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Lo sai che? Nuova tassa per chi è in affitto: la TASI la paga anche l’inquilino

Lo sai che? Pubblicato il 14 aprile 2014

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> Lo sai che? Pubblicato il 14 aprile 2014

È la nuova tassa che dovrà pagare anche l’inquilino di casa in affitto: non più un’imposta sulla casa per i soli proprietari.

Se lo spauracchio dell’Imu ha colpito solo i proprietari di immobili, da quest’anno l’imposta sulla casa la pagheranno anche gli inquilini. Si chiama, infatti, TASI ed è la nuova imposta sugli immobili che andrà a favore dei Comuni e servirà a coprire i cosiddetti servizi indivisibili erogati dai Comuni stessi (per es.: illuminazione pubblica, pulizia delle strade, cura dei giardini pubblici e tutti gli altri servizi che non sono a “domanda individuale”).

La Tasi graverà sia sul locatore (il padrone di casa) che sul locatario (l’inquilino) per percentuali differenti. Vediamo, quindi, come funziona la nuova imposta.

Per il 2014, la somma di Imu + Tasi non può superare il 10,6 per mille del valore dell’immobile (v. dopo alla voce “Come si calcola la Tasi”). Entro questo tetto, poi, l’aliquota della Tasi non deve superare il 2,5 per mille.

I sindaci però possono aumentare complessivamente, per il 2014, la Tasi e il tetto massimo del prelievo dello 0,8 per mille, a condizione che il gettito derivante dall’incremento d’aliquota venga utilizzato per finanziare detrazioni d’imposta e altre agevolazioni sulle prime case.

Nei Comuni che sfruttano questa possibilità l’aliquota massima della Tasi sulle case locate può raggiungere il 3,3 per mille e la somma di Imu + Tasi può arrivare al livello massimo di 11,4 per mille.

Per chi è in affitto

I Comuni possono differenziare il livello dell’imposta per tipologia di contratti, per esempio, applicando una aliquota più bassa a quelli a canone concordato.

Per le abitazioni locate, una percentuale della sola Tasi oscillante tra il 10% e il 30% deve essere pagata dall’inquilino.

Sarà ogni singolo Comune a decidere la percentuale dell’imposta da chiedere all’inquilino e quella da riscuotere, invece, dal proprietario dell’immobile.

Se il contratto non supera i sei mesi la Tasi è tutta a carico del proprietario.

Ovviamente, l’inquilino paga la sua parte dell’imposta fino alla scadenza del contratto di locazione.

Come si calcola la Tasi

La base imponibile, cioè l’importo sul quale si applica l’aliquota per il calcolo dell’imposta, è il seguente. La rendita catastale dell’immobile deve essere rivalutata del 5%; il risultato va, poi, moltiplicato per 160.

Per semplificare, si può moltiplicare la rendita catastale per 168 e sul risultato applicare l’aliquota comunale.

L’importo della rendita è riportato nel rogito di acquisto dell’immobile; ma per stare sicuri nel caso ci fosse stata una riclassificazione catastale, si può ricavare dal sito dell’agenzia delle Entrate.

I Comuni devono consentire il pagamento dell’imposta in almeno due rate a scadenza semestrale. Chi vuole può pagare tutto in un’unica rata, entro il 16 giugno.

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Autore immagine: 123rf.com


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5 Commenti

  1. Tovo l´argomento molto interessante ,ora i comuni hanno la responsabbilita´di riscuotere la tassa dal contribuente ,e dovrebbero fare anche le calcolazioni i comuni stessi assumendosi le responsabbilita´invitando con una fattura matricolata per il pagamento al contribuente .Evitando i calcoli falsi fatti dai tuffatoriii..:(FATE ANCHE UN ESEMPIO DI CALCOLAZIONE PER GLI INQUILINIII GRAZIEEE) BUON LAVOROOOOOOOO.

  2. Buongiorno,
    Sono un inquilino a nero residente.Il proprietario mi ha chiesto di pagare la tasi perché il comune ha deliberato ponendo l’aliquota del 1,5 sugli immobili locati. Ne ha diritto?
    Grazie

  3. Buongiorno, da tre mesi sono in affitto (ma la residenza ce l ho nella mia città natale);il propprietario mi ha detto che devo peer forza prendere la residenza nel comune dove ora abito altrimenti lui deve pagare di più sia di tasi che di imu perchè risulta che l appartamento è vuoto. L’affitto è con contratto regolare. E’ possibile questa cosa???????

  4. sono d’accordo con il commento di Angelo….fate un esempio di calcolo per INQUILINO…………Claudia.

  5. HO affittato un immobile a Roma sul quale devo pagare la TASI pari al 20% dell’0,8 x mille e l’ F24 mi chiede di indicare l’indirizzo di residenza che non ho cambiato lasciando quella precedente dove vivevo ed dove tuttora vivono i miei genitori che pagano la TASI. Come si fa a capire che la Tasi che pago è pertinente all’immobile affittato che ovviamente si trova ad un diverso indirizzo? E comunque la situazione è regolare? Grazie

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