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Cosa serve per aprire un e-commerce?

22 Maggio 2021 | Autore: Davide La Francesca
Cosa serve per aprire un e-commerce?

Tutte le operazioni amministrative e fiscali da effettuare per dar vita ad uno store online. 

La quantità di negozi online è cresciuta a dismisura, il lockdown ha sicuramente cambiato lo stile di vita dei consumatori e, di conseguenza, i commercianti si sono dovuti adattare ad un modello di vendita che era già in forte crescita. Ma cosa serve per aprire un e-commerce?

Ci sono degli adempimenti e delle regole da rispettare per dar vita ad un negozio su Internet; pertanto, è fondamentale essere consapevoli di tutti passi da seguire.

E-commerce: devo aprire la partita Iva?

L’esercizio di una qualunque attività economica in maniera stabile e continuativa necessita dell’apertura di una partita Iva, al contrario, non è necessario aprirla se viene esercitata in maniera occasionale e isolata.

Quindi, è obbligatoria l’apertura di una partita Iva per l’avvio di un e-commerce? Mettere in piedi un sito, pubblicizzarlo 24 ore su 24 attraverso strumenti di  sponsorizzazione online (Facebook Ads, Google ads, ecc…) fa sì che l’attività, in questo caso di commercio online, sia stabile e continuativa. Pertanto, è necessaria l’apertura della partiva Iva per poter creare uno store su Internet.

La partita Iva può essere richiesta attraverso la compilazione di un modulo cartaceo ritirabile presso l’Agenzia dell’Entrate, chiamato modulo AA9/12 o AA7/10, oppure può essere compilato online attraverso un software gratuito dell’Agenzia dell’Entrate. Al suo interno vanno inserite le generalità dell’imprenditore, la sede dell’attività e soprattutto il codice Ateco, ovvero il codice che identifica l’attività svolta da un’impresa.

Nel caso di un e-commerce, il codice Ateco da utilizzare è: 47.91.10 – Commercio al dettaglio di qualsiasi prodotto effettuato via internet. Sarà possibile rivolgersi ad un intermediario per la compilazione e l’invio del modulo.

Comunicazione di avvio attività

Una volta ricevuta la partita Iva, bisognerà inviare una comunicazione (la cosiddetta comunicazione certificata di inizio attività) al Comune nel quale avrà sede l’attività. I dati da inserire sono diversi: informazioni sul titolare dell’azienda, sede dell’attività, indirizzo web dello store, dati catastali del magazzino e la conferma di una serie di requisiti.

Se la pratica in oggetto riguarda il commercio di prodotti alimentari bisognerà essere in possesso di un certificato qualificante per la vendita e la somministrazione di prodotti alimentari.

La comunicazione potrà essere effettuata attraverso il portale Impresa in un giorno. Per poter inviare la pratica è necessario essere in possesso di Spid e firma digitale che serviranno per effettuare l’accesso al portale e firmare elettronicamente i documenti da inviare.

Comunicazione alla Camera di Commercio

L’ultimo passaggio da effettuare è l’iscrizione alla Camera di Commercio: è fondamentale in quanto l’apertura di un e-commerce rappresenta l’avvio di una vera e propria attività commerciale. Gli strumenti attraverso cui è possibile inviare la pratica sono: il software Fedra, scaricabile nel  sito della Camera di Commercio, oppure il portale Starweb.

Con l’iscrizione in Camera di Commercio si avvierà l’apertura della posizione Inps  Commercianti, ciò permetterà di maturare contributi ai fini pensionistici. Oltre alle informazioni relative all’imprenditore e all’azienda, sarà necessario inserire l’indirizzo di posta elettronica certificata.

Infine, per poter procedere all’invio della pratica bisognerà allegare il documento d’identità del titolare e la ricevuta della Scia. Anche in questo caso, sarà possibile effettuare l’invio in autonomia o affidarsi ad un intermediario.



Di Davide La Francesca


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