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Avviso giacenza: come conoscere il mittente?

2 Settembre 2021 | Autore:
Avviso giacenza: come conoscere il mittente?

Colori e codici del foglietto lasciato dal postino che identificano il contenuto di una raccomandata. Cosa si rischia a non ritirarla.

Sei stato assente tutto il giorno dalla tua residenza o dal tuo domicilio per motivi di lavoro e la sera, quando torni a casa, controlli la cassetta della posta: una bolletta, una comunicazione della banca, un po’ di pubblicità. Mai che qualcuno ti mandasse una cartolina per dirti che ti pensa da qualche parte del mondo. Poi, noti anche un bigliettino che ti era quasi sfuggito: c’è scritto che il postino ha tentato di lasciarti una raccomandata ma che, siccome non c’eri, devi passare in Posta a ritirarla. Primo pensiero: «Vedrai che ho preso una multa». Non è detto. Ti prometti di andare quanto prima ma, nel frattempo, un po’ per curiosità e un po’ per levarti il pensiero ti chiedi: «Quando si riceve un avviso di giacenza, come conoscere il mittente?».

Anche perché non è che uno riceve una raccomandata tutti i giorni, per cui- chissà come mai – si va sempre a pensare il peggio. Avere qualche trucco per sapere subito chi è che ti cerca servirebbe a dormire meglio senza il pensiero di qualche sanzione o di una pretesa da parte del Fisco, della contestazione di qualcuno, ecc.

Il modo migliore per conoscere il mittente di un avviso di giacenza, oltre ad andare a ritirare la raccomandata, è quello di osservare due cose: una, il colore del foglietto e l’altra le prime cifre del codice riportato sull’avviso. Sono un indizio abbastanza preciso di quello che ti attende all’ufficio postale. Ecco cosa c’è da sapere.

Avviso di giacenza: che cos’è?

L’avviso di giacenza è il messaggio che il postino lascia nella cassetta della posta del destinatario di una raccomandata perché, al momento della consegna, questi era assente. Quel foglietto, simile ad uno scontrino, invita l’interessato a recarsi entro 30 giorni presso l’ufficio postale indicato nell’avviso al fine di ritirare la sua lettera. Il termine si allunga fino a 180 giorni se si tratta di un atto giudiziario. In entrambi i casi, se si ritira la raccomandata entro i tempi indicati, non ci sarà da pagare alcunché per il deposito.

Se ti è mai capitato di riceverne uno, avrai notato che, diversamente dalla raccomandata vera e propria, l’avviso di giacenza non riporta il nome del mittente o il motivo dell’invio. Ci sono, però, due indizi per scoprire chi è che ha mandato la lettera: il colore dell’avviso e il codice riportato, che fa riferimento esplicito al mittente o al contenuto della raccomandata.

Avviso di giacenza: che succede se non si ritira la raccomandata?

Nella maggior parte dei casi, chi riceve un avviso di giacenza si arma di coraggio e si reca nell’ufficio postale a ritirare la raccomandata lasciata lì dal postino. Qualcuno, invece, preferisce far finta di non avere trovato il bigliettino nella cassetta delle lettere e mette la testa sotto la sabbia: nel caso in cui si tratti di brutte notizie, meglio non saperle. Se necessario, insisteranno e busseranno di nuovo.

Non conviene. Se non altro perché, oltre che inutile, può essere anche controproducente. Se il destinatario non ritira la raccomandata entro il tempo indicato (ricordiamo che sono 30 giorni oppure, se si tratta di un atto giudiziario, 180 giorni), la lettera viene restituita al mittente con la scritta «compiuta giacenza». Il che significa che, anche se il destinatario non l’ha avuta materialmente in mano e non ha potuto (o voluto) né conoscere il mittente né tantomeno il contenuto, la raccomandata si considera notificata. In altre parole: non ritirare quella busta equivale, dal punto di vista formale, a conoscere il suo contenuto. In questo modo, si producono tutti gli effetti relativi alla raccomandata nel momento stesso in cui viene inviata all’indirizzo del destinatario. Uno di questi effetti, per esempio, può essere il recesso da un contratto o l’interruzione dei termini di prescrizione di una sanzione.

Avviso di giacenza: di che colore può essere?

Primo indizio per conoscere il mittente di un avviso di giacenza: il colore. Ci sono due possibilità: che il foglietto sia bianco o verde.

Se l’avviso è di colore bianco, si tratta della notifica di mancata consegna di una raccomandata tra privati: la convocazione di un’assemblea di condominio o il verbale dell’avvenuta assemblea, ma anche una diffida o una richiesta di pagamento.

Se, invece, l’avviso è di colore verde, sappi che ti aspetta un atto giudiziario: una multa per violazione del Codice della strada, il provvedimento di un tribunale, la comunicazione che arriva da uno studio legale per conto dell’ufficiale giudiziario, una sanzione, ecc.

Avviso di giacenza: cosa vuol dire il codice?

Il colore del foglietto lasciato dal postino ti dà una prima traccia del contenuto della raccomandata e per conoscere il mittente dell’avviso di giacenza. Puoi stringere ulteriormente il cerchio, però, guardando attentamente il codice univoco riportato sull’avviso. Sono le prime cifre a dirti chi ti sta cercando e, pertanto, ad aiutarti a capire cosa ci può essere in quella busta.

Ecco i codici più comuni:

  • codice 05: equivale alla cosiddetta «raccomandata 1», ovvero a quella veloce che ha carattere d’urgenza e che di norma viene consegnata (sempre che ci sia, appunto, il destinatario in casa) entro 24 ore. Un possibile contenuto di una simile raccomandata può essere la disdetta di un contratto di affitto;
  • codici 12, 13, 14 e 15: identificano le raccomandate indescritte o raccomandate semplici che arrivano al massimo entro sei giorni lavorativi (ma anche prima) dalla data di spedizione. Può trattarsi della lettera di un legale, di uno dei fornitori delle tue utenze di casa (magari perché non hai pagato qualche bolletta). Ma può trattarsi anche di una lettera di licenziamento o di un invito a comparire in tribunale;
  • codici 608 e 609: di norma, si tratta di comunicazioni della Pubblica Amministrazione o di un ente pubblico per notificare un atto o per inviare un documento come la Carta d’identità elettronica;
  • codici 612, 613, 614 e 615: indicano una raccomandata che arriva dalla banca o dalle Poste;
  • codici 649 e 669: vengono abbinati alle raccomandate che contengono documenti come una carta di credito o un Bancomat oppure una comunicazione di altre aziende;
  • codice 650: se l’avviso di giacenza contiene questo nome, nella raccomandata ci sarà una comunicazione dell’Inps;
  • codice 670: son dolori, perché si tratta di una cartella dell’Agenzia delle Entrate Riscossione;
  • codici 76, 77, 78 e 79: altri guai in vista, dato che la raccomandata conterrà una multa, una contravvenzione o un atto giudiziario.


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