Diritto e Fisco | Articoli

Limite di mille euro: non per i prelievi allo sportello

21 gennaio 2012


Limite di mille euro: non per i prelievi allo sportello

> Diritto e Fisco Pubblicato il 21 gennaio 2012



Con la nuova manovra del Governo [1], sono vietati i trasferimenti di denaro contate quando il valore del trasferimento è pari o superiore a mille euro: ma questo limite non si applica alle operazioni (prelievi e versamenti) effettuate allo sportello della banca. Questo significa che i correntisti sono liberi di prelevare qualsiasi importo dai propri contocorrenti, anche oltre detto valore.

La pessima applicazione di tale regola, da parte degli operatori di sportello, ha causato diversi problemi. Non pochi correntisti che si sono visti rivolgere, dai dipendenti degli istituti di credito, domande imbarazzanti (per es., in che modo sarebbe stato impiegato il denaro prelevato). Gli impiegati più scrupolosi si sono addirittura rifiutati di proseguire con le operazioni di versamento.

Ai funzionari di banca sono risultate sospette perfino le somme destinate al pagamento di bollette, quelle per l’acquisto di regali o quelle destinate al pagamento dei fornitori da parte di titolari di aziende.

Il divieto di denaro contante, dunque, lascia esenti i prelievi e i versamenti effettuati presso gli istituti di credito.

A tal proposito, l’Associazione bancaria italiana (Abi) e il Ministero dell’economia e delle finanze hanno preparato delle linee guida destinate agli istituti di credito, affinché non ci siano applicazioni arbitrarie delle nuove regole.

Inoltre, il Ministero dell’economia e delle finanze ha precisato che “le operazioni di prelievo e/o di versamento di denaro contante richieste da un cliente non concretizzano automaticamente una violazione della normativa antiriciclaggio [1] e, pertanto, non comportano l’obbligo di comunicazione al ministero dell’economia e delle finanze [2]”.

di GIANMARIO PERRELLI

[1] D.L. del 6 dicembre 2011, n. 201 che modifica l’art. 49 del D.lgs. n. 231/07.

[1] L’obiettivo della legge antiriciclaggio è quello di prevenire il riutilizzo di denaro di provenienza sospetta illecita.

[2] Art. 51 del D.lgs. del 21 novembre 2007, n. 231.


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI