Diritto e Fisco | Articoli

Cosa fare prima di registrare un marchio?

4 Settembre 2021
Cosa fare prima di registrare un marchio?

Quando si crea un logo è consigliabile procedere con la ricerca di anteriorità. 

Hai intenzione di lanciare un nuovo prodotto sul mercato. Per questo motivo, hai creato un logo per identificare il tuo brand e distinguerlo da quello delle altre aziende. Adesso, devi solo depositarlo e occuparti degli aspetti burocratici. Ma cosa fare prima di registrare un marchio? Il primo passo è verificare che, in Italia o all’estero, non ci sia un segno distintivo uguale o simile al tuo per le stesse classi merceologiche. Tale controllo può essere fatto personalmente tramite le banche dati online. Il consiglio, però, è quello di affidarsi ad un consulente esperto nel settore per evitare di commettere errori. Se l’argomento è di tuo interesse, ti invito a metterti comodo e a proseguire nella lettura di questo articolo.

Cos’è un marchio?

Il marchio (anche detto brand) è il segno distintivo che influenza le scelte dei consumatori in merito ad un determinato prodotto o servizio di un’azienda. Può essere costituito da una parola, un disegno, un’immagine, un suono oppure da una combinazione di tutti questi fattori. Ad esempio, se ti dico “Coca Cola” ti viene subito in mente il simbolo della scritta bianca sullo sfondo rosso.

È obbligatorio registrare un marchio?

Chi vuole utilizzare il proprio marchio in modo esclusivo deve registrarlo presso l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (Uibm). La registrazione non è obbligatoria, ma solo facoltativa. Tuttavia, se il tuo obiettivo è quello di accrescere il brand aziendale ed espanderti sul mercato, allora la registrazione del marchio è indispensabile. In questo modo, nessun altro potrà usare un logo simile o uguale al tuo per le categorie di prodotti e servizi identiche o affini.

Se, invece, scegli di non procedere con la registrazione, il tuo segno distintivo sarà un semplice marchio di fatto che puoi tutelare solamente se riesci a dimostrare di averlo usato prima di chiunque altro.

Cosa fare prima di registrare un marchio?

Mettiamo il caso che tu voglia registrare il marchio. La prima cosa da fare è la cosiddetta ricerca di anteriorità, allo scopo di verificare che non ci siano altri simboli identici o simili al tuo. In pratica, devi collegarti su Internet e consultare le banche dati online, come la Uibm per i marchi registrati in Italia, l’Euipo per l’Europa e la Wipo per estendere la ricerca a livello internazionale.

I principali parametri da prendere in considerazione per la ricerca sono:

  • il segno distintivo: il marchio non deve essere né identico né simile a quello di qualcun altro. La somiglianza può essere fonetica, visiva o concettuale;
  • la classe merceologica: in buona sostanza, devi accertarti che non sia già presente un logo identico o simile per i tuoi stessi prodotti o i servizi.

La verifica puoi farla tu stesso, in quanto le banche dati sono pubbliche e gratuite. Tuttavia, come ti ho già anticipato in premessa, è meglio affidarsi ad un legale esperto soprattutto quando si tratta di stabilire una somiglianza tra i vari loghi. Certo, è necessario pagare la parcella del professionista, ma in questo modo non rischi il rigetto della domanda di registrazione o, peggio ancora, una citazione in giudizio

Quali requisiti deve avere un marchio per essere registrato?

Per procedere alla registrazione occorre che il marchio sia:

  • lecito: vuol dire non contrario alla legge, all’ordine pubblico e al buon costume;
  • nuovo: cioè non identico o simile ad altri marchi già depositati;
  • vero: non deve trarre in inganno i consumatori circa la provenienza, la natura o la qualità del prodotto o del servizio a cui è associato;
  • distintivo: ossia deve avere quel carattere tale da consentire ai consumatori di individuare subito il prodotto e il servizio offerto dall’azienda. Ad esempio, non ha carattere distintivo il marchio “Banana gialla” usato per indicare un brand che vende banane.

Come registrare un marchio?

Se il tuo logo ha tutti i requisiti visti poc’anzi, allora puoi depositarlo, ossia registrarlo, presso l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi oppure presso una qualsiasi Camera di Commercio.

Puoi presentare la domanda personalmente (anche se non hai la partita Iva) oppure tramite un rappresentante (cioè un avvocato iscritto all’ordine) o un mandatario (un consulente esperto in proprietà industriale).

L’importante è non dimenticarti di allegare all’istanza il simbolo originale e la categoria di prodotti e servizi di riferimento. L’ufficio competente ha il compito di controllare la correttezza della domanda e la presenza dei requisiti per la registrazione.

Successivamente, il marchio viene pubblicato in Gazzetta e, se nessuno si oppone entro 3 mesi, viene registrato e sarà valido per ben 10 anni, sempre se lo utilizzi entro 5 anni dal momento della registrazione (altrimenti decade).

Il marchio registrato può essere ceduto?

La legge ti consente di cedere il marchio registrato a terzi, ovviamente dietro corrispettivo, a condizione che si mantenga il livello qualitativo del prodotto o del servizio contraddistinto. La cessione ha effetto solo se trascritta presso l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (oppure presso una Camera di Commercio).

Diversa dalla cessione è la licenza del marchio. In quest’ultimo caso, puoi cedere a terzi non la titolarità del segno distintivo (che rimane a te in quanto proprietario), ma solo la possibilità, in via esclusiva o meno, di usare il simbolo a pagamento.



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube