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Telefono sotto controllo: 5 modi per accorgersene

5 Settembre 2021 | Autore:
Telefono sotto controllo: 5 modi per accorgersene

Dalla verifica delle applicazioni a quella che riguarda batteria, interferenze, credito e consumo di dati. Come eliminare i software-spia.

Da qualche tempo, hai notato che nel tuo telefono cellulare c’è qualcosa che non va. La batteria ti dura meno della metà di prima, qualche applicazione ti è sparita o ti scarica delle cose che non hai chiesto. Ti viene il sospetto che non sia solo tu il padrone del tuo dispositivo e che qualcuno, da remoto, riesca a controllare quello che fai, quello che scrivi, quello che dici. O che, quantomeno, si serva della tua sim per fare i suoi comodi. In questo caso, sappi che ci sono per chi ha il sospetto di avere il telefono sotto controllo, 5 modi per accorgersene.

Ma sappi anche che ci sono certi consigli poco efficaci. Come, ad esempio, quello di inserire determinati codici per verificare se il cellulare è sotto controllo: le informazioni che si riescono a ricavare con questo sistema hanno a che fare con tutto tranne che con il problema di un intruso nel telefono. C’è da prestare attenzione, piuttosto, ad eventuali applicazioni che non hai mai scaricato ma che sono attive sul tuo cellulare. Si tratta di software in grado di rubare qualsiasi tipo di informazione dal dispositivo, dai contatti ai messaggi, fino alle password che utilizzi per entrare nei social, nell’e-mail o – peggio ancora – nella tua pagina di home banking. Vediamo, allora, quali sono questi 5 modi per accorgersi se il telefono è sotto controllo.

Verifica delle applicazioni

Uno dei modi per accorgersi se il telefono è sotto controllo è quello della verifica delle applicazioni. In particolare, il controllo che devi eseguire è quello che riguarda l’elenco delle app che hanno la possibilità di agire come amministratore, vale a dire con il privilegio di operare sulle funzioni che riguardano la privacy, la posizione del cellulare, ecc. Se capisci che oltre a te c’è qualche altro amministratore o che, addirittura, ti è stato tolto questo privilegio, la frittata è fatta: significa che può essere stato installato un software-spia.

Di solito, ci si accorge tramite qualche comportamento insolito del dispositivo: il volume che si alza o si abbassa di colpo durante una conversazione, lo schermo che si accende senza motivo (magari quando il telefono è appoggiato sul tavolo e nessuno lo tocca o non arrivano messaggi o chiamate), ci sono dei messaggi letti che non avevi visto mai prima.

Potrebbe significare, dunque, che si ha il telefono sotto controllo. Come scoprirlo? Se hai un iPhone e qualcuno ti ha installato un software-spia che gli dà l’accesso alla funzione di amministratore, ci sono due possibilità: che la «cimice» si nasconda tra i profili personalizzati oppure che si trovi tra le configurazioni VPN. In entrambi i casi, l’intruso può avere accesso ai dati custoditi dal dispositivo.

Per controllare i profili personalizzati, vai su Impostazioni / Generali / Profili, oppure «Gestione profili e dispositivo». Se trovi qualcosa che non ti quadra, non fare troppi complimenti: seleziona e cancella. Non è detto che il tuo iPhone abbia profili personalizzati: in questo caso, non vedrai l’apposito menu. Meglio una funzione in meno che averne una compromessa.

Per le configurazioni VPN, invece, devi cliccare su Impostazioni / Generali / VPN. Anche in questo caso, occorre vedere se c’è qualche profilo strano. In questo caso, per rimuoverlo si va su Impostazioni / Generali / Ripristina, confermando sul tasto «Ripristina impostazioni di rete». Dopodiché, dovrai reinserire le password delle reti wireless che erano memorizzate nel cellulare, poiché vengono rimosse anche quelle.

Se, invece, hai uno smartphone con sistema Android, dovrai andare su Impostazioni / Sicurezza / Amministratori dispositivo. Troverai un elenco di app, che dovrai far scorrere attentamente per individuare quelle che ti sembrano sospette o che, comunque, sei sicuro di non avere mai scaricato, e rimuoverle dal dispositivo.

