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Contratto a termine per attività stagionali: cos’è?

6 Settembre 2021
Contratto a termine per attività stagionali: cos’è?

La legge prevede che le imprese che svolgono lavori stagionali possono assumere i dipendenti con contratto a tempo determinato senza particolari limiti.

Sei un imprenditore del settore turistico. Hai bisogno di assumere del personale con contratti temporanei per far fronte al picco di lavoro che si verifica durante la stagione estiva. Quale tipologia di contratto puoi utilizzare per soddisfare le tue esigenze? Devi sapere che le aziende che subiscono un’intensificazione temporanea dell’attività di lavoro possono utilizzare, se ricorrono determinate condizioni, il contratto a termine per attività stagionali.

Ma cos’è il contratto a termine per attività stagionali? Si tratta di una particolare tipologia di contratto a tempo determinato che, tuttavia, non soggiace alla gran parte dei limiti previsti dalla legge per il contratto a termine. Vediamo quando è possibile stipulare questo tipo di contratto e come funziona.

Contratto a termine: cos’è?

Il contratto a termine [1] è un contratto di lavoro subordinato nel quale le parti stabiliscono, sin dall’inizio, la data finale del rapporto di lavoro. Una volta raggiunta la data di scadenza, il contratto di lavoro cessa senza bisogno di disdetta. Il nostro ordinamento considera il contratto a tempo indeterminato come la forma comune di assunzione [2] e, proprio per questo, è possibile assumere dipendenti a termine solo nel rispetto di determinati limiti. In particolare, oltre ad una serie di ipotesi in cui il contratto a tempo determinato è del tutto vietato (come, ad esempio, per i datori di lavoro privi del documento di valutazione dei rischi), la legge prevede che il rapporto di lavoro a termine tra le stesse parti, anche per effetto di una serie di contratti, non può superare i 24 mesi. Inoltre, si prevede l’obbligo di indicare la causale che rende necessaria l’apposizione del termine se il contratto dura più di 12 mesi e di rispettare un periodo di stop tra un contratto ed un altro.

Contratto a termine per attività stagionali: cos’è?

In alcuni casi, la scelta del datore di lavoro di assumere il lavoratore con un contratto temporaneo non deriva dalla volontà di negare al lavoratore un rapporto stabile nel tempo ma è, in un certo senso, imposta dalla natura stagionale dell’attività. Basti pensare ad un gestore di uno stabilimento balneare che deve assumere un bagnino. Ovviamente, il contratto non potrà che essere a termine poiché l’attività di lavoro si svolge solo durante la stagione estiva. In questi casi, la legge prevede la possibilità di sottoscrivere un contratto a tempo determinato stagionale.

Ma quali sono le attività che consentono la stipulazione di questa tipologia contrattuale? La legge [3] prevede che tale contratto deve avere ad oggetto le attività stagionali previste direttamente nell’elenco allegato ad una legge del 1963 [4] oppure individuate dai contratti collettivi di lavoro (di livello nazionale, territoriale o aziendale). Vi rientrano, tra le tante, ad esempio, l’attività di sgusciatura delle noci, la manutenzione annuale delle caldaie, l’attività degli alberghi che restano chiusi per una parte dell’anno, etc.

Non può essere, dunque, il singolo datore di lavoro a ritenere stagionale l’attività svolta ma occorre che la stagionalità sia stata prevista dalla legge o dalla contrattazione collettiva.

Contratto a termine per attività stagionali: quali vantaggi?

Come abbiamo detto, la legge prevede numerosi limiti alla possibilità di assumere un dipendente con contratto a termine; limiti che, in gran parte, non si applicano quando l’assunzione viene effettuata per lo svolgimento delle attività stagionali previste dalla legge o dalla contrattazione collettiva. In questo caso, infatti, non c’è un reale rischio di abuso del contratto a tempo determinato visto che l’assunzione è temporanea a causa della natura stagionale dell’attività che il dipendente è chiamato a svolgere.

Ai contratti a termine stagionali non si applicano, in particolare, i seguenti limiti previsti dalla legge per il contratto a tempo determinato standard:

  • non è necessario indicare la causale né in caso di prima assunzione né in caso di rinnovo del contratto;
  • in caso di rinnovo del contratto stagionale, non è necessario rispettare il periodo di stacco tra i due contratti (cosiddetto stop and go);
  • non si applica il limite quantitativo previsto per le assunzioni a termine (pari al 20% dei lavoratori assunti con contratto a tempo indeterminato);
  • non si applica il limite di durata massima del contratto a tempo determinato in base al quale la somma dei rapporti a termine tra le stesse parti, anche per effetto di un successione di contratti, non può superare i 24 mesi.

Si applica, invece, anche al contratto a termine stagionale il limite di 4 proroghe nell’arco di ventiquattro mesi. Ne consegue che le parti potranno rinnovare senza alcun limite il contratto ma non potranno decidere di prorogarlo per più di 4 volte nell’arco di 24 mesi.

Contratto a termine per attività stagionali: quali rischi?

Se non vuole correre rischi, il datore di lavoro deve adibire effettivamente il lavoratore all’attività stagionale per la quale è stato assunto.

Facciamo un esempio.

Un’azienda alimentare produce, durante tutto l’anno, vari dolciumi e, nel periodo natalizio, panettoni e pandori. Un lavoratore viene assunto con contratto a termine stagionale da fine ottobre e fine dicembre per la produzione dei dolci di Natale. Se, però, nel concreto svolgimento del lavoro, il dipendente viene assegnato a tutte le linee di produzione, comprese quelle che operano per tutto l’anno, egli potrà impugnare il contratto a termine poiché non è stato realmente adibito alle attività stagionali per cui era stato assunto. In questo caso, il giudice potrebbe dichiarare il termine nullo e trasformare il contratto a tempo indeterminato.


note

[1] Artt. 19 ss. D. Lgs. 81/2015.

[2] Artt. 1, D. Lgs. 81/2015.

[3] Art. 21, co. 2, D. Lgs. 81/2015.

[4] D.P.R. 1525/1963.


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