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Divorzio e mutuo: come ottenere il rimborso?

5 Giugno 2021
Divorzio e mutuo: come ottenere il rimborso?

Io e mia moglie abbiamo stipulato un contratto di mutuo ipotecario cointestato di € 100.000,00 per l’acquisto della nostra prima casa. Essendo in regime di separazione dei beni, abbiamo deciso di intestarla solo a mia moglie con pagamento tramite trattenuta sulla mia busta paga. Mia moglie ora mi chiede il divorzio. Posso ottenere l’intera restituzione?

Atteso il regime di separazione legale esistente tra Voi coniugi, l’esborso effettuato dovrà essere rimborsato nella misura di cui alla quota di proprietà di Sua moglie (50%); questa soluzione sarebbe “sensata” nella misura in cui doveste pensare di destinare il bene ai Vostri figli.

Diversamente, occorrerebbe:

  • o continuare a pagare esclusivamente fino al saldo l’immobile per poi ottenere giudizialmente il diritto esclusivo di proprietà;
  • o ottenere la metà del denaro speso e andare in tribunale per ottenere la vendita all’asta dell’immobile e la ripartizione del ricavato tra i coniugi.

L’obbligazione di mutuo contratta da entrambi i coniugi va attribuita al 50% a ciascuno e sussiste diritto di ripetizione della somma pari alla metà in forza del diritto di regresso del coniuge che ha provveduto al pagamento per intero.

Pertanto, se Sua moglie non collaborasse, Lei potrebbe richiedere con ricorso per ingiunzione il pagamento per la restituzione della quota delle rate di mutuo gravante sul coniuge e da lei corrisposte sino ad allora.

Occorre, però, agire in via immediata, anche con una richiesta stragiudiziale a firma di un legale.

Il rischio è quello di sentirsi dire dal giudice che la mancata richiesta, in tutti questi anni, del rimborso del pagamento del mutuo in misura del 50% fosse dovuta ad una solidarietà economica familiare tale per cui, mentre Lei contribuiva al mutuo, Sua moglie contribuiva ad altre faccende familiari (figli, spesa, bollette); e che la richiesta fatta solo ora sia dovuta ad una ripicca familiare. È una presunzione che, seppur non vera nella realtà, comporterebbe giudizialmente grandi difficoltà di smentita in termini probatori.

In un caso trattato dalla giurisprudenza, ad esempio, è stato escluso l’obbligo del coniuge di restituzione della quota pari alla metà delle rate di mutuo interamente corrisposte dall’altro coniuge sino alla separazione; obbligo che, comunque, sorgerebbe da tale momento, in quanto viene posta la parola fine alla convivenza familiare (Corte appello Roma, 06/03/2018, n. 1470).

Diverso sarebbe stato il caso di rapporto coniugale in regime di comunione legale, dove l’impiego del denaro personale per l’acquisto dell’immobile ricade nella comunione stessa, a meno che non si applichi l’articolo 192, comma 3, del Codice civile il quale prevede che ciascuno dei coniugi può richiedere la restituzione delle somme prelevate dal patrimonio personale ed impiegate in spese ed investimenti del patrimonio comune.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avvSalvatore Cirilla



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