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Quando si fa una segnalazione ai carabinieri?

4 Settembre 2021 | Autore:
Quando si fa una segnalazione ai carabinieri?

Quali sono le funzioni e i compiti dell’Arma? Quando si possono chiamare le forze dell’ordine? Cos’è un esposto e quali sono le conseguenze?

Sebbene non sia quasi mai obbligatorio, per il comune cittadino, sporgere denuncia per un reato, sarebbe buona norma e manifestazione di senso civico segnalare alle forze dell’ordine tutti i delitti a cui si assiste. In altre parole, per collaborare con la giustizia, non ci si dovrebbe limitare a sporgere querela solamente quando si è vittima diretta di un crimine, ma denunciare anche i fatti illeciti che altre persone subiscono e che, magari, non hanno il coraggio di segnalare. Si pensi alla donna vittima di violenze da parte del compagno o ai bambini soggetti agli abusi dei genitori. Di preciso, quando si fa una segnalazione ai carabinieri?

Tutti sanno che ci si rivolge alle forze dell’ordine per denunciare un reato, di qualunque natura esso sia. Dalle truffe ai maltrattamenti in famiglia, dai furti alle rapine, passando perfino per l’abbaiare molesto dei cani del vicino nelle ore notturne, ogni tipo di crimine può essere segnalato ai carabinieri. Questi ultimi, in veste di polizia giudiziaria, sono tenuti a raccogliere la denuncia e a comunicarla il prima possibile in Procura affinché le indagini possano cominciare.

Nei casi di urgenza, poi, i carabinieri sono tenuti a intervenire personalmente, ad esempio quando avvertiti telefonicamente. Con questo articolo spiegheremo quando si fa una segnalazione ai carabinieri, analizzando un duplice aspetto: vedremo quando una persona può rivolgersi ai militari dell’Arma anziché ad altre forze dell’ordine (Polizia di Stato, Guardia di Finanza, ecc.) e quali tipi di segnalazione si possono indirizzare ai carabinieri.

Carabinieri: di cosa si occupano?

Per comprendere quando si fa una segnalazione ai carabinieri è bene spiegare di cosa si occupano i carabinieri. In altre parole: quando chiamare i carabinieri e non, ad esempio, la Polizia di Stato o la Guardia di Finanza?

Ebbene, bisogna sapere che i carabinieri svolgono una duplice, essenziale funzione:

  • in qualità di forza armata, assicurano lo svolgimento di una pluralità di compiti: dal concorso alla difesa della Patria, alla partecipazione alle missioni di mantenimento e ripristino della pace e della sicurezza internazionale, alla vigilanza e sicurezza di tutte le sedi diplomatiche e consolari italiane all’estero;
  • in qualità di forza di polizia di pubblica sicurezza (ed è questa la veste che maggiormente ci interessa), sono impegnati nello svolgimento di tutte le attività a tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica: dal controllo del territorio, ai servizi di ordine pubblico, alla tutela degli interessi diffusi della collettività, cui sono dedicati reparti specializzati;
  • inoltre, poiché l’Arma è struttura operativa nazionale di protezione civile, in casi di pubbliche calamità i carabinieri intervengono per prestare i necessari soccorsi.

Polizia giudiziaria: cosa fa?

I carabinieri esercitano dunque funzioni di polizia giudiziaria, nel senso che, alle dipendenze della Procura della Repubblica, si occupano di prevenire e reprimere la commissione di reati.

Per la precisione, la legge [1] dice che la polizia giudiziaria (ivi inclusi carabinieri, polizia di Stato, ecc.) deve, anche di propria iniziativa, prendere notizia dei reati, impedire che vengano portati a conseguenze ulteriori, ricercarne gli autori, compiere gli atti necessari per assicurare le fonti di prova e raccogliere quant’altro possa servire per l’applicazione della legge.

Quando sporgere denuncia ai carabinieri?

Ora, dovrebbe essere chiaro quando si fa una segnalazione ai carabinieri. Ogni tipo di reato, dal più grave a quello meno rilevante, può essere denunciato ai carabinieri i quali, in veste di polizia giudiziaria, devono trasmettere la notizia di reato alla Procura territorialmente competente per poi iniziare le indagini che porteranno a ritenere sussistente o meno la responsabilità penale dell’indagato.

Una segnalazione ai carabinieri può dunque essere fatta ogni volta che si ritiene che un reato sia stato realizzato. Ma non solo. Prosegui nella lettura se vuoi sapere in quali altri casi è possibile rivolgersi ai carabinieri.

Carabinieri: in quali altri casi è possibile chiamare?

Oltre che per la classica denuncia penale, è possibile rivolgersi ai carabinieri anche in altre ipotesi, come ad esempio in presenza di sinistri stradali. L’intervento, in questo caso, può essere molto prezioso in quanto i carabinieri, una volta giunti sul posto, redigono un verbale che fa piena prova di ciò che in esso v’è scritto.

Inoltre, i carabinieri possono essere chiamati anche al verificarsi di calamità naturali (terremoti, inondazioni, ecc.) o di particolari eventi disastrosi (esplosione a seguito di fuga di gas, ecc.).

L’Arma dei carabinieri, quale struttura nazionale di protezione civile, offre il suo impegno anche al verificarsi di avvenimenti che richiedono un intervento d’urgenza, concorrendo a prestare soccorso ai soggetti coinvolti.

Esposto ai carabinieri: cos’è?

È possibile rivolgersi all’Arma anche mediante esposto. Cos’è un esposto ai carabinieri? A differenza della denuncia e della querela, che servono a segnalare un fatto che costituisce reato affinché le indagini abbiano inizio, con l’esposto il privato cittadino chiede l’intervento delle autorità per risolvere una questione sorta tra le parti che, per il momento, non è ancora degenerata in reato.

A seguito di esposto, i carabinieri sono tenuti ad intervenire con i loro ufficiali, i quali redigono il relativo verbale. Se dai fatti emerge la commissione di un reato, allora l’ufficiale, se il fatto è procedibile d’ufficio, deve prontamente fare denuncia; al contrario, se trattasi di delitti perseguibili a querela può, a richiesta, tentare di comporre la lite in modo bonario, senza che sia pregiudicato il diritto delle parti di sporgere successiva querela.

In pratica, l’esposto ai carabinieri serve a far intervenire le forze dell’ordine in qualità di “mediatori”, sempreché non siano immediatamente ravvisate ipotesi di reato: in questa evenienza, come già detto, l’ufficiale intervenuto deve darne immediata notizia all’autorità giudiziaria, a meno che non si tratti di reato procedibile a querela. In quest’ultima ipotesi, spetta alla persona offesa la scelta di sporgere querela.

Se, invece, la lite viene risolta, oppure essa non presenta connotati delittuosi, allora l’ufficiale si limita a redigere il verbale narrando i fatti accaduti; tale verbale può essere prodotto in giudizio con valore di scrittura privata riconosciuta.


note

[1] Art. 55 cod. proc. pen.

Autore immagine: canva.com/


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