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Quali sono i compiti del consorzio di bonifica?

1 Settembre 2021 | Autore:
Quali sono i compiti del consorzio di bonifica?

Specifici enti pubblici economici sono preposti alla difesa del suolo, all’utilizzazione delle risorse idriche e alla tutela dell’ambiente.

Il consorzio di bonifica è una persona giuridica pubblica di natura privatistica che cura l’esercizio e la manutenzione delle opere pubbliche di bonifica – quelle, cioè, che si devono eseguire per rendere produttive le terre infruttifere e/o insalubri – e controlla l’attività dei privati sul territorio di competenza, detto «comprensorio di bonifica». Ma quali sono i compiti del consorzio di bonifica?

Le attività e le funzioni di tale ente sono disciplinate dalla legislazione nazionale e regionale e sono rette da uno statuto approvato dalle singole Regioni. In generale, può dirsi che il consorzio di bonifica ha come scopo la conservazione e la difesa del suolo, il risanamento delle acque, la fruizione e la gestione del patrimonio idrico per gli usi di sviluppo economico e sociale e di tutela degli assetti ambientali connessi. Per maggiori informazioni, prosegui nella lettura.

L’istituzione dei consorzi di bonifica

L’istituzione del consorzio è molto antica. Basti pensare che già all’epoca dei romani si ha traccia delle prime forme associative di utenti dei pubblici acquedotti.

Nel Medioevo, poi, si trovano consorzi per l’irrigazione dei terreni, in particolare nel Nord Italia, mentre nel resto del Paese si costituiscono libere associazioni di proprietari terrieri per la bonifica delle aree paludose.

Dopo l’unità d’Italia, l’istituzione dei consorzi fu prevista espressamente da un regio decreto di approvazione del regolamento sulle bonificazioni delle paludi e dei terreni paludosi [1]. Successivamente, un regio decreto del 1933 stabilì le norme statali di riferimento per le Regioni che ancora oggi disciplinano la materia [2] e, contestualmente, fu emanato il Testo unico delle disposizioni di legge sulle acque e impianti idrici [3].

Nel 1972, le attività riguardanti la bonifica, prima esercitate dallo Stato, diventarono di attribuzione regionale [4], mentre nel 1977 si attuò un massiccio trasferimento di competenze dallo Stato e dagli enti pubblici operanti nei diversi settori, alle Regioni e agli enti locali, determinando così una completa trasformazione decentrata delle funzioni pubbliche.

A seguire, analizzeremo quali sono i compiti del consorzio di bonifica; cosa sono e come si riscuotono i contributi di bonifica; quali organi amministrano il consorzio.

Quali sono i compiti del consorzio di bonifica?

I compiti del consorzio di bonifica sono molteplici; infatti, l’ente:

  • elabora piani territoriali ed urbanistici nonché piani e programmi di difesa del suolo e dell’ambiente;
  • esegue opere per la sicurezza idraulica, opere irrigue e di salvaguardia della qualità e della quantità dei corsi d’acqua tramite finanziamenti statali o regionali;
  • si occupa della manutenzione e dell’esercizio delle opere che rientrano nella rete di bonifica e di irrigazione (vedi la pulizia dei canali di irrigazione, il periodico riescavo del fondo dei canali, il monitoraggio della rete scolante, ecc.);
  • provvede all’esecuzione e alla manutenzione delle opere di bonifica obbligatorie per conto e nell’interesse dei privati;
  • assiste i consorziati nella trasformazione degli ordinamenti produttivi delle singole aziende, nella progettazione ed esecuzione di opere di miglioramento fondiario nelle iniziative inerenti lo scolo delle acque.

Come opera il consorzio?

Nell’espletamento dei propri compiti e, in particolare, nella realizzazione delle opere pubbliche di bonifica (si pensi ai canali, ai manufatti o agli impianti idrovori), l’attività del consorzio si realizza con lo strumento amministrativo della concessione/delega da parte dello Stato e della Regione.

L’ente per realizzare concretamente dette opere, deve richiedere i relativi finanziamenti allo Stato e alla Regione e nell’esecuzione è vincolato alla normativa sui pubblici appalti.

Nello specifico, quando c’è la necessità di realizzare nuove opere nel comprensorio, il consorzio predispone progetti e li sottopone all’amministrazione centrale e/o regionale per l’approvazione e l’assegnazione delle risorse. Successivamente, si occupa della realizzazione delle opere approvate, utilizzando i finanziamenti all’uopo ricevuti.

Contributi di bonifica: cosa sono e come si riscuotono?

Il consorzio è un ente amministrato dai proprietari degli immobili che beneficiano dell’attività di bonifica, i quali contribuiscono ogni anno alle spese di manutenzione e di gestione delle opere pubbliche di bonifica tramite i contributi di bonifica.

Il riparto delle spese e il calcolo dei contributi dovuti dai singoli consorziati viene eseguito in proporzione al beneficio che gli immobili di proprietà traggono dalle attività.

I contributi vengono riscossi mediante avvisi di pagamento (riscossione volontaria) oppure attraverso cartelle di pagamento.

Gli avvisi di pagamento sono di tipo bonario e vengono spediti per posta a tutti i consorziati iscritti all’ente.

Alla scadenza dell’ultima rata dell’avviso di pagamento, il concessionario per la riscossione invia al centro nazionale concessionari la comunicazione di iscrivere cartelle di pagamento a coloro che non hanno provveduto a corrispondere l’avviso di pagamento. La cartella di pagamento viene, pertanto, notificata agli interessati e deve essere pagata rispettando le scadenze iscritte nella stessa.

Il contributo di bonifica versato annualmente ed obbligatoriamente da ogni consorziato è deducibile dal reddito. Pertanto, con la dichiarazione dei redditi dell’anno d’imposta per il quale si è provveduto al versamento, è possibile indicare nel rigo “altri oneri deducibili” i tributi consortili con la descrizione “Bonifica”.

Quali organi amministrano il consorzio?

Gli organi consortili sono:

  1. il consiglio di amministrazione, i cui membri vengono scelti dai Comuni, dalle Province e dalla Regione, tra i proprietari dei terreni rientranti nel comprensorio del consorzio. Il consiglio di amministrazione può eleggere al suo interno un comitato esecutivo;
  2. il presidente, che viene eletto dal consiglio di amministrazione.

Ogni consorzio è dotato di un proprio statuto che viene approvato dalla Regione, nel quale è contenuta la disciplina delle funzioni e delle competenze, sia quelle proprie sia quelle delegate, individuate dalla normativa statale e regionale.

In particolare, lo statuto disciplina:

  1. l’organizzazione del consorzio;
  2. l’organizzazione degli uffici;
  3. l’esercizio del potere regolamentare.

note

[1] R.D. n. 368/1904.

[2] R.D. n. 215/1933.

[3] R.D. n. 1775/1933 “Testo unico delle disposizioni di legge sulle acque ed impianti idrici”.

[4] D.P.R. n. 11/1972.

[5] D.P.R. n. 616/1977.


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