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A cosa serve l’iscrizione alla Camera di Commercio?

3 Settembre 2021 | Autore:
A cosa serve l’iscrizione alla Camera di Commercio?

Chi avvia un’attività imprenditoriale è tenuto a compiere diversi adempimenti tra i quali iscriversi alla Camera Commercio.

Hai intenzione di avviare un’attività commerciale e sai già che tra i costi che dovrai sostenere c’è anche quello relativo all’iscrizione alla camera di commercio. In verità la denominazione completa è Camera di Commercio industria artigianato e agricoltura, meglio conosciuta con l’acronimo CCIAA. A cosa serve l’iscrizione alla Camera di Commercio? Serve alle imprese a certificare la propria esistenza e il proprio avviamento sul mercato.

L’iscrizione alla Camera di Commercio non è solo un obbligo burocratico per i soggetti che vi sono tenuti per legge ma in generale grazie alla stessa vengono assicurati servizi e consulenze agli imprenditori che ne hanno bisogno oltre che supporto economico ad esempio per l’accesso al credito. Detta iscrizione garantisce, altresì, la possibilità di partecipare agli eventi di formazione e alle iniziative locali finalizzate alla promozione degli iscritti.

Il ruolo di importanza primaria rivestito dalla Camera di Commercio è riconosciuto dalla stessa legislazione italiana che la qualifica come un ente autonomo di diritto pubblico con poteri di tipo statutario, finanziario, amministrativo ed istituzionale.

Inoltre, la camera di commercio cura la tenuta del registro delle imprese, una sorta di anagrafe pubblica alla quale devono iscriversi tutte le imprese per motivi di riconoscibilità, trasparenza e gestione. In questo registro, sono riportate le principali informazioni relative alle imprese, come ad esempio quelle inerenti alla denominazione, allo statuto o agli amministratori, nonché agli eventi successivi all’iscrizione quali le modifiche dello statuto oppure i trasferimenti di sede.

L’obiettivo del registro delle imprese è di raccogliere dati e documenti che riguardano la vita delle imprese, di garantire la tempestività dell’informazione economica su tutto il territorio nazionale e di assicurare la completezza e l’organicità della pubblicità legale per gli iscritti.

Chi deve iscriversi alla camera di commercio?

Tutti i soggetti che svolgono attività economica in forma di impresa sono tenuti ad iscriversi al registro delle imprese curato dalla Camera di Commercio territorialmente competente. Il registro delle imprese è suddiviso in due sezioni, la sezione ordinaria e la sezione speciale.

Nello prima, hanno l’obbligo di iscriversi:

  • gli imprenditori commerciali;
  • le società di persone;
  • le società di capitali;
  • le società cooperative;
  • i consorzi con attività esterna;
  • le società consortili;
  • i gruppi europei di interesse economico con sede in Italia;
  • gli enti pubblici che hanno per oggetto esclusivo o principale un’attività commerciale;
  • le società estere che hanno in Italia la sede dell’amministrazione ovvero l’oggetto principale della loro attività.

Nella sezione speciale del registro delle imprese sono obbligati ad iscriversi:

  • gli imprenditori agricoli, sia persone fisiche sia persone giuridiche;
  • gli imprenditori commerciali e i coltivatori diretti;
  • le società semplici;
  • le imprese artigiane iscritte all’Albo delle imprese artigiane.

Come iscriversi alla Camera di Commercio

Per iscriversi alla Camera di Commercio bisogna innanzitutto dotarsi di:

  1. firma digitale;
  2. casella di posta elettronica certificata (pec);
  3. connessione ad Internet.

L’iscrizione viene effettuata inoltrando per via telematica la comunicazione unica (ComUnica), che consente alle imprese individuali e alle società di adempiere con un’unica pratica agli obblighi riguardanti:

  • la Camera di Commercio;
  • l’Inail, per la posizione assicurativa;
  • l’Inps, per l’iscrizione dei dipendenti o dei lavoratori autonomi;
  • l’Agenzia delle Entrate, per la richiesta del codice fiscale e della partita Iva.

Una volta inoltrata correttamente la richiesta tramite l’indirizzo di posta elettronica certificata preventivamente indicato in fase di iscrizione, viene comunicato il numero di iscrizione alla Camera di Commercio valido per attestare la presenza all’interno della CCIAA provinciale. Di solito, occorrono circa 5 giorni per la comunicazione dell’iscrizione e il rilascio dell’apposito certificato.

Quanto costa iscriversi alla CCIAA?

Iscriversi alla camera di commercio implica più costi relativi:

  1. al diritto camerale annuale, che può essere dovuto in misura fissa (la base è di 200 euro per le ditte individuali, salvo specifiche riduzioni) o in base al fatturato e al numero delle sedi secondarie/unità locali dell’impresa. L’importo del diritto camerale viene deciso ogni anno con una nota emanata dal ministero dello Sviluppo Economico anche se ciascuna camera di commercio può stabilire delle maggiorazioni da applicare agli importi già fissati dal ministero;
  2. al rilascio della pec;
  3. ai bolli di segreteria. Gli importi variano a seconda della tipologia di impresa potendo essere di 90 euro per le società e gli enti collettivi, di 18 euro per le imprese individuali, le società semplici e le associazioni e di 30 euro per le società estere;
  4. all’imposta di bollo, che è pari a 17,50 euro per le imprese individuali, a 59,00 euro per le società di persone e a 65,00 euro per le società di capitali;
  5. alla firma digitale;
  6. all’eventuale professionista o ente abilitato a cui ci si è rivolti per il disbrigo della pratica.

I liberi professionisti devono iscriversi alla CCIAA?

I liberi professionisti, non rivestendo la qualifica di imprenditori, non sono tenuti ad iscriversi alla Camera di Commercio. Sono, invece, obbligati all’apertura della partita Iva, all’iscrizione al proprio albo e alla cassa di previdenza professionale, se prevista, oppure alla gestione separata dell’Inps.



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