L’esperto | Articoli

Concorso formale e materiale di sanzioni amministrative: Cassazione

19 Maggio 2021
Concorso formale e materiale di sanzioni amministrative: Cassazione

Multe stradali: quando la stessa condotta integra più violazioni. L’applicazione del cumulo giuridico.

Il sorpasso in prossimità di una curva con invasione dell’opposta corsia di marcia integra sia l’ipotesi di sorpasso vietato quanto quella di circolazione contro mano

In tema di sanzioni amministrative per violazione delle norme sulla circolazione stradale, l’effettuazione di una manovra di sorpasso in prossimità di una curva con l’invasione dell’opposta corsia di marcia realizza al contempo sia la fattispecie del sorpasso vietato sia quella della circolazione contromano, non sussistendo tra le due violazioni un rapporto di specialità bensì di concorso formale, stante la diversa “ratio” degli artt. 143 e 148 del codice della strada.

Cassazione civile sez. VI, 22/01/2019, n.1683

Applicazione cumulo giuridico

In tema di sanzioni amministrative, l’art. 8 l. 24 novembre 1981 n. 689 prevede che – salve le ipotesi di cui al secondo comma, in materia di violazione delle norme previdenziali ed assistenziali – la sanzione più grave aumentata fino al triplo può essere irrogata nei soli casi di concorso formale, senza che possa ritenersi applicabile il medesimo meccanismo sanzionatorio alla fattispecie della continuazione di cui all’art. 81, comma 2, c.p.

Peraltro la disciplina di cui al citato art. 8 non subisce deroghe neppure in base alla successiva previsione di cui all’art. 8-bis della medesima legge, che ha introdotto, in tema di sanzioni amministrative, il corrispondente di alcune forme di recidiva penale. (Fattispecie in tema di reiterati illegittimi ingressi in ZTL).

Cassazione civile sez. VI, 16/12/2014, n.26434

Manomissione cronotachimetro

L’illecito amministrativo di cui all’art. 179 d.lgs. 30 aprile 1992, n. 285, che sanziona il conducente del mezzo che circoli con il cronotachigrafo manomesso o alterato, concorre con il reato di cui all’art. 349 cod. pen., non sussistendo un rapporto di specialità tra le dette disposizioni ai sensi dell’art. 9 legge 24 novembre 1981, n. 689, in quanto esse si distinguono quanto al soggetto attivo (limitato dalla norma amministrativa a “chi circola” o “al titolare della licenza o dell’autorizzazione al trasporto che mette in circolazione” il mezzo nelle condizioni dapprima indicate), alla condotta punita (in quanto la violazione del sigillo tipica della fattispecie penale interviene autonomamente e comunque prima della condotta contemplata dall’illecito amministrativo) e all’elemento soggettivo (circoscritto nel reato al solo dolo).

(In motivazione, la Corte ha anche rilevato che le norme tutelano beni giuridici diversi, atteso che l’art. 179 del d.lgs. n. 285 del 1992 considera i rischi derivanti dalla circolazione stradale, mentre l’art. 349 cod. pen. mira a preservare l’identità della cosa cui fa riferimento il sigillo, precisando, tuttavia, che la diversità dei beni giuridici coinvolti non esclude il ricorso al principio di specialità).

Cassazione penale sez. III, 04/07/2019, n.36705

Non sussiste rapporto di specialità tra la disposizione di cui all’art. 179 cod. della strada – che punisce con una sanzione amministrativa colui che mette in circolazione un veicolo con cronotachigrafo manomesso – e quella di cui all’art. 437 cod. pen. – che sanziona l’omessa collocazione, la rimozione o il danneggiamento di apparecchiature destinate a prevenire infortuni sul lavoro – stante la diversità non solo dei beni giuridici tutelati – rispettivamente la sicurezza della circolazione stradale, la prima, e la sicurezza dei lavoratori, la seconda – ma anche strutturale tra le fattispecie, sotto l’aspetto oggettivo e soggettivo.

(In applicazione del principio la S.C. ha annullato la decisione che aveva ritenuto che fosse configurabile il solo illecito amministrativo stradale nella condotta del datore di lavoro, amministratore di una società di autotrasporti, che imponeva ai conducenti degli automezzi di utilizzare accorgimenti per eludere la corretta registrazione dei dati dei cronotachigrafi istallati sui medesimi).

Cassazione penale sez. I, 25/05/2016, n.47211



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube