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Delega di funzioni datore di lavoro: Cassazione

27 Maggio 2021
Delega di funzioni datore di lavoro: Cassazione

Infortunio sul lavoro e reati: l’attribuzione della delega non fa venir meno il dovere di controllo e vigilanza del delegante.

Delega funzioni nella Pubblica Amministrazione 

La designazione, nell’ambito della Pubblica Amministrazione, del datore di lavoro soggiace alle regole dettate dall’articolo 2, comma 1, lettera b), del decreto legislativo n. 81 del 2008, che delinea l’individuazione di un’autonoma posizione datoriale, seppure conseguente a un atto espresso di nomina ex articolo 2 citato, in un quadro che rende inapplicabile la disciplina sulla delega di funzioni e sui limiti alla delegabilità di talune di queste funzioni (articoli 16 e 17 del decreto citato).

Cassazione penale sez. III, 15/01/2021, n.9343

Reati ambientali: l’attribuzione della delega di funzioni non fa venir meno il dovere di controllo del delegante

In tema di reati ambientali, l’attribuzione della delega di funzioni non fa venir meno il dovere di controllo del delegante sul corretto espletamento delle funzioni conferite, sussistendo, tuttavia, la responsabilità di quest’ultimo solo qualora si ravvisino in concreto gli estremi della “culpa in vigilando”.

(Fattispecie in cui è stata esclusa la violazione del dovere di controllo del delegante, in considerazione del fatto che al delegato erano ascritte irregolarità nelle modalità di stoccaggio dei rifiuti del tutto marginali, derivanti da modeste difformità rispetto alle prescrizioni dell’autorizzazione integrata ambientale).

Cassazione penale sez. III, 03/03/2020, n.17174

Formazione e informazione lavoratori: la nomina di un preposto e la responsabilità del datore

In tema di prevenzione degli infortuni sul lavoro, nel caso di delega di funzioni spettanti al datore di lavoro, è necessario effettuare una verifica in merito agli effettivi poteri di decisione e di spesa in ordine alla messa in sicurezza dell’ambiente di lavoro conferiti al delegato, indipendentemente dal contenuto formale dell’atto di nomina, fermo restando che i compiti di formazione ed informazione del lavoratore in ordine ai rischi connessi alle mansioni svolte fanno capo al datore di lavoro e non sono da quest’ultimo delegabili.

(Nel caso di specie, la S.C. ha rigettato il ricorso dell’imputato condannato per avere, in qualità di datore di lavoro, cagionato lesioni personali gravi ad un lavoratore addetto al reparto cucina di un presidio ospedaliero, dal momento che il giudice di merito aveva correttamente rilevato la violazione da parte dell’imputato di norme di prevenzione, per aver consentito l’utilizzo di una macchina affettatrice per la carne prima di adeguati dispositivi di protezione e senza aver fornito al lavoratore un’adeguata formazione in relazione all’utilizzo di tale macchina, a nulla rilevando la nomina di un direttore di mensa ed un responsabile di cucina con il ruolo di preposti, in mancanza tra l’altro di una concreta prova circa l’affidamento a tali soggetti di ruoli specifici e dei relativi poteri).

Cassazione penale sez. IV, 25/02/2020, n.10161

Infortuni sul lavoro: la delega di funzioni non esclude l’obbligo di vigilanza del datore di lavoro 

In tema di infortuni sul lavoro, la delega di funzioni non esclude l’obbligo di vigilanza del datore di lavoro in ordine al corretto espletamento da parte del delegato delle funzioni trasferite, pur non potendo avere detta vigilanza per oggetto la concreta, minuta conformazione delle singole lavorazioni – che la legge affida al garante – concernendo, invece, la correttezza della complessiva gestione del rischio da parte del delegato. In ogni caso, peraltro, l’articolo 16 del decreto legislativo n. 81 del 2008 subordina l’ammissibilità della delega di funzioni alla condizione che il delegato possegga tutti i requisiti di professionalità ed esperienza richiesti dalla specifica natura delle funzioni delegate.

In materia di infortuni sul lavoro, l’onere della prova circa l’avvenuto conferimento della delega di funzioni – e del conseguente trasferimento ad altri soggetti degli obblighi di prevenzione, assicurazione e sorveglianza gravanti sul datore di lavoro – grava su chi l’allega, trattandosi di una causa di esclusione di responsabilità.

In materia di infortuni sul lavoro, l’onere della prova circa l’avvenuto conferimento della delega di funzioni – e del conseguente trasferimento ad altri soggetti degli obblighi di prevenzione, assicurazione e sorveglianza incombenti sul datore di lavoro – grava su chi l’allega, trattandosi di una causa di esclusione di responsabilità.

(Fattispecie relativa ad infortunio occorso ad un dipendente di un supermercato, in cui la Corte ha ritenuto esente da censure la sentenza che aveva affermato la responsabilità dell’amministratrice della società proprietaria che si era limitata a dichiarare di avere attribuito il potere di controllo al preposto al punto vendita in cui era avvenuto l’infortunio, mediante contratto di “distacco” non allegato al ricorso).

Cassazione penale sez. IV, 19/07/2019, n.44141

Il direttore di struttura aziendale è destinatario dei precetti antinfortunistici indipendentemente dal conferimento di delega di funzioni

In tema di prevenzione degli infortuni sul lavoro, il direttore generale di una struttura aziendale è destinatario “iure proprio”, al pari del datore di lavoro, dei precetti antinfortunistici, indipendentemente dal conferimento di una delega di funzioni, in quanto, in virtù del ruolo apicale ricoperto, assume una posizione di garanzia a tutela della incolumità e della salute dei lavoratori.

Cassazione penale sez. IV, 16/11/2018, n.8094

Prevenzione degli infortuni sul lavoro 

L’individuazione dei soggetti destinatari degli obblighi sanciti dalle norme di prevenzione contro gli infortuni e sull’igiene del lavoro deve tener conto delle funzioni esercitate in concreto, che prevalgono rispetto alla carica attribuita al soggetto, ossia alla sua funzione formale. A ribadire il principio è la Cassazione che ha confermato la sentenza di condanna nei confronti di un datore di lavoro, direttore del cantiere edile, responsabile di omicidio colposo verso un operaio che è stato investito dal crollo della parete dello scavo in cui si era introdotto. Per la Corte, a prescindere da un atto formale scritto, la delega deve essere provata da chi sostiene di averla data.

Cassazione penale sez. III, 10/01/2018, n.14352

Infortuni sul lavoro e onere della prova 

In materia di infortuni sul lavoro, l’onere della prova circa l’avvenuto conferimento della delega di funzioni – e del conseguente trasferimento ad altri soggetti degli obblighi di prevenzione, assicurazione e sorveglianza gravanti sul datore di lavoro – grava su chi l’allega, trattandosi di una causa di esclusione di responsabilità.

Cassazione penale sez. III, 10/01/2018, n.14352

Prevenzione degli infortuni sul lavoro: la mera designazione del responsabile del servizio di prevenzione non costituisce una delega di funzioni

La mera designazione del responsabile del servizio di prevenzione e protezione non costituisce una delega di funzioni e non è dunque sufficiente a sollevare il datore di lavoro ed i dirigenti dalle rispettive responsabilità in tema di violazione degli obblighi dettati per la prevenzione degli infortuni sul lavoro.

(In motivazione, la Corte ha precisato che il responsabile del servizio di prevenzione e protezione svolge un ruolo di consulente in materia antinfortunistica del datore di lavoro ed è privo di effettivo potere decisionale).

Cassazione penale sez. IV, 26/04/2017, n.24958

In materia di infortuni sul lavoro, gli obblighi di prevenzione, assicurazione e sorveglianza gravanti sul datore di lavoro possono essere oggetto di delega di funzioni con conseguente subentro del preposto nella posizione di garanzia, a condizione che il relativo atto riguardi un ambito ben definito, effettivo ed espresso in maniera esplicita, e non l’intera gestione aziendale. La delega di funzioni non esclude comunque l’obbligo di vigilanza del datore di lavoro sul corretto espletamento delle funzioni trasferite.

Cassazione penale sez. IV, 20/07/2016, n.33630 

Sicurezza sul lavoro: per la responsabilità di dirigente e preposto non è necessaria la delega del datore di lavoro

In tema di prevenzione degli infortuni sul lavoro, le responsabilità del dirigente e del preposto non trovano la propria origine necessariamente nel conferimento di una delega da parte del datore di lavoro, potendo derivare, comunque, dall’investitura formale o dall’esercizio di fatto delle funzioni tipiche delle diverse figure di garanti.

Cassazione penale sez. IV, 06/05/2016, n.24136

Infortuni sul lavoro: il datore delegante ha l’onere di vigilare sulla corretta gestione dei rischi da parte del delegato

In tema di infortuni sul lavoro, la delega di funzioni – ora disciplinata precipuamente dall’art. 16 T.U. sulla sicurezza – non esclude l’obbligo di vigilanza del datore di lavoro in ordine al corretto espletamento da parte del delegato delle funzioni trasferite e, tuttavia, detta vigilanza non può avere per oggetto la concreta, minuta conformazione delle singole lavorazioni – che la legge affida al garante – concernendo, invece, la correttezza della complessiva gestione del rischio da parte del delegato; ne consegue che l’obbligo di vigilanza del delegante è distinto da quello del delegato – al quale vengono trasferite le competenze afferenti alla gestione del rischio lavorativo – e non impone il controllo, momento per momento, delle modalità di svolgimento delle singole lavorazioni.

Cassazione penale sez. IV, 21/04/2016, n.22837



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