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Lo sai che? Se l’assegno è scoperto perché il conto è stato chiuso: come tutelarsi

Lo sai che? Pubblicato il 13 aprile 2014

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> Lo sai che? Pubblicato il 13 aprile 2014

Un tale che aveva un debito con me mi ha consegnato, tempo fa, un assegno postdatato che, ora, mi è tornato indietro per “conto chiuso”: è possibile che la banca chiuda il conto nonostante alcuni assegni siano ancora in circolazione?

È necessario premettere che se l’assegno bancario ha una data futura (cosiddetto “assegno postdatato”) esso può essere incassato dal prenditore anche immediatamente (leggi l’articolo: “Assegno postdatato: garanzia per i creditori, validità ed efficacia”).

Infatti, nonostante sia postdatato, l’assegno bancario è pagabile a vista [1]. Ciò, in pratica, comporta che l’assegno presentato al pagamento prima del giorno indicato come data di emissione è pagabile nel giorno stesso di presentazione e, quindi, immediatamente.

Ciò premesso, e a prescindere se a chiudere il conto sia stata la banca o il correntista, in ogni caso, le “Condizioni generali relative al rapporto banca-cliente” [2] prevedono che il cliente e la banca hanno diritto di recedere in qualsiasi momento dal contratto di conto corrente e/o dalla convenzione d’assegno. Con la conseguenza che il recesso dal contratto provoca la chiusura automatica del conto stesso.

Se a recedere dal contratto è la banca, essa non è tenuta ad eseguire gli ordini ricevuti e a pagare gli assegni tratti con data posteriore a quella in cui il recesso è divenuto operante (ossia dopo che il conto sia stato chiuso). Altrettanto dicasi se la revoca riguarda solo la convenzione d’assegno: anche in questo caso, la banca non è tenuta a pagare gli assegni con data posteriore a quella suddetta.

La situazione non cambia se a recedere dal contratto sia il cliente: anche in questo caso l’istituto di credito non è tenuto a pagare gli assegni ancora in circolazione.

Queste condizioni sono riportate su tutti i fogli informativi relativi al contratto di apertura di conto corrente rilasciato alla clientela dalle banche.

Va anche detto che al momento della chiusura del conto le banche richiedono al correntista la restituzione del blocchetto degli assegni, ed ove risulti che alcuni assegni non sono stati bancati richiedono una dichiarazione attestante l’annullamento dell’assegno da parte del traente (ad esempio perché si è incorsi in errore nella compilazione del titolo) oppure lo smarrimento dello stesso.

Appare chiaro che accettando un assegno “posdatato” il creditore si espone al rischio che, nelle more tra la consegna dell’assegno e la presentazione del titolo in banca, il conto possa venire chiuso.

A questo punto, il creditore si troverà, nelle mani, il titolo protestato. Per poter procedere nei confronti del debitore ha due possibili (e concorrenti) strumenti di difesa:

1) sporgere denuncia all’Autorità Giudiziaria per il/i reato/i ravvisabili nei fatti a lui accaduti;

2) contattare un avvocato perché proceda ad una azione esecutiva, notificando prima atto di precetto (sempre che non siano decorsi 6 mesi dalla data di emissione del titolo) e poi procedendo al pignoramento.

note

[1] Art. 31 del Regio decreto 21 dicembre 1933, n. 1736.

[2] Definite con il Protocollo d’intesa tra l’Abi e le Associazioni dei consumatori di cui alla circolare Abi del 26 giugno 2000. Per quanto attiene al conto corrente si fa riferimento all’articolo 13 (Recesso) – della Sezione I delle Condizioni citate.

Autore immagine: 123rf.com


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3 Commenti

  1. Ho un titolo esecutivo per pignorare il cc ad una srl ma questa ha chiuso il cc e per ora non ne ha aperti altri. Cosa posso fare. Grazie

  2. La banca mi ha chiuso il conto per sei mesi perché un mio cliente non mi ha voluto rilasciare la liberatoria per un assegno che gli ho sostituito con un’altro titolo perché in quel momento non potevo onorare il debito ,prima che la banca mi chiudesse il conto avevo consegnato ad altri creditori degli assegni postdatati ,che cosa succede se vengono versati questi assegni in questi sei mesi di chiusura conto da parte della banca? Grazie

  3. Ho chiuso il conto corrente per incompatibilità con la banca,alcuni assegni con data postdatate ,malgrado l’avviso tramite raccomandate fatte ai possessori degli assegni datati in cui li avvertivamo della chiusura del conto è di sostituire gli assegni in loro mani con effetti cambiari,non accettano e minacciano di metterli al l’incasso ,cosa succede quando arriveranno in banca?

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