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Riaperture Covid: tutti i divieti di cui nessuno parla

21 Maggio 2021 | Autore:
Riaperture Covid: tutti i divieti di cui nessuno parla

Spettacoli, matrimoni, piscine, ristoranti e bar, saune, bagno turco, campeggi, rifugi di montagna: le regole tra le pieghe del nuovo decreto.

Lo sapevi che se quest’estate vai in un rifugio di montagna sarai obbligato a portare un certo tipo di calzature? E che se vuoi passare un pomeriggio al bar a giocare a carte con gli amici dovrai cambiare il mazzo ogni tanto? Lo sai che se vai ad un ricevimento e non vuoi tenerti appresso il giubbino dovrai lasciarlo nel guardaroba messo in un sacchetto porta abiti? E che non potrai assistere in piedi ad un concerto, ma dovrai rimanere seduto da quando entri a quando esci, anche se Zucchero canta «Voglio vederti ballare»? Ora che l’emergenza Covid comincia a darci tregua come non mai da molti mesi e che riaprono i luoghi di svago e di vacanza, si pensa sempre alle solite cose: il ricevimento del matrimonio, la possibilità di viaggiare, il green pass, mangiare al ristorante al chiuso. Tutte situazioni attese da tempo ma che nascondono molte regole di cui nessuno parla e che potrebbero prenderti alla sprovvista e metterti in seria difficoltà.

Non guasta, dunque, dare una lettura a tutte queste regole, giusto per non dare nulla per scontato.

Cosa si può fare ad un ricevimento?

Forse tutti sanno che:

  • per partecipare al ricevimento di una cerimonia di matrimonio o di battesimo è necessario avere il green pass che attesti l’avvenuta vaccinazione, la guarigione dal Covid o l’esito negativo di un tampone fatto non più di 48 ore prima;
  • bisogna mantenere la distanza di sicurezza e indossare la mascherina quando non si è a tavola.

Forse non tutti sanno che:

  • bisogna stare ad almeno 3 metri dai musicisti, specialmente dai cantanti;
  • è obbligatorio mettere gli indumenti e gli oggetti personali in un apposito sacchetto porta abiti se lasciati al guardaroba.

Cosa si può fare al ristorante o al bar

Le regole valgono per attività di catering (a pranzo o a cena), ristoranti, trattorie, pizzerie, self-service, bar, pub, pasticcerie, gelaterie e rosticcerie, anche se collocati all’interno di un’attività ricettiva, di stabilimenti balneari o di centri commerciali.

Forse tutti sanno che:

  • si deve indossare la mascherina quando non si è a tavola;
  • bisogna conservare per 14 giorni l’elenco dei nominativi e dei recapiti di chi ha prenotato (succedeva già l’anno scorso);
  • è obbligatorio mantenere una distanza di almeno un metro tra i clienti dei tavoli diversi, ad eccezione dei clienti conviventi o dello stesso nucleo familiare;
  • si deve mantenere la distanza di almeno un metro per le consumazioni al bancone;
  • occorre privilegiare i menù digitali o plastificati (anche questo era previsto lo scorso anno).

Forse non tutti sanno che:

  • ha la precedenza chi ha prenotato;
  • si può presentare un menù di carta: il termine «privilegiare» quelli digitali o plastificati non esclude quelli classici (si tratta di una raccomandazione, non di un obbligo);
  • bisogna privilegiare gli spazi esterni: se ci sono dei tavoli in giardino o su un terrazzo, il gestore può chiederti di mangiare fuori e non all’interno del locale;
  • non si può toccare il cibo dei buffet: si deve aspettare che il personale lo serva, a meno che non sia preconfezionato e sigillato;
  • il gestore ha l’obbligo di tenere aperte porte, finestre e vetrate quando le condizioni meteo lo consentano: non vale lamentarsi «dell’arietta», meglio portarsi un golfino;
  • se si gioca a carte al bar, è obbligatorio cambiare frequentemente il mazzo. Non è specificato che cosa si intende per «frequentemente» ma si lascia capire che, se il torneo di briscola dura qualche ora, le carte vanno cambiate ogni tanto. C’è sempre chi si lecca l’indice prima di buttare giù il «sette bello».

Cosa si può fare in spiaggia

Forse tutti sanno che:

  • bisogna fare in modo di informare i villeggianti sulle misure di sicurezza;
  • i lettini e le sdraio devono essere distanziati almeno 1 metro gli uni dagli altri;
  • gli ombrelloni devono garantire una superficie di almeno 10 metri quadri ciascuno.

