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Diritto dei nonni ad avere rapporti coi nipoti: Cassazione

30 Maggio 2021
Diritto dei nonni ad avere rapporti coi nipoti: Cassazione

Dopo la separazione dei genitori, i nonni devono poter vedere i nipoti: il diritto di visita degli ascendenti. 

Legami nonni – nipoti

Il legame instaurato tra i nonni e i nipoti deve essere salvaguardato, in nome del superiore interesse del minore. A ricordarlo è la Corte europea dei diritti dell’uomo che ha condannato l’Italia per la violazione dell’articolo 8 della Cedu, relativo al diritto al rispetto della vita familiare, per non aver adottato le opportune misure per garantire il legame tra nonna e nipote.

Nel caso di specie, si trattava di una minore, che viveva con sua nonna, che era stata da questa allontanata e data in affidamento. Le autorità nazionali, nonostante la decisione favorevole del tribunale per i minorenni, erano rimaste inerti, non assicurando alla nonna il diritto di visita.

Corte europea diritti dell’uomo, 13/01/2021, n.21052

Diritto dei nonni ad instaurare e mantenere rapporti significativi con i nipoti minorenni

In tema di relazioni tra nonni e nipoti, il nostro ordinamento prevede un vero e proprio diritto degli ascendenti a conservare un rapporto significativo con i minori e a preservarlo anche attraverso azioni legali qualora dovesse essere minato dall’ingiustificato comportamento dei genitori. Ciononostante, non si tratta di un diritto assoluto e incondizionato; al contrario, diverse pronunce di merito e di legittimità hanno, negli anni, coadiuvato a delinearne i confini, fino a identificare tale liberalità piena soltanto qualora il coinvolgimento dei nonni nella crescita del minore si sostanzi in un fruttuoso progetto educativo e formativo, idoneo ad assicurare un sano ed equilibrato sviluppo della personalità dei discendenti.

Il diritto dei nonni di frequentare i nipoti minorenni è “strumentale alla piena realizzazione della personalità del minore” e, pertanto “recessivo rispetto allo speculare e preminente diritto di quest’ultimo di crescere in maniera serena ed equilibrata” in armonia con tutte le figure affettive ed identitarie del proprio contesto familiare. In caso di conflittualità fra le figure di riferimento, il giudice minorile — al solo fine di assicurare la realizzazione del preminente interesse del minore — potrà adottare un provvedimento limitativo o interruttivo dei rapporti fra ascendenti e nipoti anche in deroga al principio dispositivo di iniziativa delle parti.

Il diritto di instaurare e mantenere rapporti significativi con i nipoti minorenni, riconosciuto agli ascendenti dall’art. 317-bis c.c., costituisce una posizione soggettiva piena soltanto nei confronti dei terzi mentre riveste una portata recessiva nei confronti dei minori, titolari dello speculare quanto prevalente diritto di conservare rapporti significativi con i parenti. Il diritto degli ascendenti non ha quindi un carattere incondizionato, ma il suo esercizio è subordinato ad una valutazione del giudice avente di mira l’interesse esclusivo del minore. Ne consegue che tale diritto può essere escluso e assoggettato a limitazioni qualora non risulti funzionale ad una crescita serena ed equilibrata per il minore o quando la frequentazione con i nonni comporti per lo stesso un turbamento e disequilibrio affettivo.

Cassazione civile sez. I, 19/05/2020, n.9145

Diritto di visita ai nipoti esteso anche alla moglie del nonno secondo le modalità di frequentazione stabilite a favore del coniuge

Ciascuno degli ascendenti (o delle persone agli stessi legate da rapporto di coniugio o di convivenza) è titolare di un proprio diritto a mantenere rapporti significativi con il nipote minorenne, avente carattere autonomo rispetto a quello degli altri, ed il cui esercizio è subordinato, in caso di contestazione da parte del genitori, ad una valutazione del giudice in ordine alla capacità dell’istante di garantire un equilibrato sviluppo psicofisico del minore.

Cassazione civile sez. I, 19/05/2020, n.9144

Il significativo rapporto affettivo instauratosi tra ascendente e nipote può essere tutelato come “vita familiare”

Il significativo rapporto affettivo instauratosi tra ascendente e nipote può essere tutelato come “vita familiare” ex art. 8 Cedu. Ne consegue che un’interpretazione restrittiva delle legge applicabile da parte delle autorità nazionali nel procedimento di adozione da parte di un’altra famiglia tale da escludere ogni valutazione circa l’opportunità di mantenere detto rapporto nel migliore interesse del minore, a fronte, oltretutto, di una specifica richiesta in tal senso da parte del nonno, integra una violazione dell’art. 8 della Convenzione  .

