Smart working 2021: gli arredi di casa li paga il Governo

8 Giugno 2021 | Autore:
Smart working 2021: gli arredi di casa li paga il Governo

Come ottenere il bonus da 516 euro per arredare l’ufficio domestico. 

L’emergenza sanitaria causata dal Covid-19 ha portato alla riorganizzazione dei ritmi lavorativi e all’adozione di nuove postazioni di lavoro (la propria abitazione). Molto aziende facevano ricorso allo smart working già prima della pandemia, mentre molte altre imprese sono state costrette ad intrattenere rapporti lavorativi a distanza per la prima volta in questa occasione proprio per limitare i contagi del Coronavirus. Secondo le ultime notizie, la normativa sul lavoro agile emergenziale sarà prorogata fino al 31 dicembre 2021 non solo per i dipendenti dalla Pubblica Amministrazione, ma anche anche per i lavoratori del settore privato.

Negli ultimi tempi, il ricorso massiccio allo smart working ha frenato notevolmente gli investimenti nel mondo degli uffici. Tra i settori più colpiti dalla pandemia, rientra infatti la filiera del legno-arredo. Per favorire una ripresa dei produttori di mobili per ufficio, tra gli emendamenti approvati del Decreto sostegni c’è la proroga dell’aumento a 516,46 euro destinati ai cosiddetti «fringe benefits», ovvero un importo che i lavoratori possono spendere in beni e servizi. Il plafond, che in precedenza corrispondeva a 258,23 euro, rappresenta un’importante spinta per favorire i consumi in questo particolare momento di crisi.

Fino ad oggi, il bonus è stato speso principalmente per l’acquisto di prodotti tecnologici per la didattica a distanza, dispositivi di protezione individuale e prodotti per l’igiene e la pulizia. Forse, però, non tutti sanno che con il bonus da 516 euro si possono acquistare anche mobili.

In pratica, sarà possibile arredare il proprio ufficio a domicilio gratis, perché gli arredi di casa li paga il Governo. Tra i beni acquistabili, sono compresi: scrivanie, sedute ergonomiche, prodotti di illuminazione specifici per lavorare in modo adeguato (in termini di salute e sicurezza). Gli interessati possono rivolgersi alla propria azienda per concordare con le società di welfare aziendale l’inserimento di arredi ergonomici tra i possibili usi dei fringe benefits. In particolare, l’azienda può acquistare sedie e scrivanie consegnandole a domicilio ai propri dipendenti e deducendo le spese sostenute. Oppure può utilizzare piattaforme di welfare ad hoc per distribuire ai dipendenti dei voucher da spendere nei negozi convenzionati.

Come ha precisato il presidente di Assufficio, Gianfranco Marinelli, su Il Sole 24Ore: «Questa misura esisteva già, ma erano in pochi a conoscerla, soprattutto tra le aziende più piccole. Inoltre, il precedente plafond era insufficiente per allestire in casa una postazione di lavoro consona ai criteri di ergonomia e salubrità».

Il presidente di Assufficio sottolinea che gli associati stanno cercando di realizzare sedute e scrivanie adatte ad entrare anche in appartamenti poco spaziosi, «al massimo di 70-75 centimetri per 55-60 e possibilmente elevabili in altezza».

«L’entità dell’importo non consentirà grandi spese, ma è sufficiente all’acquisto di una seduta ergonomica, l’elemento più importante per chi lavora da casa, assieme a una piccola scrivania regolabile in altezza», sottolinea Marinelli. Tuttavia, FederlegnoArredo aveva richiesto un bonus da 1.000 euro.

Secondo un recente studio Ambrosetti, mantenendo la soglia di esenzione a 516 euro, si raggiungerebbero 1,6 miliardi di euro di consumi nel Paese, con un incremento complessivo di 794 milioni di euro (251,5 euro pro-capite): «Se il plafond venisse innalzato a 1.000 euro, i consumi raggiungerebbero la cifra di 1,88 miliardi (337,2 euro pro-capite). Ovviamente, la stima è sulla spesa complessiva, non solo per quella potenzialmente indirizzata a postazioni per lo smartworking».

Dal momento che non possiamo predire il futuro, non sappiamo come evolveranno i prossimi eventi (quindi, non è dato sapere quando si potrà rientrare in ufficio e sarà possibile effettuare nuovi acquisti per le sedi aziendali), nel frattempo il mondo del lavoro si è convertito nello smart working ed anche le attrezzature dovranno cambiare. Quindi, in attesa di rientrare nella propria postazione lavorativa, conviene arredare l’ufficio made at home.



