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News Cartelle esattoriali di Equitalia pagate in ritardo: diminuiscono gli interessi

News Pubblicato il 13 aprile 2014

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> News Pubblicato il 13 aprile 2014

Riscossione esattoriale: ci sarà una mini riduzione degli importi dovuti; ecco come funzionano i tassi di interessi in caso di somme dovute al fisco in ritardo, nei termini o con rateazione.

Uno sconto per chi paga Equitalia in ritardo: scendono, infatti, gli interessi che il contribuente dovrà pagare sulla mora. Il tasso, prima del 5,2233%, riparte, dal prossimo 1° maggio 2014, al 5,14%. Un netto taglio che potrebbe portare una sensibile riduzione del debito per chi ha consistenti esposizioni con l’Agente per la riscossione.

È comunque vero che si tratta, pur sempre, di un tasso elevato che potrebbe, in taluni casi, risultare meno conveniente rispetto a un mutuo bancario agevolato.

Il nuovo tasso si applicherà a tutti quei contribuenti che pagano in ritardo le somme chieste da Equitalia con le cartelle di pagamento e la sua misura è stata fissata da un provvedimento del 10 aprile 2014 del direttore dell’Agenzia delle Entrate [1]. Pagare “in ritardo” significa non prima di 60 giorni dalla notifica della cartella.

Per ogni singolo anno, quindi, Equitalia deve applicare il relativo tasso di interessi per esso predeterminato. Per esempio, si è passati dalla misura del 6,8358% applicabile dal 1° ottobre 2009 al 4,5504%, applicabile dal 1° ottobre 2012; nel 2013, il tasso è stato fissato nella misura del 5,2233% per arrivare all’attuale 5,14%.

 

Attenzione: ogni cartella esattoriale, nella pagina relativa al dettaglio del dovuto, deve indicare, per ogni singola annualità, lo specifico saggio di interesse applicato e, quindi, il relativo importo a titolo di interessi. Se ciò manca, la cartella – per giurisprudenza costante – è nulla (ne abbiamo già parlato in diversi articoli tra cui “Cartelle Equitalia nulle se non indicano il calcolo degli interessi”).

In tema di interessi, si ricorda che dal 1° gennaio 2014 è anche cambiata la misura degli interessi legali, che sono dal 2,5%, applicato fino al 31 dicembre 2013, all’1% applicabile dal 2014.

Per quanto invece riguarda le somme versate nei termini [2], in caso di rinuncia all’impugnazione dell’accertamento [3], accertamento con adesione [4] e conciliazione giudiziale [5], gli interessi sono fissati al 3,5% annuo.

Inoltre, per chi ha ottenuto la rateazione del pagamento della cartella, sugli importi delle rate successive alla prima, sono dovuti gli interessi legali.

In proposito, la misura del tasso di interesse legale deve essere determinata con riferimento all’annualità in cui viene perfezionato l’atto di accertamento con adesione, rimanendo costante anche se il versamento delle rate si allunga fino agli anni successivi. Ad esempio, per le adesioni perfezionate dal 1° gennaio 2014 si applica la misura degli interessi legali dell’1% annuo, anche se le rate saranno pagate in anni successivi, restando quindi irrilevanti le modifiche eventualmente disposte in tema di interessi legali.

note

[1] Il provvedimento delle Entrate è previsto dall’articolo 30 del decreto sulla riscossione, Dpr 602/1973. Esso stabilisce che, decorso inutilmente il termine di 60 giorni dalla notifica della cartella, termine previsto dall’articolo 25, comma 2, Dpr 602/1973, sulle somme iscritte a ruolo si applicano, a partire dalla data della notifica della cartella e fino alla data del pagamento, gli interessi di mora al tasso determinato annualmente con riguardo alla media dei tassi bancari attivi.

[2] A norma dell’art. 6 del decreto 21 maggio 2009.

[3] Art. 15, Dlgs 218/97.

[4] Art. 8, Dlgs 218/97.

[5] Art. 48, Dlgs 546/1992.

Autore immagine: 123rf.com


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3 Commenti

  1. Buongiorno, ho delle cartelle in corso che stavo pagando con dilazionamento. non avendo la possibilta’ di continuare a pagare, mi rivolsi ad Equitalia, che mi ripristino’ le rate e ricominciai a pagare. Purtroppo mentre stavo pagando mi ammalai e tutt’ora sono in terapia, non pagai piu’, anche perche’ la pensione che percepisco e’ € 495,00. scrissi ad equitalia, mi fissarono un appuntamento, ma non mi hanno aiutato, mi dissero che avrei dovuto pagare e basta. Per paura che mi potesse capitare qualcosa di peggio, ho riscritto ad equitalia, al presidente della repubblica ecc. Equitalia mi ha risposto fissandomi un incontro. mi sono recata, ma la risposta verbale e’ stata che, se non posso pagare perche percepisco un minimo di pensione e che sono ammalata, la casa non me la toglie nessuno, ma questo debito se lo troveranno i miei figli. come posso imputare i pagamenti? e come posso contestare dette cartelle se non sono state firmate da veri dirigenti e come scoprire se devo o no pagare. Grazie

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  2. Buongiorno, ho delle cartelle in corso che stavo pagando con dilazionamento. non avendo la possibilta’ di continuare a pagare sono rimasto indietro con le cartelle mi dicevano che se supero 8 cartele succesive se cancella le rate vorei sapere comme funcziona e se le vero che deve farre Grazie

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