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Fideiussione: la transazione col creditore non blocca il regresso

10 Marzo 2015
Fideiussione: la transazione col creditore non blocca il regresso

La possibilità di agire in tribunale contro gli altri garanti, attraverso un’azione di regresso, non è impedita dall’avvenuto accordo del fideiussori col creditore.

Immaginiamo che, per garantire l’obbligazione di un soggetto (per esempio, una società), la banca si faccia prestare una fideiussione da parte di altre persone (per esempio, i soci). Come noto, qualora il debitore principale non paghi la prestazione da lui dovuta, il creditore potrà rivalersi nei confronti dei garanti. Magari avvierà l’azione nei confronti di chi, tra questi, risulta più solvibile o titolare di beni appetibili ai fini del pignoramento.

Una volta, però, che il fideiussore sarà stato escusso dal creditore o lo avrà pagato spontaneamente, potrà pretendere dagli altri garanti il rimborso della rispettiva parte di debito e, in mancanza di adempimento, potrà agire in tribunale, nei confronti di costoro, con quella che viene detta “azione di regresso”.

Potrebbe però anche accadere che il fideiussore contro cui il creditore ha rivolto il proprio “interesse”, concordi con il creditore stesso un rientro o un saldo e stralcio: insomma, le parti potrebbero arrivare a una transazione in forza della quale, anziché pagare l’intero importo del debito principale, il garante paga solo una parte in cambio della sua liberazione.

Ebbene, in casi come questi, l’avvenuta transazione con il creditore non impedisce al fideiussore che ha pagato la possibilità di agire in regresso nei confronti degli altri garanti. Così, almeno, ha chiarito il tribunale di Caltanissetta con una recente sentenza [1].

Nella pronuncia in commento, infatti, si precisa che il diritto di regresso, previsto dal codice civile [2] in favore di un fideiussore nei confronti degli altri, non è precluso dal fatto che il primo abbia pagato il debito in base a un accordo col creditore. Questo perché la norma si applica per il solo fatto che uno degli obbligati ha pagato il creditore in virtù della fideiussione.

L’azione di regresso, in questi casi, è esperibile anche se la banca ha dichiarato di rinunciare a far valere la garanzia nei confronti degli altri fideiussori. E questo perché l’effetto liberatorio vale solo nei confronti del creditore e non del garante che agisce in regresso.


note

[1] Trib. Caltanissetta sent. del 16.02.2015.

[2] Art. 1954 cod. civ.

Autore immagine: 123rf com


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