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Mancata voltura: rischio sanzioni?

6 Settembre 2021 | Autore:
Mancata voltura: rischio sanzioni?

Che succede se il nuovo inquilino non fa il cambio di intestazione obbligatorio delle utenze? Chi paga le bollette?

Dimenticarsene o farlo di proposito, poco cambia: quando si prende possesso di un immobile precedentemente abitato, non fare la voltura delle utenze può comportare dei seri problemi. È il tipico caso di chi affitta una casa e lascia luce e gas intestati al vecchio inquilino per qualche mese in modo da evitare di pagare qualche bolletta. Dopodiché, ovviamente in ritardo, si pone la domanda: per la mancata voltura rischio sanzioni?

Inutile dire che si trattava di un malinteso e che si era convinti di non dover fare niente perché ci avrebbe pensato il proprietario dell’immobile ad avviare questa pratica: spetta all’inquilino fare la richiesta di voltura ai fornitori di gas, energia elettrica e acqua. I tempi sono abbastanza veloci, a meno che, per qualche motivo che vedremo più avanti, la voltura venga respinta.

Chi affitta una casa, dunque, deve informarsi sul fornitore da contattare: basta chiedere al precedente inquilino o al proprietario dell’immobile l’ultima bolletta di ogni utenza, anche per controllare che siano avvenute le letture e che siano state pagate, per non trovarsi sulle spalle qualche debito arretrato. Vediamo, a questo punto come fare il passaggio delle utenze e cosa si rischia per la mancata voltura.

Voltura delle utenze: che cos’è?

Quando in una casa cambia la persona che la abita, ad esempio quando un inquilino va via e ne arriva un altro, si rende necessaria la voltura delle utenze. Si tratta di cambiare l’intestatario di luce, gas e acqua in modo che sia il nuovo inquilino a ricevere a suo nome le bollette per i consumi effettuati da quel momento in poi. In questo modo, effettuando la voltura, si evita l’interruzione della fornitura.

La voltura non va confusa con il subentro. Mentre la prima garantisce, come appena detto, la continuità nella fornitura perché i contatori sono sempre stati attivi, il subentro avviene quando la fornitura era stata sospesa prima dell’arrivo del nuovo inquilino ed i contatori erano disattivati.

In altre parole, la voltura serve ad entrare in un appartamento e disporre subito di luce e gas poiché la fornitura non è mai mancata.

Voltura delle utenze: chi la deve fare?

Come abbiamo detto all’inizio, la voltura è una pratica che spetta al nuovo inquilino. Va fatta nel momento in cui viene firmato il contratto d’affitto. Significa che deve essere lui ad informarsi su chi è il fornitore di ogni utenza e su quello che viene richiesto per effettuare la nuova intestazione, il che può cambiare da un fornitore all’altro.

Attenzione, però: la voltura va fatta non solo in caso di affitto (e, quindi, con il passaggio da un inquilino all’altro) ma anche quando si acquista una casa che era già abitata (ci dovrà pensare il nuovo proprietario), oppure in caso di morte del proprietario che abitava nell’immobile di cui ora prenderanno possesso gli eredi (saranno loro ad occuparsi della voltura). Lo stesso vale in caso di separazione o di divorzio e cambia l’intestatario di quella che era la casa coniugale. Chi rimane in qualità di proprietario dovrà fare la voltura delle utenze in modo che le bollette non vengano più intestate all’ex.

Voltura delle utenze: come si fa?

Il primo passo da compiere per fare la voltura, dunque, è quello di sapere chi è il fornitore dell’energia elettrica e del gas. Per scoprirlo, il nuovo inquilino ha diverse possibilità. Quella più semplice consiste nel chiedere al vecchio inquilino le ultime bollette in modo da prendere i riferimenti che servono a contattare le compagnie e comunicare il passaggio di intestazione. In questo modo, oltretutto, ci sarà la certezza attraverso l’ultima fattura che il vecchio inquilino è a posto con i pagamenti.

Una volta identificato il fornitore, basterà contattarlo e seguire la procedura che l’operatore della singola compagnia indicherà (procedura che può cambiare da un fornitore all’altro).

Di solito, se non ci sono dei problemi particolari, la voltura di luce e gas si risolve in un paio di giorni lavorativi dalla data in cui è stata inviata la domanda. Ci vorranno, poi, altri due giorni per concludere l’attivazione. Insomma, in un massimo di quattro giorni lavorativi, la pratica dovrebbe essere finita.

Voltura delle utenze: può essere rifiutata?

Abbiamo appena detto «se non ci sono dei problemi particolari». Quali possono essere i motivi per rifiutare la voltura delle utenze? Di norma, le ragioni sono due:

  • la voltura viene utilizzata in modo improprio: significa che il fornitore ha capito il trucco di cambiare l’intestatario grazie ad un prestanome per non pagare le bollette arretrate e respinge la domanda del richiedente;
  • la procedura di voltura viene chiesta dall’erede di un utente moroso: la pratica resta congelata finché l’erede non salda gli arretrati.

Voltura delle utenze: se l’inquilino precedente era moroso?

Il dubbio viene spontaneo: firmo il contratto d’affitto, faccio la voltura delle utenze e, una volta che queste sono intestate a me, scopro che l’inquilino precedente ha qualche bolletta in arretrato. Non è che tocca pagare a me? Chi è che paga se chi c’era prima era un cliente moroso?

Il nuovo inquilino (o il nuovo proprietario, a seconda dei casi) non è tenuto a saldare i debiti degli altri, anche se adesso occupa lo stesso immobile e fruisce dei medesimi contatori di luce e gas. L’importante è che tra il vecchio ed il nuovo inquilino o il vecchio ed il nuovo proprietario non ci siano dei rapporti di parentela.

Abbiamo già detto che la voltura può essere rifiutata dal fornitore nel caso in cui una persona «passi a miglior vita» lasciando le bollette senza pagare e gli eredi non provvedano a saldare i suoi debiti.

Tuttavia, anche se il nuovo inquilino mette per iscritto di non avere alcun vincolo di parentela con quello vecchio, il fornitore potrebbe rifiutare di attivare la nuova utenza. In questo caso, però, è tenuto a comunicarlo sul portale del distributore, in modo tale che se l’utente si rivolge ad un altro fornitore, quest’ultimo veda il motivo del rifiuto e decida se accettare la richiesta.

Voltura delle utenze: le sanzioni per chi non la fa

Fin qui, dunque, la procedura ed il senso di fare il cambio di intestatario delle utenze. In caso di mancata voltura, si rischiano delle sanzioni?

Una mancata voltura ci può essere perché, ad esempio, gli eredi non vogliono prendere subito possesso della casa in cui abitava il defunto o per una «finta dimenticanza» di chi spera di non pagare qualche bolletta di luce e gas.

Di norma, quando si fa un contratto di affitto, viene prevista una clausola che obbliga l’inquilino a fare la voltura e prevede le eventuali sanzioni in caso di inadempienza. Se il cambio di intestazione non viene fatto, il proprietario può avvalersi nei confronti dell’inquilino procedendo alla rescissione immediata del contratto di affitto o alla richiesta di rimborso degli importi non pagati. Ma, poiché si sente danneggiato, può staccare le utenze anche senza preavviso.



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