Corte europea diritti dell’uomo, 05/03/2019, n.38201

Il diritto ad avere rapporti significativi con i nipoti va riconosciuto anche ai nonni “acquisiti”

Il diritto dei nonni ad avere rapporti significativi con i nipoti non va riconosciuto solo a chi ha un rapporto di parentela diretta, “ma anche a ogni altra persona che affianchi il nonno biologico del minore, sia esso il coniuge o il convivente di fatto”, se questi si è dimostrato adatto a instaurare con il bambino una “relazione affettiva stabile” in grado di garantirgli “un beneficio”. Affermando ciò, la Cassazione ha riconosciuto il diritto di visita a una “nonna acquisita”, alla luce della riforma 219/2012 e sulla base dell’evoluzione della giurisprudenza sul tema della famiglia di fatto, ribaltando la decisione dei giudici di merito che avevano negato tale diritto per “difetto di legittimazione”.

Gli ascendenti hanno sì il diritto, previsto dall’art. 317 bis c.c., di instaurare e mantenere rapporti significativi con i nipoti minorenni, ma tale posizione soggettiva è piena solo nei confronti dei terzi, mentre diviene recessiva nei confronti dei minori, titolari dello speculare quanto prevalente diritto di conservare rapporti significativi con i parenti, qualora non sia funzionale alla loro crescita serena ed equilibrata, sicché la frequentazione con i nonni comporti loro turbamento e disequilibrio affettivo (la Suprema corte, ritenendolo ricorribile per cassazione, ha confermato il provvedimento di merito che, a tutela del superiore interesse dei minori, ha escluso ogni contatto tra un nonno e i nipoti, in ragione della condotta violenta e prevaricatrice del primo, tenuto anche conto della volontà espressa dai secondi).

Il diritto degli ascendenti, azionabile anche in giudizio, di instaurare e mantenere rapporti significativi con i nipoti minorenni, previsto dall’art. 317-bis c.c., cui corrisponde lo speculare diritto del minore di crescere in famiglia e di mantenere rapporti significativi con i parenti, ai sensi dell’art. 315-bis c.c., si pone come un diritto pieno esclusivamente nei confronti del terzi, laddove costituisce una posizione soggettiva recessiva di fronte al preminente interesse dei nipoti che è, in ogni caso, destinato a prevalere, laddove la frequentazione con i nonni non si esplichi in funzione di una loro crescita serena ed equilibrata, ma si traduca, al contrario, in una ragione di turbamento e di disequilibrio affettivo.

Cassazione civile sez. I, 25/07/2018, n.19779

Nonni e nipoti: tutelata anche la relazione familiare di fatto se è benefica per il minore

Il diritto degli ascendenti di instaurare e mantenere rapporti significativi con i nipoti minorenni deve essere riconosciuto non solo ai soggetti legati al minore da un rapporto di parentela in linea retta ascendente, ma anche ad ogni altra persona che affianchi il nonno biologico del minore, sia esso il coniuge o il convivente di fatto, e che si sia dimostrato idoneo ad instaurare con il minore medesimo una relazione affettiva stabile dalla quale il minore trae beneficio.

Il diritto ad instaurare e mantenere rapporti significativi con i nipoti minorenni, previsto dall’art.317 bis c.c., speculare a quello di questi ultimi a mantenere legami significativi con i parenti, compete non solo al nonno biologico, ma anche ad ogni altra persona che affianchi quest’ultimo, sia essa il coniuge o il convivente, e che abbia instaurato con il minore una stabile relazione affettiva, dalla quale lo stesso possa trarre beneficio sul piano della formazione del suo equilibrio psicofisico (la Suprema corte ha pertanto cassato il provvedimento di merito che aveva escluso la legittimazione all’azione ex art. 317 bis c.c. della seconda moglie del nonno di due minori, pur dando atto che queste ultime avevano una stabile frequentazione e un legame affettivo con entrambi, senza che, inoltre, risultasse l’inidoneità della donna).

Alla luce dei principi desumibili dall’art. 8 CEDU, dall’art. 24, comma 2, della Carta di Nizza e dagli artt. 2 e 30 Cost., il diritto degli ascendenti, azionabile anche in giudizio, di instaurare e mantenere rapporti significativi con i nipoti minorenni, previsto dall’art. 317-bis c.c., cui corrisponde lo speculare diritto del minore di crescere in famiglia e di mantenere rapporti significativi con i parenti, ai sensi dell’art. 315-bis c.c., non va riconosciuto ai soli soggetti legati al minore da un rapporto di parentela in linea retta ascendente, ma anche ad ogni altra persona che affianchi il nonno biologico del minore, sia esso il coniuge o il convivente di fatto, e che si sia dimostrato idoneo ad instaurare con il minore medesimo una relazione affettiva stabile, dalla quale quest’ultimo possa trarre un beneficio sul piano della sua formazione e del suo equilibrio psico-fisico.

Cassazione civile sez. I, 25/07/2018, n.19780

Diritto degli ascendenti a mantenere rapporti con i nipoti minorenni

Il diritto degli ascendenti a mantenere rapporti significativi con i nipoti minorenni, previsto dall’art. 317-bis c.c., coerentemente con l’interpretazione dell’articolo 8 Cedu fornita dalla Corte europea dei diritti dell’uomo, non ha un carattere incondizionato, ma il suo esercizio è subordinato ad una valutazione del giudice avente di mira “l’esclusivo interesse del minore”.

La sussistenza di tale interesse – nel caso in cui i genitori dei minori contestino il diritto dei nonni a mantenere tali rapporti – è configurabile quando il coinvolgimento degli ascendenti si sostanzi in una fruttuosa cooperazione con i genitori per l’adempimento dei loro obblighi educativi, in modo tale da contribuire alla realizzazione di un progetto educativo e formativo volto ad assicurare un sano ed equilibrato sviluppo della personalità del minore.

Se è vero che esiste il diritto dei nonni a mantenere rapporti significativi con i nipoti minorenni, tuttavia tale diritto deve essere comunque posto in secondo piano rispetto a un sano ed equilibrato sviluppo della personalità del minore (confermata la legittimità della scelta dei genitori che avevano impedito ad un nonno di avere contatto con i nipoti, in ragione del comportamento negativo e inquietante tenuto dall’uomo, solito appostarsi nei luoghi frequentati dai tre nipoti e seguirli poi con l’autovettura).

La previsione dell’articolo 317-bis del Cc, che riconosce ai nonni un vero e proprio diritto a mantenere rapporti significativi con i nipoti minorenni, non ha un carattere incondizionato, ma subordina l’esercizio e la tutela fronte di contestazioni dei genitori – a una valutazione del giudice sulla base dell’interesse esclusivo del minore. Ad affermarlo è la Cassazione respingendo il ricorso di un nonno materno contro la decisione della Corte d’appello di negare l’adozione di provvedimenti per tutelare il diritto dei minori a conservare un rapporto affettivo con lui. In particolare, i giudici hanno escluso le visite anche protette per la riluttanza dei bambini in conseguenza dell’impressione negativa che avevano avuto del nonno per via della sua abitudine di appostarsi nei luoghi da loro frequentati o di seguirli con l’auto. In tal modo, spiega la Corte, l’uomo aveva anche dimostrato di non essere in grado di cogliere il disagio dei minori.

Cassazione civile sez. VI, 12/06/2018, n.15238

Il diritto di visita va esteso anche ai nonni

La nozione di «diritto di visita», contenuta all’articolo 1, paragrafo 2, lettera a), nonché all’articolo 2, punti 7 e 10, del regolamento (CE) n. 2201/2003 del Consiglio, del 27 novembre 2003, relativo alla competenza, al riconoscimento e all’esecuzione delle decisioni in materia matrimoniale e in materia di responsabilità genitoriale, che abroga il regolamento (CE) n. 1347/2000, deve essere interpretata nel senso che essa comprende il diritto di visita dei nonni nei confronti dei loro nipoti.

La nozione di “diritto di visita” prevista nel regolamento n. 2201/2003 relativo alla competenza, al riconoscimento e all’esecuzione delle decisioni in materia matrimoniale e sulla responsabilità genitoriale deve essere interpretata nel senso di includere tra i beneficiari del diritto non solo coloro che esercitano la responsabilità genitoriale, ma anche i nonni. La giurisdizione su controversie relative al diritto di visita di un nonno nei confronti del nipote deve essere individuata ai sensi del regolamento e, in via generale, attribuita al giudice del luogo in cui il minore aveva la residenza abituale quando è stato adito il giudice.

Corte giustizia UE sez. I, 31/05/2018, n.335



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3 Commenti

  1. I nonni hanno tutto il diritto di continuare a mantenere i rapporti con i loro nipotini. Le questioni tra marito e moglie non devono assolutamente ostacolare il rapporto con gli altri familiari, specialmente con i nonni. I piccoli hanno bisogno di queste figure nella loro vita per una crescita sana ed equilibrata

  2. Con la mia ex moglie ci siano portati allo stremo della sopportazione reciproca. E’ stato un volersi far male per tutta una serie di situazioni e questo forse ha peggiorato il rapporto con i nostri figli. Fortunatamente, hanno preso in mano la situazione i nonni che li hanno portati a vivere tra loro per un po’ finché io e lei non abbiamo appianato le divergenze e non abbiamo trovato una soluzione

  3. Il rapporto con i nonni è unico e insostituibile. Nonni e nipoti hanno il diritto di frequentarsi anche dopo la fine del matrimonio tra i genitori, Per una crescita sana, equilibrata, armoniosa, sono necessari i nonni. Chi ha la fortuna di averli ancora con sé dovrebbe fargli sempre visita, accudirli come loro hanno accudito i nipoti da piccoli, stargli accanto e ascoltare le loro storie seppur ripetitive e interminabili. I nonni sono le figure di cui nessun nipote dovrebbe fare a meno da grande e soprattutto da piccolo

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