Forse non tutti sanno che:

  • devono essere accompagnati all’ombrellone da uno steward di spiaggia;
  • va privilegiato chi ha prenotato, il cui nominativo verrà tenuto per 14 giorni. Significa che chi decide all’ultimo momento e si sente dire che non può accedere allo stabilimento anche se vede degli ombrelloni vuoti, deve pensare che qualcuno ha prenotato prima e che, quindi, dovrà trovare un’altra soluzione per trascorrere la giornata;
  • non si può praticare degli sport che creino assembramento. Si può giocare a racchettoni nel rispetto dei distanziamenti. Per gli sport di squadra, occorre seguire i regolamenti dello stabilimento.

Cosa si può fare in campeggio o in altre strutture ricettive?

Forse tutti sanno che:

  • bisogna usare la mascherina negli spazi comuni;
  • i dati personali vanno conservati per 14 giorni.

Forse non tutti sanno che:

  • bisogna igienizzare le mani prima di leggere il giornale o il magazine messo a disposizione dalla struttura;
  • tende, roulotte o camper devono mantenere la distanza non inferiore a 3 metri tra i due ingressi di ogni unità se frontali e di almeno un metro e mezzo se vengono utilizzati accessori o pertinenze (sedie a sdraio, tavoli, lettini, ecc.);
  • se viene occupato più del 70% delle piazzole che non hanno servizi igienici presenti nella struttura, la pulizia e la disinfezione deve essere fatta almeno tre volte al giorno;
  • nei rifugi di montagna che si trovano ad oltre 3.000 metri di altitudine è vietato utilizzare l’area esterna. Laddove è prevista una zona predisposta al pranzo al sacco all’esterno del rifugio, va previsto un accesso limitato. Nella zona notte, è obbligatorio l’uso di ciabatte proprie;
  • posti letto negli alberghi della gioventù: devono essere dotati di materasso con copri materasso in tessuto lavabile, set monouso composto da copri materasso e copri federa monouso, o eventualmente biancheria in tessuto lavabile a 90 °C. Il distanziamento tra un letto e l’altro deve essere di almeno due metri. Il sacco a pelo deve essere personale. Il pernottamento è su prenotazione obbligatoria.

Cosa si può fare al cinema e agli spettacoli

Forse tutti sanno che:

  • i posti a sedere devono avere un distanziamento minimo di almeno 1 metro, a meno che ci siano dei separatori;
  • si deve evitare l’uso di spogliatoi e di camerini condivisi;
  • truccatori e costumisti dovranno indossare i dispositivi di protezione individuale;
  • bisogna indossare la mascherina per tutta la durata dello spettacolo.

Forse non tutti sanno che:

  • non si può assistere ad uno spettacolo in piedi;
  • l’interazione tra artisti e pubblico è consentita solo se nel rispetto delle norme igienico-sanitarie e con un distanziamento di almeno due metri (non è possibile avvicinarsi a «toccare» l’artista).

Cosa si può fare in piscina o alle terme

Forse tutti sanno che:

  • in spogliatoio e in doccia bisogna mantenere la distanza di almeno due metri;
  • negli spogliatoi occorre tenere gli indumenti personali in una borsa personale;
  • gli addetti ai trattamenti alla persona (massaggiatori, operatori delle saune, ecc.) devono mantenere una distanza di almeno un metro dai clienti e i dispositivi di protezione personale, compatibilmente con il servizio prestato.

Forse non tutti sanno che:

  • nelle piscine termali bisogna avere a disposizione 4 metri quadrati di superficie per ogni utente, ovvero 7 metri quadrati se la vasca consente l’attività natatoria. In caso contrario, vasche e zone idromassaggio vanno utilizzate da una sola persona o da soli conviventi;
  • è obbligatorio saponarsi bene tutto il corpo in doccia (per chi non lo facesse abitualmente a casa sua…);
  • chi pratica un massaggio può farlo senza guanti solo se si igienizza prima e dopo le mani e l’avambraccio. Durante il massaggio non deve toccarsi naso, bocca e occhi;
  • il bagno turco e gli altri servizi con ambienti altamente caldi e umidi devono essere inibiti;
  • la sauna con caldo secco deve mantenere una temperatura compresa tra 80° e 90°, con presenza di utenti proporzionata alla superficie e mantenimento di una distanza di almeno due metri. Deve essere garantito il ricambio di aria naturale prima di ogni turno evitando il ricircolo d’aria;
  • alla doccia abbronzante si accede con appropriati calzari.


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