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Bollettino Freccia in banca: che cos’è e quanto costa?

6 Settembre 2021 | Autore:
Bollettino Freccia in banca: che cos’è e quanto costa?

Come funziona il metodo di pagamento precompilato che il creditore invia al debitore per saldare un servizio o le spese condominiali? E quanto conviene?

Tra i vari sistemi tracciabili di pagamento (la moneta elettronica, l’assegno, il bonifico bancario, il bollettino postale, il Mav, ecc.) ce n’è uno che viene usato molto di meno ma che ancora è in circolazione. Si tratta del Bollettino Freccia: che cos’è e quanto costa?

Già, perché oltre ad essere una delle forme di pagamento meno utilizzate, è anche una delle meno economiche. E, probabilmente (non a caso), le due cose sono collegate.

Il Bollettino Freccia richiede un passaggio in più rispetto al bonifico bancario, semmai assomiglia di più ad un bollettino postale: se tu mi devi pagare un servizio o una merce, non basta che ti mandi la fattura: ti invio anche il talloncino di pagamento da utilizzare per versarmi in banca quello che mi devi, sia in contanti sia con addebito sul conto. Anche online. Vediamo bene il funzionamento del Bollettino Freccia, cos’è e quanto costa.

Bollettino Freccia: che cos’è?

Il Bollettino Freccia è un metodo di pagamento accettato da tutte le banche, comprese quelle online. Uno dei principali vantaggi è che non prevede l’obbligo di avere un conto corrente, come nel caso del bonifico bancario.

In particolare, si tratta di una forma di riscossione usata soprattutto dalle aziende che erogano in modo ricorrente dei servizi e che, quindi, devono incassare con una determinata frequenza. È simile al bollettino postale, in quanto ha le sembianze del bollettino premarcato (cioè già compilato) ma anche al Mav: con il Freccia, infatti, è possibile pagare le tasse universitarie piuttosto che le spese di condominio.

Bollettino Freccia: come funziona?

Dicevamo prima che il Bollettino Freccia ha qualche passaggio in più rispetto al bonifico bancario. Per pagare con bonifico, infatti, basta che il creditore faccia avere al debitore un codice Iban (oltre, ovviamente, alla relativa fattura) e compilare il modulo dell’ordine di pagamento o chiedere alla banca di effettuarlo, oppure ancora eseguirlo online.

Con il Freccia, invece, la procedura cambia. Il creditore, che deve avere un conto corrente, invia al debitore il bollettino precompilato. Il debitore, che non è tenuto ad avere un conto, a questo punto ha diverse possibilità. La prima: recarsi in una filiale della banca del creditore ed effettuare il pagamento in contanti. La seconda: se dispone di un conto corrente, può recarsi nella sua banca e ordinare con il bollettino l’accredito dei soldi dal suo conto a quello del creditore. La terza: effettuare il pagamento via Internet con carta di credito o con Bancomat, sempre che la banca lo accetti.

Bollettino Freccia: quali vantaggi?

Uno dei principali vantaggi del Bollettino Freccia è quello che abbiamo citato poco fa: è possibile fare il pagamento senza l’obbligo di avere un conto corrente. Ciò consente, come abbiamo visto, di effettuare il versamento in contanti o con carta di credito o di debito se si sceglie la via del web.

E questo può far nascere un dubbio. Come si sa, esiste un tetto all’uso dei contanti: 1.999,99 euro fino al 31 dicembre 2021 e 999,99 dal 1° gennaio 2022. Che succede se si va in banca con un Bollettino Freccia per pagare in contanti un debito da 2.000 euro? Il pagamento viene rifiutato?

In realtà, non ce n’è motivo. È vero che il debitore versa i soldi in contanti. Ma è altrettanto vero che la banca procede all’accredito sul conto corrente del creditore e che, quindi, l’operazione viene tracciata. Non è, certamente, come fare un passaggio di denaro «da una mano all’altra». E questo è un ulteriore vantaggio.

Come lo è anche il fatto di non dover reperire le informazioni sul creditore (ragione sociale, numero di conto, ecc.). Il bollettino arriva già precompilato, pronto da consegnare (e da pagare). L’importante è controllare che la cifra sia esatta: a volte, l’errore c’è nella casella più inopportuna.

Bollettino Freccia: quali svantaggi?

Tanta comodità ha un prezzo. Ed è proprio questo lo svantaggio principale del Bollettino Freccia: il costo, non proprio economico. C’è da dire, però, che la «forchetta» tra una banca e l’altra può essere piuttosto larga. Si va da circa 1,50 euro (c’è anche chi fa 1,20 euro) fino a 5 euro.

Le alternative sono poche: o si tratta con la banca affinché abbassi le commissioni, oppure si scelgono altre forme di pagamento più convenienti. Purché non ci si faccia «imbambolare» dalle argomentazioni buttate lì da qualche operatore che sostiene di dover applicare una commissione particolare per coprire il rischio di eventuali errori nella trascrizione dei dati durante l’operazione. Una sorta di «garanzia» o di «tassa» contro l’errore umano che proprio non sta in piedi. Per quanto qualcuno ci provi.



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