Altra verifica utile su Android è quella necessaria quando il cellulare è stato sbloccato tramite root. Va detto che il rooting è un processo che consente agli utenti dei dispositivi dotati di un sistema operativo Android di ottenere controlli privilegiati su vari sottosistemi. In questo caso, serve un controllo sulle app abilitate al root. Se ce n’è qualcuna sospetta, è possibile revocare l’autorizzazione premendo “#” per poi disinstallarle.

Verifica della batteria

Ci possono essere diversi motivi per cui la batteria del cellulare «non tiene» come in passato. Uno, il fatto di ricaricarla nel modo sbagliato, magari attaccandola alla rete elettrica quando ha ancora il 40-50% di carica. Oppure, semplicemente perché la batteria è andata per vecchiaia o perché vicina ad un campo magnetico o chissà per quale altra ragione.

C’è, però, un altro motivo più preoccupante per cui la batteria non dura più di tanto: il fatto che qualcuno sta utilizzando il tuo telefono da remoto, senza che tu te ne accorga. Il che, ovviamente, consuma la carica. Insomma, hai il telefono sotto controllo? Puoi provare a verificarlo in questo modo.

La procedura è più o meno la stessa su iPhone o su Android (può cambiare leggermente in base al modello del telefono. In entrambi i casi, devi andare su Impostazioni / Batteria (oppure, a seconda della marca, su Impostazioni / Impostazioni avanzate / Gestione batteria). Nella parte in basso, trovi l’elenco delle app che scaricano il cellulare più velocemente. Ti basterà controllare se sono delle app che utilizzi spesso e se il consumo può rispondere al tempo per il quale le utilizzi.

Verifica dei tempi di accensione e di spegnimento

Da un giorno all’altro, il tuo cellulare ci mette troppo tempo ad accendersi o a spegnersi? Brutto segnale: o è troppo carico di app e ha bisogno di una «ripulita» di quelle che non si usano mai oppure il telefono è sotto controllo. Può voler dire, infatti, che è stato installato un software-spia allo scopo di salvare i dati del dispositivo al momento dello spegnimento o dell’accensione.

Una verifica valida, in questo caso, può essere quella di disinstallare le app che non si utilizzano più e che possono rallentare maggiormente il telefono. Se dopo averlo fatto il cellulare ci mette ancora più di 15-20 secondi a spegnersi o ad accendersi, significa che qualcuno ci può aver messo mano da remoto e che conviene fare gli altri controlli per accertare se, effettivamente, il cellulare è intercettato.

Verifica di interferenze o rumori strani

Altro modo per accorgersi che il telefono è sotto controllo è quello di verificare eventuali interferenze o rumori strani. Non si parla, ovviamente, del rumore che si sente quando si perde leggermente il segnale durante una conversazione, cioè quando si entra in una zona con «poco campo», come si suol dire. Scatti «metallici» o interferenze rare possono essere avvertite quando si è vicini ad un apparecchio televisivo o radiofonico o, comunque, ad un campo elettromagnetico.

Se si spegne il cellulare e le interferenze persistono sulla radio o sulla tv, tenuto conto che un software-spia è in funzione anche quando il telefono è spento, significa che c’è qualcosa che non va e che occorre fare tutte le verifiche del caso.

Verifica del consumo del credito e dei dati

L’utilizzo di un software-spia non è gratuito. Solo che a pagare, ovviamente, sei tu, non chi te l’ha installato. Per questo motivo, è importante tenere sotto controllo credito e dati, per sapere se ci sono dei consumi anomali che possano far capire di avere il telefono sotto controllo. Con attenzione particolare quando si ha un piano tariffario con utilizzo illimitato di giga: in questo caso, infatti, si tende a non controllare il consumo, poiché si naviga o si telefona senza la preoccupazione di rimanere a secco.

Rimozione del software spia

Nel caso in cui, attraverso una o più di queste verifiche, ti sia accorto di avere il telefono sotto controllo, è consigliabile che tu faccia queste due operazioni. La prima: salvare tutti i dati (compresi i contatti) su un hard disk esterno, essendoti accertato prima con un antivirus che non stai esportando anche qualche malware. Dopodiché, bisognerebbe riformattare il telefono per riportarlo alle impostazioni di fabbrica e ricaricare i dati che hai precedentemente salvato altrove. Un tecnico specializzato può aiutarti a fare questa procedura in maniera più accurata e sicura.



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