 

In caso di affidamento esclusivo, gli obblighi del padre e della madre non cambiano rispetto all’affidamento condiviso. Questo perché il dovere del genitore di prendersi cura – moralmente e materialmente – dei bisogni del figlio sussiste anche se ritenuto dal giudice incapace di badare al bene del piccolo. 

Tale principio ha delle importanti ripercussioni sia in merito al pagamento dell’assegno di mantenimento (i cosiddetti “alimenti”) che, come noto, è dovuto fino al raggiungimento dell’indipendenza economica da parte del giovane; sia in merito al diritto-dovere di partecipare agli incontri con il figlio per come stabiliti dal tribunale o di comune accordo tra le parti. 

Alla luce di ciò, è necessario fare una panoramica di quali sono gli obblighi del padre e della madre in caso di affido esclusivo; questo perché molto spesso i genitori rinunciano all’affidamento esclusivo e alla collocazione del minore ritenendo che da ciò derivino minori doveri, quando invece non è così. Ma procediamo con ordine.

Cos’è l’affidamento esclusivo?

Si può comprendere cos’è l’affidamento esclusivo solo partendo dal concetto di affidamento condiviso. La legge sancisce la regola generale dell’affidamento condiviso secondo la quale i figli minori devono essere affidati ad entrambi i genitori. Quando viene disposto l’affido condiviso, entrambi i genitori conservano la responsabilità genitoriale. Ciò significa che sia il padre che la madre (benché separati, divorziati o al termine di una convivenza) devono condividere le decisioni di maggiore importanza relative all’educazione, all’istruzione, alla salute, alle attività del figlio minore. Devono cioè predisporre e attuare un progetto comune nell’interesse dei figli, per l’educazione, la formazione, la cura e la gestione dei figli nel rispetto delle loro esigenze e delle loro richieste.

Quando però il giudice ritiene che uno dei genitori non sia in grado di badare al figlio e, anzi, le sue decisioni potrebbero essere di ostacolo o di pregiudizio per una sana crescita di quest’ultimo, dispone l’affidamento esclusivo in capo a un solo genitore. Il genitore escluso quindi non avrà più voce in capitolo in merito alle scelte relative alla crescita, all’educazione, all’istruzione, alla salute e alle attività del minore come invece avrebbe avuto nel caso di affidamento condiviso. 

Ciascuno dei genitori può chiedere, in qualsiasi momento, l’affidamento esclusivo a sé del minore se l’affidamento esclusivo all’altro genitore o l’affidamento condiviso è contrario all’interesse del minore.

Quando c’è affidamento esclusivo

L’affidamento esclusivo scatta in due casi:

  • quando l’affidamento condiviso risulterebbe oggettivamente pregiudizievole per il minore;
  • quando un genitore è manifestamente incapace o non idoneo ad assumere il compito di curare ed educare il minore. 

Quindi, il fatto che i genitori non vadano d’accordo e litighino in continuazione non è condizione per chiedere l’affidamento esclusivo, dovendosi piuttosto guardare al rapporto tra il genitore e il figlio e non a quello con l’altro genitore.

Doveri del genitore in caso di affido esclusivo

Il primo dovere del genitore, nonostante gli sia stata tolta la responsabilità genitoriale, è di mantenere il figlio finché questi non si rende indipendente economicamente. L’obbligo quindi di versare gli alimenti in favore del figlio sussiste anche in caso di affidamento esclusivo ed è pari all’ipotesi di affidamento condiviso. Un obbligo che sussiste tanto per le coppie sposate e separate che per quelle di ex conviventi. 

Il mantenimento dovrà essere versato nella misura decisa di comune accordo tra le parti (su vaglio finale del tribunale) o, in assenza di accordo, in base alla sentenza del giudice. 

Il secondo dovere che scatta (anche) in capo al padre che non abbia l’affidamento è quello di incontrare il figlio e partecipare agli incontri periodici fissati dal giudice. Si tratta del dovere di visita che però costituisce anche un diritto. A tale diritto l’altro genitore non può opporre ostacoli, neanche se ritiene l’ex non degno. Sarà il giudice, nel caso di comportamenti pericolosi, a contingentare gli incontri e a presidiarli eventualmente con la presenza dei servizi sociali. 

Come chiarito dalla giurisprudenza, ciascun genitore deve permettere all’altro di avere rapporti col figlio, nella consapevolezza che la cultura, la personalità e le idee dell’altro genitore possono essere diverse dalle proprie. Peraltro, la Costituzione garantisce ad ogni figlio il diritto alla bigenitorialità, ossia il diritto a mantenere solidi legami con entrambi i genitori, a prescindere dal tipo di affidamento deciso dal tribunale.

Inoltre, il genitore non affidatario, a prescindere dal calendario di visite con il figlio, deve essere presente nella sua vita partecipando ai momenti più importanti della sua crescita (compleanni, feste, ricorrenze annuali ecc.). Il giudice non può pesare e valutare l’«amore» che il genitore nutre per il figlio ma può ritenere colpevole chi si dimostri disinteressato. Nei casi più gravi – quelli cioè di totale assenza – può anche scattare il risarcimento del danno che il figlio potrebbe chiedere anche da maggiorenne.

 



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube