Diritto e Fisco | Articoli

I nuovi parametri forensi hanno abrogato il dm 140/12

14 Aprile 2014
I nuovi parametri forensi hanno abrogato il dm 140/12

Tariffe forensi: il nuovo dm 55/2014 ha comportato una abrogazione implicita e tacita dell’intera regolamentazione precedente.

 

Dm 55/2014 contro dm 140/12: sui parametri forensi c’è abrogazione tacita della vecchia disciplina in favore di quella nuova entrata in vigore lo scorso 3 aprile. Il fatto è che l’ultima regolamentazione ha regolato ex novo l’intera materia, determinando la cancellazione completa e definitiva delle precedenti disposizioni.

A dirlo è un decreto del Tribunale di Milano pubblicato lo scorso 9 aprile e che apre una questione sulla quale si profilerà, di certo, un acceso dibattito tra i giuristi – specie per quanto riguarda i giudizi in corso o i mandati già affidati dai clienti – come d’altronde è successo già due anni fa, prima che la Cassazione intervenisse per fare chiarezza.

L’interpretazione del tribunale meneghino è quella di ritenere le vecchie disposizioni del tutto abrogate perché le vecchie norme della legge 247/12 configurano un sistema biennale di regolamentazione nella materia dei compensi forensi, profilando una ipotesi esplicita di “successione normativa” in cui i nuovi parametri sono abrogativi dei precedenti.

Dall’altro lato, il dm 55/2014 prevede [1] una disciplina di diritto intertemporale ad hoc: i casi non espressamente regolati – si legge nel provvedimento in commento – sono coperti dal sistema dell’applicazione analogica [2], tanto da far ritenere del tutto superati i criteri del dm 140/12.

Insomma: da una parte c’è l’abrogazione implicita, perché il dm 55/2014 regolamenta ex novo l’intera materia dei compensi forensi; dall’altro lato c’è l’abrogazione tacita perché la nuova disciplina intende coprire tutta la materia, senza confermare le previgenti disposizioni di cui al vecchio decreto del ministero della Giustizia.


note

[1] Art. 28 DM 55/2014.

[2] Art. 3 DM 55/2014.

Autore immagine: 123rf.com


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube