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Incidente stradale sul ghiaccio: chi paga? 

20 Maggio 2021 | Autore:
Incidente stradale sul ghiaccio: chi paga? 

La responsabilità del sinistro può ricadere sull’ente proprietario della strada oppure sul conducente, se è stato imprudente e andava troppo veloce. 

Che succede se mentre stai guidando la macchina all’improvviso sbandi su una lastra di ghiaccio ed esci di strada oppure sbatti contro un ostacolo fisso o un altro veicolo? Quando avviene un incidente stradale sul ghiaccio chi paga i danni? 

Il ghiaccio sulla strada non dovrebbe esserci, tant’è che sulle strade più trafficate nei periodi invernali intervengono continuamente mezzi spazzaneve o spargisale. Ma questo non esclude l’obbligo di pneumatici invernali, o delle catene, nei tratti e nei periodi previsti. E rimane il dovere di ogni conducente di moderare la velocità e di mantenere alta l’attenzione durante la guida, specialmente quando le temperature sono basse e il tempo è cattivo. 

Per capire nell’incidente stradale sul ghiaccio chi paga il risarcimento dei danni alle persone e ai veicoli coinvolti occorre tenere presente che la formazione del ghiaccio sull’asfalto non è sempre e automaticamente attribuibile alla responsabilità dell’ente proprietario o gestore del tratto di strada interessato. Molto dipende anche dal comportamento del conducente che percorreva quel tratto di strada, anche se non poteva aspettarsi di trovare una formazione di ghiaccio in quel punto.

In alcuni casi, è proprio la condotta di guida imprudente che fa ricadere l’intera colpa del sinistro sul conducente che andava troppo veloce o era distratto: come ha stabilito una recente sentenza [1], la velocità deve essere «adeguata alle condizioni di tempo e di luogo», dunque anche al di sotto dei limiti imposti in quel tratto, se necessario; altrimenti, niente risarcimento.  

Ghiaccio sulla strada: chi è responsabile?

Il Codice della strada [2] dispone che l’Ente proprietario della strada ha l’obbligo di provvedere alla «manutenzione, gestione e pulizia» della sede stradale e delle sue pertinenze, nonché delle attrezzature, degli impianti e dei servizi.

Il Codice civile [2] stabilisce una precisa responsabilità per i danni derivanti dalle «cose in custodia», come è appunto una strada o un’autostrada, a meno che il proprietario non dimostri che l’evento si è verificato per un «caso fortuito», cioè un evento eccezionale e come tale imprevedibile e inevitabile.

Il caso fortuito deve essere dimostrato dalla Pubblica Amministrazione che ha in custodia quel tratto di strada, altrimenti essa risponderà dei danni occorsi ai veicoli che la percorrevano e si sono trovati di fronte ad un’insidia pericolosa, come il ghiaccio presente sul manto stradale.

Incidente per ghiaccio: chi risarcisce i danni?

Abbiamo appena visto che l’Ente proprietario è responsabile delle conseguenze dannose provocate dalle cose in custodia, salvo il caso fortuito. Il punto essenziale è che nel caso fortuito rientra anche il comportamento fuori dalla norma posto in essere dal danneggiato stesso, come quando il conducente è sbandato perché procedeva a velocità eccessiva.

In questi casi, il conducente avrebbe potuto evitare l’incidente usando una maggiore prudenza alla guida e adottando le opportune cautele in base alle condizioni meteorologiche, soprattutto in presenza di temperature basse, o di pioggia e neve, che rendono molto probabile la formazione di ghiaccio sull’asfalto.

Quando la colpa dell’incidente ricade sul conducente

La sentenza cui abbiamo accennato all’inizio, emessa dalla Corte d’Appello di Firenze [1], ha negato il risarcimento dei danni al conducente di un autoarticolato che era sbandato sul ghiaccio (la cui presenza era stata riscontrata dal verbale dei vigili intervenuti), ma procedeva ad una velocità superiore ai limiti, riscontrata inequivocabilmente dal cronotachigrafo in dotazione al mezzo.

Inoltre, l’incidente era avvenuto in periodo invernale, con temperatura sottozero, prima dell’alba e quando la strada era ancora buia: una maggiore prudenza avrebbe senza dubbio consentito al camionista di non perdere il controllo del mezzo da egli condotto.

Quindi, l’andatura deve essere sempre commisurata alle concrete condizioni dei luoghi e delle strade percorse, altrimenti la responsabilità del sinistro viene attribuita interamente al conducente imprudente e non all’Ente pubblico incaricato della gestione del tratto di strada interessato dalla formazione di ghiaccio.

Approfondimenti

Per ulteriori informazioni leggi i seguenti articoli:


note

[1] Corte d’Appello Firenze, sent. n.1009 del 18.05.2021. 

[2] Art. 14 Cod. strada.

[3] Art. 2051 Cod. civ.


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