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14 Commenti

  1. Ottima notizia. Ormai, da oltre un anno, non vado in un ufficio per evitare contatti con colleghi e con il pubblico anche perché la mia attività mi consente di lavorare direttamente da casa. Credo che sia molto più conveniente in termini di ottimizzazione del tempo, perché così evito di restare impelagato nel traffico e perdere minuti preziosi nella ricerca di un parcheggio con tanto di stress. E allora, questo bonus sarà utile per allestire meglio la mia postazione e magari acquistare una sedia più comoda e una scrivania più spaziosa

  2. Infatti io non lo sapevo prima di leggere questo articolo. Buono a sapersi, così posso usufruire di questi soldi ed evitare di cacciarli di tasca mia, anche perché a settembre avevo in mente di fare un po’ di acquisti di mobili per il mio ufficio casalingo visto che mi sono attrezzato con un tavolo che avevo nel salotto

  3. Devo acquistare una bella lampada luminosa, una scrivania massiccia ed anche una sedia più comoda visto che trascorro parecchie ore davanti al pc e quindi vorrei essere comodo ed evitare fastidi. Quando ho avuto mal di schiena ho lavorato steso sul letto, ma ovviamente mica può essere la prassi, anche perché l’attenzione rischia di calare ed anche le fonti luminose sono importanti per un’ottima resa

  4. Mi trovo perfettamente in linea con quanto detto finora. Allestire una postazione di lavoro in casa è fondamentale per poter lavorare in pieno comfort e avere tutto a disposizione. Inoltre, l’ordine attorno, una buona luminosità, attrezzi comodi possono migliorare le prestazioni. Non sono dettagli da trascurare. Penso che sfrutterò questo bonus per migliorare il mio piccolo studio domestico

  5. Sicuramente, la crisi del Covid-19 ha colpito tantissimi settori. Non solo quelli del mobilificio, ma immaginate anche tutte le altre attrezzature che venivano vendute negli uffici. Molti lavorando in casa si sono riadattati con le proprie risorse. Inoltre, molte attività lavorative prima concedevano buoni pasto e ci guadagnavano i supermercati, le rosticcerie lì intorno. Ora, tanti hanno risentito di questa crisi. E di conseguenza anche i lavoratori non percependo i buoni pasto si riadattano e devono spendere qualche soldino in più per il pranzo di tasca loro

  6. Sinceramente, non conoscevo questo dettaglio sui mobili. Pensavo solo che si trattasse di spese destinate alle attrezzature tecnologiche e avendole già a disposizione non avevo considerato altre spese da sostenere. Penso che contribuirò anch’io investendo il bonus per la scelta di mobili utili per il mio ufficio domestico. Ho allestito una stanza che prima avevo destinato alla libreria ed ho inserito una scrivania e una sedia, in attesa di tempi migliori per fare nuovi acquisti. Questi 516 euro non saranno tantissimi per uno studio di grande valore, ma per chi vuole organizzare un ufficio a casa con gli elementi essenziali, trovando anche mobili a buon prezzo, è possibile creare uno spazio arredato come si deve

  7. Infatti, finora non ho letto altrove questa notizia. Leggo sempre i vostri articoli e trovo spunti sempre molto interessanti e notizie sempre aggiornate. Questo bonus mi sarà utile anche perché non posso continuare a lavorare nella camera da letto di mio figlio mentre lui va a scuola per poi spostarmi sul tavolo della cucina dopo pranzo. Sinceramente, è stressante e rischio di distrarmi

  8. L’articolo è molto interessante, ma non è chiaro come richiedere ed ottenere il bonus. Qualcuno mi può illuminare? Grazie

  9. Questa è una bella notizia, però occorre anche chiarire quali sono le modalità per usufruire di questo bonus. Resto in attesa di chiarimenti, grazie !

    1. Coloro che sono interessati all’uso del bonus, possono rivolgersi alla propria azienda affinché tra i possibili usi dei fringe benefits sia concordato con le società di welfare aziendale l’inserimento dei arredi ergonomici.

  10. mi associo alla richiesta di Susanna

    Susanna26/05/2021 alle 06:52
    L’articolo è molto interessante, ma non è chiaro come richiedere ed ottenere il bonus. Qualcuno mi può illuminare? Grazie

  11. Ho capito che dovrò fare quattro chiacchiere con il mio titolare, visto che in casa ho bisogno di una bella scrivania e di una sedia comoda perché finora mi sono arrangiato con un tavolino traballante e una sedia con cui mi sto spezzando la schiena. Molto utile questa notizia

  12. Visto che fino a fine anno staremo in smart working credo che saranno utili questi acquisti e che noi lavoratori potremo crearci il nostro piccolo studio in casa visto che prima di ritornare in azienda dovrà passare un bel po’ di tempo ancora. Tanto alla fine si tratta di 516 euro che se investiti bene sono più che sufficienti per arredarsi comodamente l’ufficio domestico. Non è che uno finisce per rifarsi lo studio con mobili costosi, però se si riesce a fare una ricerca minuziosa si possono acquistare arredi carini e comodi

  13. La spiegazione è molto chiara. Sono fringe benefits e per ottenere questo bonus da 516 euro bisogna rivolgersi al capo. Così ci si accorda su come e quando spenderli, se l’azienda concede questa forma di retribuzione che prevede questa agevolazione non in denari ma in mobili

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