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Uomo sposato ha un figlio con altra donna: che succede?

19 Maggio 2021
Uomo sposato ha un figlio con altra donna: che succede?

Diritti e doveri del genitore nei confronti del figlio naturale avuto con l’amante a seguito di adulterio: cosa prevede la legge. 

Un nostro lettore, sposato da alcuni anni con una donna dalla quale ha avuto due figli, ha intrattenuto negli ultimi mesi una relazione adulterina con una ragazza. Quest’ultima, ora è incinta e non ha alcuna intenzione di abortire. Il lettore ci chiede quali saranno i suoi doveri di padre nel caso in cui la gravidanza dovesse essere portata a termine e cosa potrebbe pretendere da lui l’amante. Potrebbe, pagandole un importo a titolo di “risarcimento” e contributo per le spese per il bambino, defilarsi definitivamente da tutti gli ulteriori obblighi, nascondendo così il fatto all’attuale moglie? In sintesi, che succede se un uomo sposato ha un figlio con un’altra donna? Cerchiamo di fare il punto della situazione.

I doveri dell’uomo sposato in caso di figlio con l’amante

Partiamo dai doveri che incombono sull’uomo sposato nei confronti dell’amante e del figlio avuto con quest’ultima. Innanzitutto, egli non può imporre l’aborto. La scelta è rimessa unicamente alla donna. Né può sottrarsi ai suoi doveri di padre se la donna intende portare a termine la gravidanza. 

L’uomo, dunque, per quanto sposato, dovrà riconoscere come proprio il figlio avuto dalla relazione adulterina. Dovrà quindi andare in Comune e fare l’atto di riconoscimento. Se non lo fa, può essere obbligato – anche a distanza di numerosi anni – dall’amante o dallo stesso figlio divenuto maggiorenne tramite un ricorso in tribunale. Ciò avverrà mediante una causa civile nella quale sarà imposto al padre il test del Dna. Se l’uomo dovesse immotivatamente rifiutarsi al prelievo del sangue, il giudice potrà ritenere ugualmente accertata la paternità. 

Dal riconoscimento – volontario o giudiziale – del figlio deriva l’obbligo di mantenimento fino all’indipendenza economica del ragazzo. Il che significa che il padre dovrà versare alla madre un assegno mensile per contribuire alle spese ordinarie del figlio e dovrà partecipare, in ragione del 50%, alle spese straordinarie, quelle cioè extra imprevedibili come le spese mediche e per lo studio. 

Il padre non può liquidare alla madre del proprio figlio, al posto dell’assegno mensile, una somma unica onnicomprensiva, evitando così ogni successivo rapporto. Una soluzione del genere è ammessa solo con riguardo al mantenimento dovuto all’ex moglie (è il cosiddetto “assegno una tantum”). 

L’importo dell’assegno mensile può essere determinato di comune accordo tra le parti. Ma se le stesse non trovano un’intesa, è diritto della madre rivolgersi al giudice affinché determini l’ammontare del contributo paterno. Il tribunale liquiderà il mantenimento tenendo conto degli impegni economici che gravano già sull’uomo per via dell’altra famiglia. 

L’omesso versamento dell’assegno di mantenimento può costituire reato procedibile d’ufficio e può condurre pertanto a una condanna penale. L’amante potrebbe denunciare l’uomo che non le versi l’assegno per il figlio avuto dalla loro relazione di fatto. 

Oltre al dovere di mantenimento, l’uomo – per quanto impegnato con un’altra famiglia – dovrà essere presente nella vita del figlio adulterino: dovrà cioè incontrarlo periodicamente, secondo il calendario concordato con la madre o, in assenza di accordo, definito dal giudice. Non può sottrarsi a tale obbligo, pena una causa di risarcimento del danno morale che lo stesso figlio, divenuto adulto, potrebbe intentare nei suoi confronti.

Neanche acconsentendo all’affidamento esclusivo, e rinunciando all’affido condiviso, l’uomo potrà venir meno ai suddetti obblighi.

Sintetizzando, i doveri dell’uomo sposato verso il figlio avuto con l’amante sono i seguenti:

  • riconoscimento del figlio;
  • mantenimento del figlio;
  • partecipazione agli incontri periodici col figlio;
  • partecipazione ai momenti principali della vita del figlio.

Validità dell’accordo con la madre per evitare gli impegni di padre

Non di rado succede che l’amante, cedendo alle pressioni dell’uomo sposato, decida di nascondere la sua paternità sia al bambino che alla società, magari in cambio di denaro. Questo accordo è nullo per legge. Sicché, la madre potrebbe in qualsiasi momento ripensarci, anche dopo aver incassato i soldi, e pretendere tutti gli arretrati del mantenimento mai versato.

L’uomo insomma, anche con l’accordo dell’amante, non può venir meno ai suoi doveri di padre.

Diritti ereditari del figlio avuto con l’amante nei confronti dei fratellastri

Vediamo ora quali sono i diritti che i figli nati dall’adulterio vantano nei confronti dei figli invece nati dallo stesso padre nell’ambito però del matrimonio. 

Per legge, i figli sono tutti uguali, sia quelli naturali che quelli legittimi. Pertanto, tutti vantano gli stessi diritti ereditari e sono considerati legittimari: ad essi non può essere negata una quota del patrimonio paterno. Non è possibile quindi diseredare il figlio avuto con l’amante. 



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