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Quanto durano le impegnative bianche?

3 Settembre 2021 | Autore:
Quanto durano le impegnative bianche?

Ricette bianche per i farmaci: cosa sono e quante tipologie ne esistono, qual è la loro validità e come funzionano quelle elettroniche.

Le impegnative o ricette mediche sono dei veri e propri documenti compilati dai medici chirurghi, ossia dai laureati in medicina e chirurgia, abilitati all’esercizio della professione ed iscritti all’Albo professionale, che consentono ai pazienti di prenotare visite specialistiche ed esami diagnostici. Consentono, altresì, di ritirare o acquistare i farmaci che richiedono una prescrizione medica. A proposito di queste ultime, quanto durano le impegnative bianche? Bisogna, infatti, distinguere due tipologie di ricette mediche per i farmaci: le ricette rosse o elettroniche che i medici compilano sul ricettario regionale per prescrivere medicinali a carico del Servizio sanitario nazionale (Ssn) e le ricette bianche che compilano sui propri ricettari personali per i medicinali con costo completamente a carico dei cittadini.

La durata delle ricette rosse per i farmaci è di 30 giorni dalla data di compilazione mentre quella delle ricette bianche dipende sia dalla prescrizione sia dai farmaci prescritti, come avremo modo di vedere meglio nel corso dell’articolo.

Peraltro, con decreto del ministero dell’Economia e delle Finanze del 30 dicembre 2020, entrato in vigore il 30 gennaio 2021, è stata prevista la dematerializzazione delle ricette mediche per la prescrizione di farmaci non a carico del Ssn. In parole più semplici, le ricette bianche per i farmaci sono diventate digitali. Basta, quindi, recarsi in farmacia con una di queste prescrizioni e la tessera sanitaria per ritirare il proprio farmaco a pagamento.

Le impegnative bianche per i farmaci

Le ricette bianche per i farmaci vengono utilizzate dai medici per prescrivere medicinali ricadenti nella fascia C, cioè quelli che non sono rimborsabili dal Servizio sanitario nazionale ma vanno pagati dai pazienti e che richiedono la prescrizione medica. In sostanza, si tratta di quei farmaci che recano sulla confezione la dicitura «Da vendersi dietro presentazione di ricetta medica».

Altri medicinali non rimborsabili dal Ssn, come i farmaci da banco e quelli senza obbligo di prescrizione medica, possono essere venduti senza presentazione della ricetta.

Impegnative bianche per i farmaci: cosa devono contenere?

Le impegnative bianche per i farmaci possono essere scritte su comuni fogli di carta ma per essere valide devono contenere i seguenti elementi essenziali:

  • nome e cognome del medico ed indicazione dell’eventuale struttura sanitaria di appartenenza;
  • nome del farmaco o del principio attivo;
  • luogo e data di compilazione delle ricette;
  • firma autografa del medico.

Quali sono le tipologie di ricette bianche per i farmaci?

Le ricette bianche per i farmaci possono essere di due tipi:

  1. ripetibili, se contengono la prescrizione di farmaci che possono essere dispensati più volte alla stessa persona entro un determinato periodo di tempo;
  2. non ripetibili, se servono a prescrivere medicinali in quantità sufficiente per le terapie. Vengono utilizzate per quei medicinali il cui uso prolungato potrebbe causare rischi per la salute. Sulla confezione riportano la dicitura «Da vendersi dietro presentazione di ricetta medica utilizzabile solo una volta».

Sulle ricette ripetibili non è necessario indicare il nome e il cognome dell’assistito, a meno che il paziente non lo richieda espressamente oppure il medico lo ritenga indispensabile per un’effettiva necessità derivante dalle condizioni dell’assistito o da una speciale modalità di preparazione o di utilizzazione. Suddette prescrizioni non è obbligatoria neanche l’indicazione del dosaggio; tuttavia, è fortemente consigliata per evitare equivoci nella dispensazione del farmaco.

Se manca l’indicazione del dosaggio, il farmacista è comunque tenuto a consegnare la confezione con la minor quantità possibile di principio attivo. È raccomandata anche l’indicazione della posologia.

Invece, sulle ricette non ripetibili, il medico deve indicare il codice fiscale del paziente.

Quanto durano le impegnative bianche per i farmaci?

La validità, cioè il periodo entro il quale le impegnative bianche possono essere utilizzate per ritirare i medicinali, dipende dal tipo di ricetta e dai farmaci prescritti.

Pertanto, se le ricette bianche sono ripetibili, la durata è di 6 mesi. Ne consegue che possono essere utilizzate per acquistare i farmaci prescritti fino a 10 volte nell’arco di 6 mesi a partire dalla data di compilazione, salvo diversa indicazione del medico. Per tale motivo, ogni volta che vengono presentate al farmacista per l’acquisto dei medicinali, questi deve timbrarle e restituirle ai pazienti per poterle utilizzare di nuovo. Invece, se il medico prescrive sulle stesse ricette più di una confezione del medicinale, la ripetibilità decade, quindi, si possono utilizzare solo una volta. Fanno eccezione le sostanze stupefacenti e quelle psicotrope, per le quali la ripetibilità è di 3 volte in 30 giorni.

Viceversa, le impegnative bianche non ripetibili si possono utilizzare una sola volta entro 30 giorni. Alla presentazione, il farmacista consegna i medicinali e ritira le ricette.

Come funzionano le impegnative bianche per i farmaci elettroniche

Il processo di compilazione delle ricette bianche elettroniche per i farmaci prevede l’interconnessione in tempo reale tra i medici prescrittori e il Sistema tessera sanitaria (Sac – Sistema di accoglienza centrale), anche tramite i Sistemi di accoglienza regionali (Sar).

Dopo che i medici hanno correttamente compilato le ricette bianche elettroniche viene rilasciato dal Sac un numero di protocollo univoco (Nrbe -Numero della ricetta bianca elettronica) e un numero Pin-Nrbe.

Contestualmente, vengono prodotti i promemoria delle ricette in formato pdf, che possono essere stampati e consegnati ai pazienti o inviati loro ad esempio mediante e-mail. I promemoria possono essere anche visualizzati dagli assistiti nei propri fascicoli sanitari elettronici nell’apposita area dedicata ai cittadini predisposta dal Sistema tessera sanitaria.

I farmacisti, leggendo il codice Nrbe oppure il Pin-Nrbe, unitamente al codice fiscale dei pazienti, possono visualizzare le ricette bianche elettroniche prescritte dai medici ed eventualmente erogarle.



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