HOME Articoli

Lo sai che? Se il lavoratore rivendica di aver svolto mansioni superiori: ecco cosa dimostrare

Lo sai che? Pubblicato il 14 aprile 2014

Articolo di




> Lo sai che? Pubblicato il 14 aprile 2014

L’onere della prova ricade sul dipendente che dovrà dimostrare l’affinità tra la qualifica attribuita e quella da lui pretesa oltre al rapporto di causalità.

Il dipendente che sostiene di avere svolto mansioni superiori rispetto a quelle per le quali era inquadrato nel contratto, e perciò chiede il risarcimento di danni biologici e professionali non si può limitare a dichiararlo al giudice, ma, al contrario, ha un onere della prova piuttosto rigoroso. Le istruzioni provengono da una recente sentenza del tribunale di Bari [1].

Per il riconoscimento di qualifica superiore, il lavoratore deve specificare il Contratto Collettivo Nazionale applicabile [2], le mansioni che gli spettavano in base al mansionario, il contenuto delle mansioni effettivamente svolte e la loro corrispondenza con quelle delineate dal Ccnl per il livello preteso [3]

Per i danni, invece, è necessaria una prova specifica, non potendo il giudice sopperire sulle circostanze di fatto su cui poggia la domanda [4]. Non basta, quindi, produrre certificati medici, ma bisogna anche dimostrare che quel determinato danno è stato la diretta ed esclusiva conseguenza dell’attribuzioni a mansioni superiori (cosiddetto “rapporto di causalità”).

note

[1] Trib. Bari, sent. n. 215 del 15.01.2014.

[2] Cass. sent. n. 5203/2000.

[3] Cass. sent. n. 431/2000.

[4] Cass. S.U. sent. n. 1099/98.

Autore immagine: 123rf.com


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:
Informativa sulla privacy

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI