Diritto e Fisco | Articoli

Data di valuta: cosa vuol dire?

2 Settembre 2021 | Autore:
Data di valuta: cosa vuol dire?

Come viene calcolato il giorno da cui iniziano a maturare gli interessi sul conto? Cosa sono la data contabile e la data disponibile?

Stai aspettando lo stipendio sul tuo conto corrente. Succede raramente, ma noti che non è arrivato con la solita puntualità. Il tuo datore di lavoro ti dice che ha avuto qualche problema e che provvederà a farti il bonifico con due o tre giorni di ritardo, ma che puoi stare tranquillo perché non cambierà la data di valuta. Cosa vuol dire? Che anche se lo stipendio arriva più tardi posso già disporre dei soldi come se fossero stati versati?

Non è proprio così. La data di valuta non ti dice quando arrivano i soldi sul tuo conto corrente ma da quando cominciano a produrre degli interessi, anche quando non sono ancora disponibili. Per seguire l’esempio di prima, se il tuo datore di lavoro ti deve dare lo stipendio il primo del mese ma ritarda e ti fa il bonifico il 5, tu non potrai spendere quei soldi prima che vengano accreditati sul conto ma cominceranno a produrre degli effetti su interessi e competenze dal primo del mese. Come se fossero arrivati puntuali.

Vediamo allora nel dettaglio cosa vuol dire data di valuta e quali sono le differenze con la data contabile e la data disponibile, altre due ricorrenze da tenere in considerazione.

Data di valuta: che cos’è?

Quindi, come abbiamo visto, la data di valuta di un’operazione sul conto corrente (versamento ma anche prelievo, deposito di assegni, bonifici, ecc.) è il giorno da cui la movimentazione di denaro comincia a produrre i suoi effetti sugli interessi e sulle competenze.

La data di valuta – l’abbiamo detto poco fa – può coincidere con quella in cui è stato o doveva essere disposto un bonifico come quello dello stipendio, anche se l’accredito arriva materialmente dopo: conta «il giorno di paga», cioè quello che è stato stabilito contrattualmente per il versamento della retribuzione. Lo stesso succede con la data riportata sull’assegno.

In altre parole, cosa vuol dire la data di valuta? Significa il momento in cui una determinata somma, anche se arrivata prima o dopo, comincia ad avere effetto sulla maturazione degli interessi e su altre competenze. Si pensi, ad esempio, alla differenza che ci può essere sul rendimento di un fondo estero spostando di qualche giorno la data di riferimento per il cambio di valuta. Viceversa, chi dispone il pagamento percepirà gli interessi sui soldi che sta per spedire fino al giorno di valuta stabilito, anche se il trasferimento avviene prima.

Data contabile e data disponibile: cosa sono?

Per capire cosa vuol dire la data di valuta, occorre stare attenti a non confonderla con la data contabile e con la data disponibile.

La data contabile di un addebito o di un accredito sul conto corrente equivale al giorno in cui la banca registra l’operazione effettuata. Ad esempio, il prelievo da un Bancomat realizzato di mercoledì avrà come data contabile lo stesso mercoledì, mentre se avviene di domenica verrà registrato il lunedì.

La data disponibile, invece, è quella in cui avviene effettivamente il trasferimento del denaro, cioè l’accredito o l’addebito dei soldi sul conto corrente. Si parla, dunque, del giorno in cui è possibile disporre, appunto, dei soldi versati sul conto.

Data di valuta, contabile e disponibile: l’esempio pratico

Sarà più semplice capire cosa vuol dire data di valuta, data contabile e data disponibile con questo esempio pratico. Restiamo sullo stipendio che l’azienda deve versare al dipendente.

Immagina che, come ipotizzato prima, il datore di lavoro abbia qualche problema un determinato mese a rispettare il giorno di paga e che, dunque, effettui i bonifici con un po’ di ritardo. L’azienda dà disposizioni alla banca di emettere i pagamenti il giorno 4 del mese con data di valuta per il primo del mese, giorno in cui il contratto prevede l’arrivo degli stipendi.

La data contabile per la banca dell’azienda sarà il giorno 4 del mese, cioè quello in cui viene effettuato il bonifico. Poiché l’accredito potrebbe non essere immediato, la data contabile per la banca del dipendente potrebbe essere il giorno successivo o anche tre giorni dopo nel caso in cui il bonifico fosse stato fatto venerdì pomeriggio. Se lo stesso giorno dell’accredito il lavoratore può già spendere quei soldi, la data contabile coinciderà con la data disponibile.

E quale sarà la data di valuta? Questa resterà sempre il primo giorno del mese, anche se i soldi sono arrivati dopo, poiché quello è l’accordo siglato tra l’azienda e i dipendenti per il pagamento degli stipendi. Significa che dal primo giorno cominceranno a maturare gli interessi sul denaro che arriverà successivamente.

Ecco, a titolo esemplificativo, quando viene calcolata la data di valuta sulle principali operazioni che riguardano il conto corrente:

  • versamento e prelievo di contanti allo sportello: data dell’operazione;
  • accredito o addebito del bonifico bancario: data dell’operazione;
  • prelievo da Bancomat: data dell’operazione;
  • versamento assegno della stessa banca: data dell’operazione;
  • versamento assegno bancario di altro istituto: 3 giorni dopo la data di operazione;
  • versamento assegno circolare di altra banca: giorno dopo la data di operazione;
  • addebito di assegno bancario: data di emissione dell’assegno.


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube